X-LAM O TELAIO PER UN EDIFICIO IN LEGNO IN CO-HOUSING?

X-LAM O TELAIO PER UN EDIFICIO IN LEGNO IN CO-HOUSING?

LA SCELTA TRA UN SISTEMA COSTRUTTIVO A PARETE INTELAIATA O A PANNELLI MASSICCI PUO’ DIPENDERE DA MOLTI ASPETTI, MA NON DOVREBBE MAI ESSERE VINCOLATA A PREGIUDIZI O VALUTAZIONI SUPERFICIALI.


Stiamo finendo la progettazione di un piccolo condominio di 3 piani per 7 appartamenti.
Siamo in 4 famiglie e vorremmo realizzare un Co-housing con spazi comuni interni ed esterni.
Vorremmo costruirlo in legno e l’ingegnere strutturista specializzato in case in legno ci ha consigliato la struttura in x-lam perché è più solida e perché la struttura a telaio col passare degli anni va incontro a deterioramento del tamponamento.
Visto che x-lam è più costoso e dobbiamo ridurre i costi, se no non stiamo dentro al nostro budget, cosa ci consiglia di fare?
Cercare la ditta che costruisce in x-lam con i costi più bassi, o chiedere preventivi anche a ditte che costruiscono a telaio?
Ci può consigliare delle ditte valide, affidabili, con costi contenuti?
Dovremmo stare su costi di costruzione non superiori a 1200 €/mq, è fattibile?


Prima affermazione: “la struttura x-lam è più solida”.
Falso. Entrambi i sistemi costruttivi sono solidi, in quanto la portata di una costruzione dipende dal calcolo strutturale che deve rispettare la normativa.
Il comportamento statico ed antisismico di una parete intelaiata è identico a quello di un muro “pieno”.
Per strutture di notevole altezza (e non è certo questo il caso) può esserci qualche problema in più di controventamento, ma ricordiamo che la maggior parte dei grattacieli (che rappresentano una delle maggiori “sfide” per le strutture degli edifici) possiede un nucleo centrale rigido ed una struttura perimetrale a telaio in acciaio portante (non è legno, ma è pur sempre un telaio).

Seconda affermazione: “la struttura a telaio col passare degli anni va incontro a deterioramento del tamponamento”.
Falso. L’afflosciamento nel tempo dei pannelli inseriti tra i montanti è un semplice pregiudizio che non ha riscontri nella realtà dei molti edifici in legno realizzati a pareti intelaiate, anche negli anni passati.
Tale situazione si può verificare solo in presenza di isolamenti estremamente leggeri come lane di vetro a bassissima densità, presenti in costruzioni molto economiche.
I pannelli attualmente impiegati nelle case in legno a basso consumo (che devono garantire un corretto sfasamento termico estivo) sono quasi sempre rinforzati, anche per ovviare a queste problematiche.

Terza affermazione: “il sistema x-lam è più costoso”.
Parzialmente vero. Il sistema costruttivo a telaio è più semplice, in quanto il procedimento di realizzazione dei pannelli in x-lam comporta maggiori lavorazioni ed un certo scarto di materiale.
I costi non sono proibitivi e generalmente risultano di poco superiori alle pareti a telaio, con valori di isolamento termico invernale leggermente inferiori, ma una migliore capacità isolante in regime estivo.
Ovviamente le prestazioni energetiche dipendono non anche dai materiali isolanti impiegati e dagli spessori complessivi dell’involucro, per cui la scelta della parete (e della copertura) più adeguata va calibrata in base alla zona climatica di costruzione.
Nella fascia di prezzo di 1.200 €/mq è possibile reperire più di un costruttore valido, con entrambi i sistemi costruttivi, ma il costo dipende anche dalle caratteristiche progettuali e dalle scelte di capitolato.

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