I MURI DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

I MURI DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

L’ASPETTO COSTRUTTIVO PIU’ INNOVATIVO DELLE CASE PREFABBRICATE E’ LA PARTICOLARE COSTRUZIONE DELLA PARETE CHE VIENE REALIZZATA CON STRUTTURA IN LEGNO, IN UN PACCHETTO CHE COMPRENDE VARI MATERIALI.

Buongiorno. Volevo proporle un tema che mi sembra non sia stato approfondito nel suo blog e cioè quello delle tecniche costruttive riferite alle pareti.
Mi hanno infatti proposto la costruzione dei muri con la tecnica a “traliccio” in quanto sembra essere (come evidenzia anche lei nel blog) la più economica e pratica da attuare.
Mi piacerebbe sentire un suo parere approfondito in merito e sarebbe altrettanto interessante conoscere e confrontare le altre tecniche costruttive utilizzate nelle case prefabbricate in legno.


La parete esterna delle case prefabbricate è senz’altro l’elemento più innovativo ed interessante che permette alle case in legno prestazioni energetiche di rilievo, con spessori di parete sempre contenuti.

Si tratta di un tema ampiamente trattato, per cui rimando alla lettura degli articoli già pubblicati sull’argomento, come le case prefabbricate a parete massiccia, attraverso l’utilizzo del cosiddetto XLAM, o l’analisi delle pareti a traliccio (o platform flame – baloon frame), che da molti anni si sono affermate come un vero e proprio standard per le case prefabbricate, grazie al loro costo contenuto, l’ottima resistenza statica e all’alto livello di isolamento raggiungibile.


Salve architetto, volevo chiederle un parere sui diversi tipi di pareti che vengono adottati per le case prefabbricate.

Mi pare di capire che i materiali più utilizzati per “riempire” i muri siano la lana di roccia, la fibra di legno e la cellulosa.
Non sono riuscito a trovare in rete opinioni imparziali su queste tre tipologie, quindi le vorrei chiedere, quali sono i pro e i contro di questi elementi??
Della fibra di legno mi preoccupa il fatto che possano formarsi muffe all’interno a causa di un non corretto trattamento dell’umidità.

Sopratutto mi chiedo, vuoi la cellulosa, vuoi la fibra di legno, con il passare dei decenni non si “polverizzano”, non perdono la loro consistenza iniziale, insomma esiste il pericolo di un decadimento interno delle pareti??


Sul mercato delle case prefabbricate, in particolare per i prodotti commerciati nel nostro paese, si è consolidato un graduale passaggio dalle lane minerali alle fibre di legno.
Sono oramai rare le case in legno con coibentazione in fibra di vetro (materiale dalle ottime capacità isolanti, ma con minore massa e pertanto meno prestazionale rispetto al caldo estiva).
La fibra di vetro ha inoltre una certa tendenza a perdere consistenza e ad afflosciarsi nel corso degli anni, per cui sarebbe senz’altro un materiale da scartare.
La lana di roccia, al contrario, è un materiale isolante ideale per molti versi.La sua composizione minerale lo rende inattaccabile da insetti, muffe, funghi.

Le capacità coibenti sono ottime e presenta una buona tenuta nel tempo.
E’ a buon diritto un isolante naturale che rientra in pieno tra i prodotti utilizzabili in bioedilizia.
Nonostante ciò la tendenza dei produttori di case prefabbricate è di soppiantare la lana di roccia con le fibre di legno ad alta densità, in quanto l’inerzia termica di una parete a traliccio (il cui spessore difficilmente supererà i 30 cm) dipende in buona parte dalla massa dell’isolante interposto tra i montanti in legno.
La lana di roccia resta un materiale leggero, poco indicato per proteggere dal calore estivo, tipico del nostro territorio.

Le pareti delle case prefabbricate basate su questo materiale presentano valori di sfasamento inferiori rispetto a quelle che prevedono una coibentazione in fibra di legno, assai più adatta e performante, pur con valori di isolamento termico invernale comparabile alle lane minerali.
La fibra di legno ad alta densità utilizzato nelle case prefabbricate è un prodotto naturale, molto stabile e difficilmente attaccabile (anche perché protetto adeguatamente nel pacchetto di parete), realizzato con pressatura di resti di segheria, in forma di tagli scartati e trucioli, senza l’aggiunta di leganti e privi di sostanze nocive, facilmente smaltibili mediante riciclo, compostaggio o combustione.
La massa della fibra di legno rivela un ottimo comportamento acustico nelle case prefabbricate, non solo per il rumore trasmesso dall’aria, ma anche per quello da calpestio e per l’assorbimento acustico in tutti i campi di frequenza.

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