ISOLANTI ALTERNATIVI PER LE CASE IN LEGNO

ISOLANTI ALTERNATIVI PER LE CASE IN LEGNO

PARLANDO DI MATERIALI ISOLANTI, I COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO UTILIZZANO SOPRATTUTTO LA FIBRA DI LEGNO E LA LANA MINERALE, MENTRE TROVANO LARGA APPLICAZIONE I CAPPOTTI ESTERNI IN EPS.

Ti scrivo dalla provincia di Arezzo dove dovrei costruirmi una casetta di 100 mq al PT con una mansarda di 50/60 mq.
Ho deciso di usare l’XLAM per la struttura, ma non so quale isolante utilizzare per il cappotto ed anche all’interno.
Molte ditte consigliano la fibra di legno che effettivamente ha delle ottime qualità, ma non so se è adatto per la mia zona.
Ieri una ditta mi ha proposto il KENAF.
Ti volevo anche chiedere se la lana di roccia o di vetro possono essere utilizzate all’interno, visto che sono meno naturali per i trattamenti che subiscono.
L’XLAM è sicuro o fra un po’ sapremo che le colle utilizzate sono cancerogene.


In genere le pareti esterne delle case in legno utilizzano due diversi strati isolanti.
Il primo, posizionato in facciata, è costituito da pannelli intonacati (il cosiddetto “cappotto”), mentre il secondo si trova tra i montanti strutturali (nelle pareti a telaio o “balloon frame”) o oltre il pannello massiccio (nelle pareti in x-lam).
Utilizzando un “sandwitch” di elementi (isolanti e strutturali) si generano delle discontinuità nel passaggio del calore dall’interno all’esterno (e viceversa).
La scelta di utilizzare materiali di diversa densità e caratteristiche, migliora il comportamento complessivo dell’edificio nei vari regimi climatici, in quanto la trasmissione termica avviene con differenti modalità tra l’inverno e l’estate.

Della fibra di legno e della lana di roccia (o minerale) si è trattato diffusamente, così come esiste un articolo specifico che parla di EPS (o polistirene espanso).

Esistono altri materiali isolanti che trovano impiego presso alcuni costruttori di case in legno, pur evidenziandone la scarsa diffusione.
La lana di vetro possiede eccellenti caratteristiche coibenti, paragonabili alle lane minerali, ma sta progressivamente scomparendo dalle case prefabbricate, in quanto viene considerato un materiale meno durevole e biologico.
Il sughero viene utilizzato da alcune ditte di case in legno per la realizzazione di cappotti.
Le sue notevoli proprietà meccaniche ed isolanti vengono parzialmente penalizzate dai costi (viene abbinato in molti casi alla lana di vetro, proprio per compensarne il maggior prezzo rispetto agli altri materiali).

La lana di pecora è un isolante naturale e traspirante, ideale per realizzare isolamenti ad alta densità, performanti in tutte le condizioni climatiche, ma i costi appaiono davvero alti e poco interessanti commercialmente per i produttori di case in legno.

Qualche azienda impiega la cellulosa stabilizzata, un ottimo isolante termoacustico ottenuto dalla trasformazione di carta riciclata con l’aggiunta di sali minerali.
Va però insufflata nelle intercapedini, il che rende poco pratico l’utilizzo all’interno delle pareti delle case prefabbricate, mentre è piuttosto interessante nei cantieri in opera.
Il “kenaf”è una pianta erbacea simile alla canapa che può essere utilizzata per produrre pannelli isolanti costituiti da fibre intrecciate e pressate.
Si tratta di un eccellente isolante termoacustico molto apprezzato per le realizzazioni in bioedilizia, ma non diffusamente impiegato dai costruttori di case in legno.

1 Commento

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    Luca Provenzano dicembre 04, 2013

    Oggi ho cominciato i colloqui con i potenziali progettisti della mia casa in legno. L’ingegnere (con competenza ed esperienza specifica) ha manifestato la sua preferenza per usare, in aggiunta alla fibra di legno, la lana di pecora e (addirittura) la terra compressa. Mi ha anche mostrato un mattoncino in terra compressa con all’interno due tubicini già pronti per il riscaldamento a parete. Lei nemmeno lo cita fra i materiali alternativi. Perchè è rarissimo il suo utilizzo?

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