MUFFA E CALDO IN UNA VILLETTA IN LEGNO

MUFFA E CALDO IN UNA VILLETTA IN LEGNO

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE E’ A VOSTRA COMPLETA DISPOSIZIONE PER QUESITI, DUBBI, CONSIGLI O SEGNALAZIONI PER ARGOMENTI NON TRATTATI, CHE RICEVERANNO SEMPRE LA MIA ATTENZIONE ED AI QUALI CERCHERO’ DI RISPONDERE PUBBLICAMENTE IN FORMA DI ARTICOLO. 

Le scrivo per avere una sua opinione circa 2 aspetti, ovvero la comparsa di condensa nelle finestre e, in alcune stanze, di muffa nel retro di alcuni mobili e la sensazione che il cappotto esterno non faccia il suo dovere data l’alta temperatura interna.
Preciso che si tratta di una casa unifamiliare in legno (con cappotto esterno), costruita nel 2009 da una azienda trentina.
Entrambi i problemi si sono palesati circa nell’ultimo anno e mezzo.
L’incaricato dell’azienda, nel corso del suo sopralluogo per verificare la situazione, mi ha detto che la condensa è dovuta al fatto che i muri sono più isolati degli infissi (forniti dalla stessa azienda e composti da vetri con doppia vetrocamera).
Il consiglio che mi ha dato è di arieggiare sempre o installare vetri a tripla vetrocamera, sfruttando l’agevolazione fiscale.
Per quando riguarda il cappotto, mi ha confermato che è stato fatto a regola d’arte, ma d’estate quando fuori ci sono, ad es. 36°, in casa ce ne sono 32-33°, tanto da dover installare un deumidificatore…ma qs. tipo di case non dovrebbero “autoregolare” l’umidità e la temperatura interna?
Dato che la giustificazione e la soluzione non mi soddisfano vorrei un suo parere e se le serve, potrei inviarle tramite mail la descrizione tecnico costruttiva della casa.


Approfitto di quest’ultima riga della mail del lettore per ribadire che non sono in grado di fornire consulenze per casi personali, per cui non scrivetemi richieste troppo argomentate con foto, allegati, dettagli, poiché gli articoli devono soddisfare il requisito dell’interesse alla pubblicazione.
Sono disponibile ad assumere incarichi minimi di progettazione a distanza adeguata (per me e per il committente – entro i 120 km o 1ora e mezza di auto), ma non per assistenze gratuite via mail di carattere personale, che non troveranno alcuna risposta da parte mia.

Il problema della condensa è dovuto ad un alta percentuale di umidità all’interno della casa, prodotto naturalmente attraverso gli usi sanitari dell’acqua, la cottura dei cibi, a respirazione.
La buona tenuta all’aria dell’involucro delle case di legno a basso consumo impedisce al vapore di fuoriuscire dall’edificio rendendo necessario un periodico arieggiamento degli ambienti con l’apertura degli infissi (dopo una doccia o dopo aver cucinato la pasta, ad esempio).
La condensa si forma sui vetri in quanto viene raggiunto il punto di rugiada sulla superficie interno del cristallo, con la formazione delle goccioline d’acqua, a causa della temperatura più bassa rispetto alle pareti.
La sostituzione con serramenti a triplo vetro può solo parzialmente migliorare la situazione se non viene attuato un costante ricambio dell’aria (non essendo presente un impianto di ventilazione meccanica controllata).

Per quanto riguarda il surriscaldamento estivo, la termoregolazione naturale delle case in legno è limitata a piccole percentuali di umidità, ma certamente non al controllo della temperatura.
Per isolare dal caldo è necessario garantire una buona inerzia termica dell’involucro esterno (pareti e copertura) con isolamenti ad alta densità ed una buona massa complessiva, in grado di rallentare l’ingresso dell’onda di calore all’interno dell’edificio.
E’ inoltre importante che la radiazione solare venga schermata adeguatamente per evitare l’incidenza diretta sulle vetrate che può elevare la temperatura interna dei locali di parecchi gradi a causa dell’effetto serra.

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