COIBENTARE UNA BLOCKHOUSE

COIBENTARE UNA BLOCKHOUSE

IL MERCATO IMMOBILIARE OFFRE QUALCHE EDIFICIO IN LEGNO IN VENDITA.
SI TRATTA QUASI SEMPRE DI COSTRUZIONI EDIFICATE IN ZONE DI MONTAGNA E, PERTANTO, NON RIENTRANTI NELLA CATEGORIA DEI FABBRICATI A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Siamo una famiglia interessata all’acquisto di una casa in legno nei pressi di Aosta (due piani per circa 150 mq totali), costruito intorno al 1985.
L’edificio è costruito interamente in legno (sistema Blockhaus) e si presenta complessivamente in uno stato di buona manutenzione.
La nostra maggiore perplessità riguarda lo spessore delle pareti esterne che risulta essere di circa 9 cm.

Ci è stato detto che grazie alle caratteristiche del legno l’isolamento termico di una parete di questo tipo risulta paragonabile ad una parete classica in muratura costruita nel medesimo periodo.
E’ una affermazione corretta?
Vivendo in una regione con un clima invernale piuttosto rigido risulterebbe necessario prevedere sin da subito la copertura con un cappotto termico?
Quale potrebbe essere il costo al mq di una copertura di media qualità?


Se l’edificio si trova in un buono stato manutentivo, l’acquisto di una costruzione in legno esistente non comporta specifiche problematiche.
Una costruzione blockhaus realizzata in una zona di montagna non è soggetta a particolari stress termici, assicurandone una lunga durata, senza particolari accorgimenti.
La conduttività dell’abete è di 0,126 w/mk, per cui la trasmittanza U della parete dello spessore di 9 cm (tenendo conto di tutti i fattori, compresa l’incidenza dell’aria che l’avvolge) risulterà superiore a 1,00 W/m²K.
Le prestazioni energetiche di tale parete, senza isolamenti, sono piuttosto scarse e impongono un massiccio ricorso all’impiantistica durante i mesi invernali.
Ovviamente un calcolo energetico dell’edificio è possibile solo conoscendo tutti gli aspetti della costruzione (orientamento, pacchetto di copertura, vetri, infissi), per cui andrebbe redatto un bilancio termico complessivo, prima di decidere gli interventi di isolamento più opportuni.

Il cappotto è sicuramente un’eccellente soluzione per migliorare la coibentazione dell’edificio.
Il materiale da impiegare e lo spessore più idoneo possono variare in base all’obiettivo energetico, che, come detto, non può prescindere da una valutazione complessiva che può coinvolgere la sostituzione degli infissi, con l’installazione di tripli vetri e il rifacimento del pacchetto isolante di copertura.
I prezzi possono variare molto, ma è possibile usufruire degli incentivi fiscali in materia di riqualificazione energetica degli edifici, che permettono di abbassare il peso economico degli interventi.
La detrazione del 55% è stata prorogata a giugno 2013 e, pertanto, il lettore ha tutto il tempo per acquistare l’edificio, richiedere le necessarie autorizzazioni ed eseguire i lavori.

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