TETTI VERDI E CASE IN LEGNO

TETTI VERDI E CASE IN LEGNO

I TETTI VERDI RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE TECNICO-ARCHITETTONICA DI GRANDE IMPATTO, CHE PUO’ SOSTITUIRE IL TRADIZIONALE TETTO (PIANO, A FALDE…) CON TERRA E VEGETALI (ERBA, ARBUSTI…), ANCORA POCO UTILIZZATA NEL NOSTRO PAESE.

Buongiorno Architetto, inizio facendole i complimenti per il blog che nella sua apparente semplicità è perfetto per avvicinarsi al mondo delle case prefabbricate.
La mia domanda è su un argomento non ancora trattato ma che mi interessa molto, visto che a breve spero di iniziare a costruire la mia casa prefabbricata, ovvero il tetto verde.
Vorrei avere da Lei un giudizio su questo tipo di copertura, vantaggi, svantaggi, rischi, quali materiali isolanti sono più adeguati, a chi mi devo rivolgere per la copertura verde (o ghiaia ), se devo preventivare periodici lavori di manutenzione all’isolamento.
Rinnovandole i complimenti per il blog e per il libro la saluto.


Partiamo dal concetto di tetto vegetale che è semplicemente un giardino pensile da realizzare sulla copertura di un edificio.
Nel passato, in molti paesi del nord Europa si utilizzava la terra mescolata a vegetali per ricoprire i tetti delle costruzioni, in quanto era possibile migliorare l’isolamento termico, proteggendo l’edificio dall’acqua e dal rischio di incendio.
Attualmente i tetti verdi sono diffusi in molti paesi (Germania, Giappone, Stati Uniti) e presentano notevoli vantaggi.

D’estate la terra ed il manto erboso assorbono il calore limitando lo scambio termico
con i locali dell’edificio sottostante (nonché l’effetto ambientale di “isola termica”) con un elevato comfort termoacustico ed un rilevante risparmio economico sulla climatizzazione.

D’inverno il tetto contribuisce a limitare le dispersioni, grazie allo strato d’aria contenuto al suo interno.
Possono essere utilizzati come luoghi da vivere (sono veri e propri giardini, all’occorrenza anche orti) e contribuiscono al filtraggio delle polveri delle città.
Non deve spaventare il peso, in quanto si utilizzano generalmente compost leggeri al posto della classica terra vegetale da giardino.

Dal basso verso l’alto, il tetto vegetale è generalmente composto da:

- Una guaina a tenuta stagna con telo antiradici.
- Uno strato con elementi di drenaggio e di filtraggio.
- Un substrato di crescita.
- Uno strato vegetale.

I costi di realizzazione e manutenzione sono abbastanza elevati, per cui si deve valutarne l’effettivo vantaggio.

L’accoppiata casa in legno – tetto vegetale presenta purtroppo molte incognite.
Le case prefabbricate richiedono un corretto smaltimento delle acque meteoriche, in quanto eventuali infiltrazioni possono risultare molto dannose per questi edifici.
Nel bene e nel male, un tetto verde è un serbatoio di acqua sopra la copertura, una condizione da evitare assolutamente, in quanto non è possibile garantire la perfetta tenuta delle membrane impermeabilizzanti nel lungo periodo.

All’estero esistono molte realizzazioni di case in legno ricoperte da un tetto vegetale e non escludo che alcuni costruttori possano smentirmi, ma ritengo assai improbabile che le aziende tedesche ed austriache si accollino tale responsabilità, offrendo 30 anni di garanzia.

Al di la dei banali pregiudizi, le penetrazioni di acqua dall’alto (o dal basso, per capillarità) restano il principale dilemma delle case in legno, superabile attraverso una corretta progettazione ed esecuzione dell’edificio, evitando qualsiasi fattore di rischio.

2 Commenti

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    Anonymous febbraio 23, 2013

    Nel pacchetto tetto verde estensivo (quello normalmente più utilizzato) sopra lo strato antiradice si posano quadrotti in plastica che hanno lo scopo di funzionare come piccole vaschette di raccolta acqua e dove si posa, internamente, uno strato di materiale altamente igroscopico che riesca ad assorbirsi l’acqua contenuta nelle vaschette. Tale sistema evita di avere la formazione di una vasca assolutamente peeicolosa.

  2. Avatar
    beppe novembre 19, 2014

    DA 20 anni utilizzo e poso tetti verdi e ne veramente realizzati tanti con successo. molti di questi su strutture in legno e per me è la soluzione ideale.La realizzazione di un manto di tenuta deve essere affidata a dei professionisti e non come va in Italia che cani e porci posano le varie guaine di tenuta.Ma succede solo in Italia all’estero c è molto rispetto per la figura dell’impermeabilizzatore ed i risultati sono ottimi. In 30 anni di attività non mi è mai successo di avere problemi con le infiltrazioni perché scelgo i materiali correttamente e seguo poche ma indispensabili regole di posa in opera. Un tetto verde ed il relativo manto impermeabile sottostante durano in eterno se posati bene poiché il fatto che il manto impermeabile non sia soggetto al alcuno shock termico, sia d’estate che in inverno, lo fa durare per sempre.Il sistema a verde sia esso intensivo che estensivo invece necessita di poca ma necessaria manutenzione. Ma in confronto ai benefici che da sono sciocchezze. Saluti e grazie

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