UN PICCOLO AMPLIAMENTO IN LEGNO

UN PICCOLO AMPLIAMENTO IN LEGNO

IL MONTAGGIO A SECCO RENDE MOLTO INDICATO IL SISTEMA COSTRUTTIVO DELLE CASE IN LEGNO PER REALIZZARE AMPLIAMENTI DI FABBRICATI ESISTENTI, MA NON SEMPRE I COSTRUTTORI SONO INTERESSATI AGLI INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI.

Le ho già scritto nel corso del 2012, dopo aver acquistato suo libro; da allora siamo andati molto avanti rispetto alle iniziali informazioni sul settore.
Vorrei per questo un suo parere, anche se il suo blog si occupa principalmente di case prefabbricate in toto.
Nel nostro specifico caso abbiamo un fabbricato di circa 45 mq netti (210 mc lordi), realizzato in muratura e in buono stato di conservazione, che ci sembrerebbe uno spreco demolire.
A questo proposito, stiamo valutando di eseguire una ristrutturazione con un cappotto esterno più un tetto ventilato e, poi raggiungere la superficie abitativa concessionabile dal Comune, attraverso un ampliamento da realizzare in legno, con le stesse caratteristiche costruttive dei prefabbricati.
Il quesito che le pongo é questo: nel caso di una superficie ridotta, come nel nostro caso, seppure debbano aggiungersi i volumi non computati nell’ abitazione, quali il vano tecnico, il garage, la veranda e un eventuale seminterrato, le grandi ditte di case prefabbricate tedesche (delle quali ho tutti nomi delle più serie!) sembra che non possano realizzare costruzioni di questo tipo.
A chi quindi possiamo rivolgerci per avere simili standard qualitativi ma con una costruzione in opera?
In Toscana, attualmente ad eccezione di una sola ditta tedesca con propria agenzia a Lucca, non abbiamo alternative e sembrano non esserci studi progettazione specialisti nel settore, ahimè!!
Dovremmo rinunciare?


Il blog non si occupa esclusivamente di case prefabbricate, ovvero preassemblate in fabbrica e montate in cantiere, ma di costruzioni in legno a basso consumo energetico, anche realizzate in opera direttamente sul terreno.
Chi mi segue da tempo, sa che non mi occupo di casette in legno o costruzioni economiche non finalizzate ad un contenimento delle dispersioni energetiche, tanto sul sito, quanto professionalmente.
La richiesta rientra pertanto a pieno titolo nelle tematiche di interesse generalmente trattate.
I piccoli edifici, isolati o concepiti come ampliamento di fabbricati esistenti, non risultano particolarmente appetibili per le grandi aziende di case prefabbricate, tedesche ed austriache in particolare, ma chiedere è tuttavia legittimo.

Si tratta sicuramente di opere che possono interessare maggiormente i piccoli costruttori locali di case di legno, che possono offrire prezzi maggiormente competitivi per questa tipologia di strutture e che traggono vantaggio commerciale e visibilità sul territorio anche da lavori di piccole dimensioni.
Il problema, semmai, è la scarsa disponibilità di aziende costruttrici con tali caratteristiche nel centro-sud Italia.
Al nord, al contrario, le nuove ditte di case in legno sono in continuo aumento, in netta controtendenza con le imprese di costruzioni tradizionali che subiscono una costante contrazione, senza grandi prospettive per gli anni futuri.
La Toscana, infine, è culturalmente terra di bioarchitetti e non dovrebbe essere difficile reperire un tecnico preparato ed adeguato all’incarico.

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