CASA DI LEGNO O TRADIZIONALE?

CASA DI LEGNO O TRADIZIONALE?

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE (A PROPOSITO, COMINCIANO ANCHE A COPIARLA…) NON VUOLE CONVINCERE NESSUNO A COSTRUIRE IN LEGNO, MA RESTA UN SERVIZIO DIVULGATIVO, LIBERAMENTE UTILIZZABILE NEI CONTENUTI (OCCHIO AL COPYRIGHT), SOGGETTO A CRITICHE O COMPLIMENTI.

A breve dovrò decidere con chi costruire la mia futura casa.
Contrariamente ai suoi consigli, il progetto è previsto per una realizzazione in muratura, con pilastri in cemento armato.
In realtà sono ancora incerto, in quanto il blog ha fugato molti dubbi (sulla durata, la resistenza al fuoco) e mi ha convinto dei vantaggi (costo certo, risparmio energetico, sostenibilità), ma temo che l’edificio non avrà lo stesso valore sul mercato in futuro.
Non credo alla favola dei tre porcellini, però…..


La favola dei tre porcellini va un po’ reinterpretata.
Una costruzione (in legno o in muratura, poco cambia) può avere vita breve e comunque essere soggetta a numerose problematiche nel corso del tempo.
Molto dipende dalle scelte costruttive e dalle attenzioni poste in fase esecutiva.
Una costruzione male concepita è garanzia di difetti e vizi più o meno gravi, a prescindere dal materiale di cui è costituita.

Le case in legno possono sostituire efficacemente i fabbricati in muratura e cemento armato per molte tipologie edilizie, in particolare ove sia richiesta un’alta efficienza energetica.

Le villette mono o bifamiliari rappresentano il target più diffuso, ma non è l’unica vocazione delle strutture in legno, con cui si realizzano (all’estero in particolar modo), edifici per il commercio e l’artigianato, alberghi, scuole, uffici.

Molti articoli del blog cercano di smontare i molti luoghi comuni e i pregiudizi che limitano l’espansione delle case in legno nel nostro paese e, contemporaneamente, di illustrarne i vantaggi e i limiti (che ci sono, come è ovvio che sia).
Al lettore la libertà di valutare utili o meno tali indicazioni e, magari, di avvicinarsi con maggiore consapevolezza a questi sistemi costruttivi, poco conosciuti in Italia, ma molto diffusi ed apprezzati in gran parte d’Europa.

In Germania, Austria, Polonia, Francia, Repubblica Ceca e molte altre nazioni a noi vicine il problema del valore degli edifici in legno non si pone.

Le case prefabbricate sono ampiamente diffuse, arrivando a coprire oltre il 30% delle costruzioni destinate ad abitazione.
In questi paesi esiste un mercato immobiliare che valorizza gli edifici realizzati in legno, che da noi non è nemmeno agli albori.
L’obbligo di certificazione energetica dei fabbricati, da allegare agli atti di compravendita, è comunque un notevole vantaggio, in quanto le classificazioni delle case prefabbricate sono quasi sempre elevate, soprattutto in rapporto alla media del patrimonio immobiliare esistente nel nostro paese, altamente disperdente e termicamente inefficiente.

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