UNA CASA PREFABBRICATA IN CALABRIA

UNA CASA PREFABBRICATA IN CALABRIA

IL TERRITORIO ITALIANO E’ CARATTERIZZATO DA UNA NOTEVOLE COMPLESSITA’ CLIMATICA, PASSANDO DALLE ZONE ALPINE ALLA PIANURA PADANA, DALLE ZONE INTERNE DELL’APPENNINO SINO AL CLIMA MEDITERRANEO DELLA FASCIA COSTIERA DEL CENTRO SUD E DELLE ISOLE.


Le scrivo perchè ho un terreno in Calabria di circa 2000mq, uno splendido promontorio sul mare sul quale è attualmente presente un rudere purtroppo non recuperabile.
Pertanto, ho pensato alla possibilità di costruire una casa in legno di modo da rispettare il più possibile l’ambiente in cui verrà collocata, ma anche per portare un nuovo tipo di costruzione nella mia terra di origine ormai coperta di cemento.
Spero di poter avere qualche consiglio da parte sua essendo io completamente “bianco” nel settore.


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Le case in legno prefabbricate sono costruzioni molto versatili, indistinguibili da quelle in muratura, in quanto rivestite da un isolamento a cappotto intonacato e tinteggiato.
Questo aspetto rende le strutture in legno particolarmente indicate per realizzare immobili di varie tipologie, spaziando da forme architettoniche tradizionali ad edifici in stile contemporaneo, adattando il progetto al contesto urbano ed ai regolamenti locali, senza particolari vincoli o difficoltà.
Le soluzioni costruttive presenti sul mercato delle case di legno sono molteplici ed è possibile scegliere tra sistemi a telaio o a parete massiccia abbinate a pannelli isolanti molto performanti in tutte le stagioni.
Dovendo costruire nel sud Italia, si dovrà scegliere un involucro edilizio in grado di arrestare l’ingresso dell’onda di calore, realizzando una struttura con una buona inerzia termica.

Il tema della protezione dal caldo è comprensibilmente predominante rispetto al problema della dispersione termica invernale, a causa delle lunghe estati con alte temperature ed a fronte di inverni abbastanza miti (anche se molte zone interne della Calabria hanno altre caratteristiche climatiche e di questo si dovrà eventualmente tenere conto).
Le pareti devono possedere una buona massa, per cui sono da privilegiare le soluzioni costruttive a parete massiccia (le più diffuse utilizzano i cosiddetti pannelli xlam).
In alternativa, anche le pareri intelaiate possono fornire un elevato sfasamento dell’onda di calore, con l’accortezza di montare pannelli isolanti ad alta densità (in fibra di legno, sughero, lana di roccia compressa, kenaf).
Il tetto dovrebbe essere ventilato mediante una camera di ventilazione correttamente progettata per espellere il calore del sottotetto ed adeguatamente coibentato, con pannelli isolanti ad alta o altissima densità, di notevole spessore.

La copertura è infatti esposta alla radiazione solare diretta per molte ore al giorno ed il rischio che il calore possa entrare all’interno dell’edificio è rilevante.
Il principale problema degli edifici a basso consumo è la schermatura delle vetrate, che d’estate non dovrebbero mai ricevere la luce diretta del sole.
Soprattutto in queste zone, finestre e portefinestre devono essere dimensionate adeguatamente per evitare il surriscaldamento per effetto serra, anche a causa della eccellente tenuta termica dell’involucro delle case in legno, che accumula il calore senza disperderlo (un vantaggio d’inverno, ma un evidente problema nei mesi più caldi).
Il mio consiglio è di curare il progetto dal punto bioclimatico, evitando di scegliere soluzioni architettoniche studiate per altre latitudini, con facciate eccessivamente vetrate.

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