LADRI E PARETI IN LEGNO

LADRI E PARETI IN LEGNO

QUANTO SONO SICURE LE CASE IN LEGNO RISPETTO A QUELLE IN MURATURA NEI CONFRONTI DI MALINTENZIONATI, LADRUNCOLI O PROFESSIONISTI DELLO SCASSO?

Sono proprietario di un lotto di terra ove e’ mia intenzione costruire una casa in legno.
Mi sono informato su questo sistema di costruire su internet, leggendo il suo libro e seguendo la costruzione di una casa con il sistema xlam e i vantaggi rispetto all’edilizia tradizionale sono indubbi.
Io vorrei costruire con il sistema a telaio, però ho un dubbio:
Partendo dal presupposto che, se vogliono, i ladri entrano da porte e finestre, mi può spiegare che grado di sicurezza mi può offrire una parete costruita con questo sistema visto che ci sono solo 2 pannelli di legno non molto spessi e uno di cartongesso?


Ne ho già parlato, ma comprendo che il timore di ricevere un visita sgradita sia molto diffuso tra i potenziali acquirenti di case prefabbricate.
La presunta vulnerabilità degli edifici di legno è un rischio effettivo o un semplice pregiudizio?
Innanzitutto va detto che i ladri dovrebbero essere a conoscenza della natura dell’edificio, eventualità piuttosto improbabile, in quanto le case in legno sono davvero indistinguibili da quelle in muratura, anche ad un occhio esperto.
In questo caso il tentativo di effrazione non dovrebbe essere indirizzato alle pareti, poiché i malviventi cercheranno di violare una porta o una finestra (quasi sempre nella zona più isolata della casa), servendosi della classica strumentazione da scasso (difficilmente si porteranno appresso attrezzatura pesante da falegnameria).

L’adozione di vetrature blindate, di punti di chiusura aggiuntivi sugli infissi, scuretti o griglie di sicurezza possono rallentare l’ingresso dei ladri, mentre resta consigliabile l’adozione di un impianto volumetrico di allarme (interno o esterno) o di sensori a contatto sui serramenti.
E’ comunque un evento che presenta le medesime possibilità di “successo” in un edificio in legno rispetto ad una costruzione in muratura.
Nell’ipotesi che il tentativo di furto sia organizzato allo scopo di creare una breccia nella parete esterna, i ladri dovrebbero conoscere la composizione del pacchetto di parete (magari richiedendo preventivamente i disegni esecutivi alle vittime….), poiché esistono sostanziali differenze e non solo tra pareti a telaio e xlam, del tutto invisibili in un edificio finito.

Le pareti massicce non si limitano di certo a 2 pannelli in legno e un cartongesso, anzi; anche il taglio di un foro utile al passaggio di una persona adulta in una parete intelaiata richiede un notevole impegno, con una notevole produzione di rumore, sia che il taglio venga eseguito a mano o con ausilio di strumenti elettrici.
Non dimentichiamo che spesso sono presenti contropareti per l’impiantistica e che lo stesso cappotto intonacato non è facilmente rimuovibile.
Lo spessore complessivo di una parete esterna a telaio è di 30-35 cm e non credo che il tentativo di effrazione risulti conveniente rispetto alle “classiche” metodologie di ingresso (rottura del vetro o piede di porco).
Perché dunque rinunciare a costruire una casa in legno prefabbricata?
Se siamo tormentati da questo timore, a fronte di una circostanza più che improbabile, è sufficiente installare un sistema di allarme perimetrale, efficace ed economico.

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