UNA CASA IN LEGNO IN CAMPANIA

UNA CASA IN LEGNO IN CAMPANIA

Ho intenzione di realizzare una casa in legno ad Avellino.
Dispongo di un terreno e di un rudere che demolirò per ricostruire (avvalendomi del piano casa) con la stessa volumetria e sagoma per beneficiare degli incentivi previsti fino a luglio 2013.
Ho già contattato alcune ditte costruttrici di case in legno e dispongo di un progetto di una casa di 100mq da realizzare su un solo livello.

Il problema lo sto riscontrando con lo studio tecnico a cui mi sono rivolto.
Pur non avendo alcuna competenza in materia, mi chiede degli oneri che ritengo eccessivi per la realizzazione della platea, per la direzione dei lavori ecc.
Mi potrebbe indicare quali sono le spese tecniche ragionevoli in linea di massima da sostenere?


La presunta “mancanza di competenza” cosa significa?
Uno studio di progettazione deve fare riferimento ad un professionista abilitato nel settore delle costruzioni, sia esso architetto, geometra o ingegnere (in assoluto ordine alfabetico).
Semmai si tratta di una mancanza di esperienza specifica nel settore delle costruzioni in legno, che non necessariamente comporta delle problematiche per il cliente.
Le aziende di case prefabbricate forniscono tutto il supporto tecnico al progettista ed è più importante la capacità di calarsi nelle peculiarità dell’opera da realizzare che una vera e propria conoscenza della materia.

Se il progetto è esistente, suppongo che sia stato eseguito dallo stesso studio che dovrebbe occuparsi della direzione dei lavori.

In genere si dovrebbe fornire al cliente un preventivo delle prestazioni, sulla base del costo presunto della costruzione e delle caratteristiche tipologiche.
Nel caso non si trovasse un punto di intesa, la direzione dei lavori può essere svolta da un altro professionista che sia in grado di accontentare il cliente sotto il profilo economico e che fornisca le necessarie garanzie tecniche.
Per l’eventuale parcella non ritengo corretto verso i colleghi che sono stati coinvolti, soprattutto con l’eliminazione dei minimi e massimi tariffari, porre delle cifre a raffronto, che possono variare da zona a zona.


Mi saprebbe dire se nella mia zona ci sono dei tecnici esperti in materia?
Tenga presente che devo solo presentare una dia per ristrutturazione edilizia e non necessito del permesso per costruire.


Non conosco tecnici in zona, ma darei preferenza ad un bioarchitetto, non necessariamente più esoso rispetto ad altre categorie di professionisti.
Il fatto di presentare una DIA non cambia di molto l’impegno e, personalmente, non sposta di molto l’importo della parcella.


Secondo la sua esperienza è possibile realizzare il tutto entro la data di scadenza dei benefici fiscali?
Mi potrebbe consigliare qualche azienda che copre anche la mia zona?


Se la scadenza è luglio 2013 mi sembra senz’altro possibile, ma non attenderei troppo tempo, poiché i vari passaggi che intercorrono tra i primi preventivi richiesti alle ditte di case in legno ed il montaggio della costruzione sono numerosi e complessi, consumando parecchi mesi.
Non saprei consigliare dei nominativi in particolare, ma le consiglio di contattare direttamente varie aziende di case in legno, i cui nominativi sono reperibili facilmente sul web (qualche annuncio si può reperire anche nel mio blog).


Pensa che sia meglio la soluzione chiavi in mano o al grezzo avanzato?
In quest’ultimo caso ci sono delle indicazioni da tenere presenti nella redazione del contratto?


Il livello chiavi in mano è una sicurezza per il cliente, che affida i lavori ad un unico referente in grado di fornire un prezzo certo e di occuparsi direttamente del cantiere, senza sovrapposizioni con ditte esterne.
Molti costruttori di case di legno del nord Europa preferiscono fermarsi al grezzo o al livello impianti per le regioni del sud Italia, in quanto la grande distanza rende molto onerosa l’assistenza post vendita.

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