LARICE O ABETE PER LE STRUTTURE IN LEGNO

LARICE O ABETE PER LE STRUTTURE IN LEGNO

IL LARICE E’ UNO DEI LEGNI PIU’ ADATTI PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE PORTANTI, MA RARAMENTE TROVA IMPIEGO NELLE CASE PREFABBRICATE.

L’unico dubbio è di naturale “fisica”: le attuali case prefabbricate sono costruite principalmente di abete, materiale economico ma decisamente poco duraturo se confrontato ad esempio con il Larice, legno con il quale venivano costruite le eterne case nelle vallate alpine (principalmente il tetto).


Il legno di abete (con poche eccezioni) è il principale materiale da costruzione utilizzato dai produttori di case prefabbricate.
I motivi sono tanti e non solo di natura economica.
L’abete (e in particolare l’abete rosso) è un’essenza legnosa ampiamente diffusa nelle zone alpine e in gran parte del nord Europa, ovvero la specifica zona di produzione delle case in legno.
Si tratta di una specie arborea rustica a crescita rapida, assai adatta per rimboschimenti, estremamente versatile (viene impiegata con eccellenti risultati anche nella liuteria di pregio).
E’ un legno resinoso con un basso peso specifico e piuttosto tenero che lo rende facilmente trasportabile e lavorabile, tuttavia stabile, poiché l’assorbimento d’acqua è limitato rispetto ad altre essenze.

E’ inoltre solido ed elastico, nonchè (che non guasta), di bell’aspetto.
L’essiccamento è veloce e non richiede particolari attenzioni se non avviene troppo velocemente.
L’abete trova molteplici applicazioni in edilizia, sia massiccio che sotto forma di legno lamellare.
Viene utilizzato per strutture, pannelli, tavolati, materiali di finitura interni, semilavorati, elementi di cantiere, rivestimenti esterni, serramenti (porte e finestre), come pannelli in fibra di legno e per la produzione di cellulosa.

L’abete bianco ha caratteristiche più scadenti è non dovrebbe mai essere utilizzato per la produzione delle strutture delle case prefabbricate (è troppo tenero, presenta molti nodi, viene facilmente attaccato dagli insetti xilofagi e soffre molto l’umidità).
Il larice è un legno per molti aspetti di qualità superiore all’abete rosso.
E’ estremamente compatto e durevole, con eccellenti caratteristiche strutturali e una grande resistenza all’azione logorante degli agenti atmosferici.
Il problema principale del larice è soprattutto la minore disponibilità di questo materiale rispetto all’abete, con un’incidenza eccessiva sui costi, che ne rende sconveniente l’impiego per la produzione delle case prefabbricate.

6 Commenti

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    cesare dicembre 06, 2012

    il pino può essere usato al posto dell’abete rosso?
    saluti cesare

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    Mario Franzoso gennaio 07, 2015

    Gentile Architetto,
    può per cortesia consigliarmi sul trattamento del larice installato all’esterno in montagna?
    Sono proprietario di un appartamento in montagna nella zona di Alleghe. All’esterno ci sono delle strutture in Larice che sostengono i terrazzi e nello stesso tempo ornano le facciate. Quando l’ho comperato mi hanno detto che il legno non richiede manutenzione e/o verniciature perchè è naturale e sta bene così. Naturalmente dopo 7 anni dalla costruzione sta cambiando colore e diventa sempre più scuro nelle parti esposte alla pioggia. Cosa consiglia di fare? Sabbiare e applicare un impregnante, aggiungere una vernice o di lasciarlo così? E’ vero che se si applica un protettivo dopo bisogna rifarlo ogni 2 o 3 anni?
    Ho delle foto ma non riesco ad allegarle.
    Grazie per la sua risposta. Saluti Mario

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    Gabriele settembre 02, 2016

    NEl suo articolo e nel suo libro, viene affermato in modo piuttosto perentorio che l’abete bianco non dovrebbe mai essere utilizzato.
    Siccome stavo valutando la possibilità di acquistare un bungalow da una ditta che fa uso di questo legno, che mi sembra essere una ditta molto seria e competente, volevo capire se il termotrattamento può rendere questo legno adatto ad una struttura a telaio. Infatti la ditta afferma che:
    ” La sua caratteristica fisica (a cellula aperta) consente una facile impregnabilità, grazie elle moderne tecnologie di trattamento a pressione diventa molto duraturo agli agenti atmosferici esterni”.
    Grazie del chiarimento

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