COME FIDARSI DELLA DITTA DI CASE DI LEGNO?

COME FIDARSI DELLA DITTA DI CASE DI LEGNO?

PUBBLICO INTEGRALMENTE QUESTA LUNGA LETTERA PERCHE’ RAPPRESENTA PERFETTAMENTE LO STATO D’ANIMO DEL TIPICO ACQUIRENTE DI UNA CASA IN LEGNO, ANIMATO DA GRANDE ENTUSIASMO, MA FRENATO DA MOLTE PAURE.

Ho notato che molte volte le viene posto il problema della scelta dell’azienda per la costruzione della casa (ed è vero che se la costruzione fosse tradizionale non ci si creerebbe alcun problema nella scelta dell’impresa se non per il fattore costo).
Noto anche, e forse giustamente, che lei non si sbilancia in alcun modo per non rischiare di “privilegiare” alcune aziende di case prefabbricate a scapito di altre, ma fornisce solo indicazioni (esaurienti questo è sicuro) sulle quali il suo interlocutore si può basare per la scelta migliore.
Però, nonostante sia parecchio tempo che leggo il blog e il suo libro, da “ignorante” continuo a chiedermi con parecchio timore quale possa essere l’azienda migliore, anche per il rapporto qualità/prezzo, alla quale affidare i nostri prossimi 50 anni di vita familiare.

Abbiamo chiesto 5/6 preventivi: alcuni li abbiamo scartati o per vincoli costruttivi che ci sembravano eccessivi (la casa sarà formata da 2 blocchi sfalsati), oppure per preventivi presentati su “carta da formaggio” (ci sembrava poco seria la cosa) oppure perché “a pelle” le persone a cui ci siamo rivolti non ci piacevano.
Ora ne rimangono 3.
Tra la più costosa e la sua opposta ci sono 50.000 € di differenza, mentre la 3a sta nel mezzo.
Avremmo optato per la terza, se non fosse che il commerciale che ci seguiva, conoscendolo anche personalmente, in confidenza ci ha comunicato che ha lasciato l’azienda perché (sembra) non se la passi tanto bene.
Ed è ovvio che i dubbi diventino tanti ed enormi (ci mancherebbe solo che fallisse l’azienda costruttrice nel bel mezzo dei lavori)!

Le altre 2: con la più costosa si sarebbe in una botte di ferro per i suoi 60 anni di esperienza nel settore (se lavorasse male avrebbe già chiuso i battenti vien da pensare), ma quanto di questa differenza di prezzo è il costo per il suo nome? Mentre l’altra è giovanissima (solo 2-3 anni) ma i titolari dicono di avere esperienza pluriennale nel settore (almeno uno è bioarchitetto) e il prezzo molto competitivo potrebbe essere giustificato dal fatto che devono per forza inserirsi nel settore.
Inoltre, con i 50.000 € di differenza riusciremmo a piantare anche la fila di tulipani nel vialetto d’entrata (perché nella prima alcune cose importanti sono escluse dal preventivo).
E, considerato che i soldi a noi non ce li tira dietro nessuno, vorremmo evitare mutui abnormi.

Così non rimane altro che analizzare i materiali e fidarci di come dicono di costruire le abitazioni in quanto a parole sono tutti bravi (l’isolamento dalla platea che è fondamentale, la qualità del materiale usato, la qualità dei serramenti).
Ora come faccio io, ragioniera, ad andare a verificare queste cose?
Come faccio a vedere se la struttura dell’abitazione è ben isolata e se la platea è alta al punto giusto dal livello del terreno?
E poi per me la lana di roccia è lana di roccia. Cosa ne posso capire della qualità di questo materiale?
Non mi ci vedo proprio a star li col fiato sul collo agli operai!

Molto probabilmente mi risponderà che sono necessarie visite in cantiere.
Ma se poi in cantiere la persona preposta mi spiega che è tutto fatto a regola d’arte e con i migliori materiali, come posso non credergli se non ho l’esperienza necessaria per dubitare?
Dovrei aspettare 20 anni per vedere come la casa avrà resistito.
E’ possibile che il nostro progettista (di cui ci fidiamo, ma che sinceramente non ha esperienza in bioedilizia anche se è molto propenso a collaborare con le aziende di case in legno, se non altro per imparare il più possibile) riesca a tenere controllate queste cose così delicate?Esiste una figura che possa dare “consulenza” solo per questi non trascurabili aspetti e che ci aiuti nella scelta dell’azienda giusta?
La ringrazio se vorrà aiutarci, ma anche per il fatto di aver creato questo blog.


La scelta del costruttore della vostra futura casa di legno deve essere basato su molti fattori, ma fondamentalmente richiede un atto di fiducia verso l’azienda.
Un agente disponibile e competente può influenzare molto il giudizio rispetto ad un commerciale poco preparato ed insistente che denigra la concorrenza.
Ma, soprattutto, gli aspetti tecnici devono essere valutati da tecnici.
Il progettista viene pagato anche per questo e non solo per presentare un progetto in comune e fare qualche sopralluogo in cantiere. Deve sovraintendere a tutte le fasi e farsi carico di ogni aspetto, anche costruendo una casa in legno.

Un architetto, anche senza esperienza specifica in questo settore, ne possiede le competenze e le capacità.
Il committente deve imparare a scegliere questa figura con scrupolo e non solo perché è un familiare – amico – con un prezzo stracciato.
Quest’ultimo non è assolutamente un criterio adeguato per selezionare i professionisti, che offriranno necessariamente un impegno proporzionale alla parcella.
Le poche migliaia di euro risparmiate scartando un tecnico serio e preparato per l’amico geometra a cui offriremo la pizza spesso andranno spese con gli interessi a causa di scelte approssimative, una scarsa disponibilità e di un cantiere lasciato in balia di se stesso.

L’abbinata tecnico di famiglia –consulente esterno non sempre rappresenta una valida soluzione
, poiché crea conflitti poco simpatici tra professionisti, poiché il progettista incaricato non gradisce quasi mai (giustamente) la supervisione del collega.
Personalmente non sono disponibile ad accollarmi un ruolo dai contorni professionali incerti, a confine con il volontariato, saldato con un grazie e un cesto natalizio, ma suppongo che in tempi di crisi a qualche mio collega vada bene.
Per concludere, la scelta dell’azienda di case in legno dovrebbe basarsi su quei criteri di cui parlo a più riprese, tanto nel blog quanto nel mio libro, affiancati da un professionista di fiducia a cui affidare la responsabilità del progetto e della costruzione della nostra abitazione.

4 Commenti

  1. Avatar
    tecla maggio 30, 2014

    Non posso capire tutto questo timore per far costruire una casa prefabbricata in legno, nel nostro settore ci sono aziende che lavorano il legno da genearzioni.
    Queste aziende sanno bene come utilizzare questo materiale.
    Nella lettera la signora dice di essere una ragioniera e di non essere competente nelle strutture in legno. Mi pongo una domanda, se fosse una struttura in cemento la signora sarebbe più competente? ci sarebbero tutti questi timori? non possiamo dire che nel cemento c’ è più esperienza e professionalità, se pensiamo che fino a pochi mesi fa nel settore edile nascevano imprese ogni giorno! Forse è stato anche questo il motivo della grande crisi nell’ edilizia? la pochissima professionalità! Ora non dobbiamo essere così dubbiosi nel commìss ionare una casa in legno:

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