INFILTRAZIONI IN UNA COSTRUZIONE IN LEGNO

INFILTRAZIONI IN UNA COSTRUZIONE IN LEGNO

MI SCRIVE UN TECNICO PROGETTISTA PER UNA PROBLEMATICA RECENTEMENTE AFFRONTATA IN UN CANTIERE DI UN SUO COMMITTENTE.


Siamo in fase di ultimazione di un’abitazione costruita in xlam con una ditta austriaca di case in legno e referenti italiani.
Il mio studio di progettazione ha preparato le pratiche necessarie per l’edificazione e quindi un progetto architettonico definendo naturalmente anche il tipo di coppo.
La ditta ha posato esattamente il coppo indicato nella pratica che però non è adatto alla pendenza della copertura e di conseguenza c’è un ritorno d’acqua sotto i coppi.
Al momento c’è una sorta “rimbalzo” per quanto riguarda le responsabilità tra la ditta esecutrice, lo studio che ha preparato le pratiche e il direttore dei lavori.
Mi potrebbe dare qualche indicazione in merito?
Le faccio i complimenti per il sito e per i messaggi che trasmette.
E’ un piacere vedere che ancora ci si possa ancora appassionare al proprio lavoro!!!


I cantieri degli edifici di legno hanno parecchi vantaggi rispetto all’edilizia tradizionale del mattone, a partire dalle tempistiche molto ridotte.
Non ci si illuda però di evitare problemi ed attriti con il costruttore, anche per le situazioni pianificate nel dettaglio come i livelli chiavi in mano.
Gran parte dei quesiti va affrontata durante la campionatura e la progettazione esecutiva dell’edificio, un periodo di tempo piuttosto breve che inevitabilmente comprende l’errore umano (da parte della ditta di case di legno o del cliente), scelte affrettate o poco ponderate, ripensamenti, fraintendimenti (il tutto in assoluta reciproca buona fede).

Chi ha già costruito un’abitazione a basso consumo sa sicuramente a cosa mi sto riferendo, ripensando alla propria esperienza.
Tante decisioni da prendere in poco tempo comportano inevitabilmente una certa difficoltà a tenere sotto controllo ogni aspetto dello sviluppo dell’edificio.
Un protocollo di campionatura è costituito generalmente da una cinquantina di pagine (oltre ai disegni) che il cliente dovrà rileggere, verificare e confermare, autorizzando il costruttore a procedere con la produzione degli elementi costruttivi e l’ordine dei materiali (infissi, porte, finiture, impianti….).
Mi sembra scontato ripetere che senza il supporto di un tecnico preparato e responsabile è molto probabile che gli eventuali errori/sviste possano sfuggire all’analisi dell’acquirente, ripresentandosi in cantiere, non sempre in forma rimediabile (dopotutto il cliente ha firmato ed approvato il tutto).

Nel caso specifico del lettore è molto difficile capire a chi accollare la responsabilità, in quanto bisognerebbe conoscere da vicino l’iter seguito, che varia da ditta a ditta di case in legno.
L’intervento sulla copertura descritto comporta inevitabilmente dei costi che nessun soggetto è chiaramente disposto ad accollarsi e che rischiano di gravare (come sempre) sul cliente finale.
Non posso in nessun modo giudicare la vicenda, in quanto in questi casi la responsabilità dovrebbe essere quasi sempre condivisa.
Mi limito solamente a constatare che un costruttore esperto di case prefabbricate dovrebbe essere in grado di prevenire situazioni di questo tipo, avvisando anticipatamente il cliente e fornendo le soluzioni alternative necessarie.

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