UNA CASA ECONOMICA A BASSO CONSUMO

UNA CASA ECONOMICA A BASSO CONSUMO

IL SOGNO DI MOLTI E’ COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO CON POCA SPESA, MAGARI APPROFITTANDO DEI LISTINI ALLETTANTI DEI COSTRUTTORI ESTERI DELL’EST EUROPA.

Ho appena appuntato il testo del suo libro per comprarlo dato che è mia intenzione costruire una casa in legno e, pur avendo letto molto, devo dire che sono abbastanza confuso, quindi vorrei un suo parere disinteressato.

Anch’io ho trovato case fabbricate nell’est Europa a poco prezzo. Cosa ne pensa? Secondo lei quanto dovrebbe essere il costo medio per una costruzione?
Dato che sono in Sicilia è meglio x-lam con ferramenta metallica o a telaio?
Il terreno è in campagna lontano da fonti di acqua.


Il costo finale di una casa in legno è la sommatoria di alcune voci di spesa che possiamo sinteticamente elencare in:

ACQUISTO DEL TERRENO
FONDAZIONI
COSTRUZIONE FUORI TERRA
PROFESSIONISTI
ONERI COMUNALI

Nel primo caso, il terreno incide parecchio sui costi, ma in molti casi è già presente, per cui non mi soffermerei troppo su questo aspetto.
La platea di fondazione (o l’eventuale interrato) viene generalmente realizzata da un impresa di costruzioni tradizionale ed è da considerare una spesa a parte comprendente allacciamenti, sistemazioni esterne, recinzioni, cancelli ed eventuali impianti.
L’ammontare di questa voce dipende soprattutto dalle caratteristiche del progetto (dimensione dell’edificio, presenza di un piano scantinato…) ed è da considerare indipendente dalla scelta del costruttore del legno (anche scegliendo un azienda economica).
Anche i costi tecnici sono fissi e necessari, non ribassabili sotto un certo importo, così come l’ammontare degli oneri comunali.
L’unica voce che permette apparentemente un margine di sconto consistente è la costruzione in legno della casa vera e propria.

Senza troppi giri di parole, la maggior parte delle costruzioni a basso prezzo offerte dalle ditte rumene e lituane reperibili sul web, comprendono la sola fornitura della struttura grezza e raramente includono infissi esterni, cappotto e manto di copertura.
Anche nei casi migliori, sono esclusi la manodopera, i ponteggi, i mezzi di sollevamento ed, ovviamente, cartongessi, massetti, impianti e finiture.
Anche ammettendo un certo vantaggio economico (non mi soffermo sull’efficacia dell’isolamento termo acustico di queste strutture), resta la necessità di completare i lavori avvalendosi ditte locali.
L’acquisto di una costruzione al grezzo avanzato di buon livello (affidandosi ai “soliti noti”, ma anche a qualche valida ditta italiana), con il successivo completamento in proprio dei lavori, consente infatti un interessante risparmio rispetto al pure comodo livello “chiavi in mano” ed è sicuramente una strada consigliata per contenere il prezzo.
Nell’ipotesi di rivolgersi ad una ditta di case in legno dell’est, è infine fondamentale il supporto tecnico di un professionista preparato (ma suppongo che, nell’ottica di un super risparmio, tale spesa venga considerata non necessaria….).

3 Commenti

  1. Avatar
    Luca Provenzano agosto 09, 2013

    in più di un’occasione dà come per scontato che sia più conveniente comprare un grezzo avazato e finalizzare la costruzione con ditte locali? perchè? mediamente i prezzi delle case madri per finalizzare il progetto sono troppo alti?
    Rivolgendosi ad una ditta locale non si rischia il solito preventivo ballerino (pur se solo per le operazioni finali)?

  2. Avatar
    ARCH. PAOLO CRIVELLARO agosto 09, 2013

    E’ un fatto, peraltro inevitabile e comprensibile.
    Il chiavi in mano è molto comodo e se l’extra costo è accettabile (in genere +15/20% sulle finiture) può comunque essere la scelta più giusta.
    Se si è seguiti da un tecnico preparato e disponibile non è certo impossibile completare i lavori con ditte locali.

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