30 ANNI DI GARANZIA PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO

30 ANNI DI GARANZIA PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO

MOLTE DITTE DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ESTENDONO LE GARANZIE DI LEGGE A COPERTURA DEI DIFETTI COSTRUTTIVI SINO A 30 ANNI.
CHE VALORE HANNO QUESTI IMPEGNI E RAPPRESENTANO EFFETTIVAMENTE UN VALORE AGGIUNTO?


Buongiorno, mi sono avvicinato al discorso delle costruzioni in legno poiché sto valutando tra la possibilità di ristrutturare la mia abitazione o, visto che necessità di lavori importanti, di demolirla per costruirne una nuova con struttura in legno.
Ho già contattato alcune ditte che però, avendo io ancora qualche dubbio sulla durata, non mi hanno dato una risposta convincente su una questione: sostengono che la struttura sia garantita per 30 anni e lo scrivono nella proposta economica in una riga di testo senza specificare ne termini ne condizioni; a me questa garanzia non convince molto poiché comunque la ditta non mi rilascia una fideiussione o qualcosa di simile… Voi mi sapreste dire qualcosa in più o cosa chiedere come garanzia per essere realmente tutelato?


In Italia la normativa sulle nuove costruzioni (articolo 1669 del Codice Civile) impone alle imprese di assumersi la responsabilità di vizi e difetti rilevati nei primi 10 anni di vita del fabbricato, purchè questi siano denunciati dall’acquirente entro un anno dalla scoperta, senza richiedere alcun rimborso per l’intervento.
Tale garanzia di legge a tutela del committente è valida tanto per gli edifici in laterocemento, quanto per le case in legno prefabbricate.
Tale articolo sostiene infatti che: “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.”
Generalmente i vizi più gravi emergono proprio nei primi 10 anni e possono riguardare problemi strutturali, crepe nei muri, macchie di umidità, carenze termo-acustiche, ma anche difetti impiantistici.

Attualmente è d’obbligo per il costruttore il rilascio di una garanzia assicurativa postuma decennale che tutela a tutti gli effetti l’acquirente in caso di inadempimento o contestazione da parte dell’impresa.
Molte aziende estere di case prefabbricate, in particolare tedesche ed austriache, sottoscrivono un impegno a rispondere per un periodo di tempo maggiore, sino a 30 anni, accollandosi la responsabilità di intervenire in caso di necessità, senza spese aggiuntive per l’acquirente.
Tale documento dovrebbe fare esplicito riferimento al suddetto articolo 1669 del Codice Civile e, pur trattandosi di una semplice scrittura tra due soggetti privati, viene allegata al contratto ed ha valore legale.
Ovviamente tali ditte di case prefabbricate non hanno tendenze suicide, ma si limitano ad mettere a disposizione al cliente italiano le medesime condizioni di garanzia offerte ai clienti tedeschi ed austriaci, consapevoli che le probabilità di intervento saranno comunque basse.

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