X-LAM O TELAIO IN ZONA SISMICA

X-LAM O TELAIO IN ZONA SISMICA

RICEVO MOLTE RICHIESTE DALLE ZONE COLPITE DAL SISMA IN EMILIA, TRADIZIONAMENTE LEGATE AI SISTEMI COSTRUTTIVI BASATI SUL LATERIZIO E CHE LORO MALGRADO SI SONO AVVICINATE ALLE SOLUZIONI IN LEGNO, NOTORIAMENTE ANTISISMICHE.

Gent.mo Architetto, sono a chiederle un suggerimento, senza ovviamente pretendere che entri nei dettagli che meriterebbero una valutazione ben più approfondita “numeri e disegni” alla mano.
Ho letto il suo interessantissimo blog sulle case in legno, ma vorrei lo stesso porle una domanda in tema.
Sono residente in un paese della bassa modenese, tristemente nota per il recente sisma.
Non avendo ancora un alloggio, stavamo pensando con mia moglie di farci costruire per noi e i nostri bimbi una casa in legno su un terreno di proprietà.
Una ditta assai nota ci ha proposto il sistema a telaio (dicono di farne molti da anni).

Il nostro amico geometra, che ha molta esperienza con la muratura, ma ha realizzato solo una casa in legno, dice che è più sicuro l’x-lam, se la vogliamo su 2 piani.

La ditta garantisce però pari stabilità con il sistema, che per altro costa meno e viene montato anche in formula chiavi in mano in minor tempo e poi isola meglio, dato il clima umido che c’è da noi, con spessore muro a pari isolamento di circa 2/3.
Infine, è noto che x-lam ha molta percentuale di colle ed è quindi dubbia la salubrità del prodotto.
A questo punto mi fermo e ci penso su. Lei che ne dice?
Complimenti per il sito ricco di informazioni.


I sistemi strutturali in legno si prestano a costruire in zona sismica ed offrono tempi di costruzione veloci, alto isolamento termico in tutte le condizioni climatiche, ambienti salubri, certezza della spesa.
Dal punto di vista strutturale le differenze tra le pareti a telaio e massicce riguardano soprattutto il comportamento energetico.
I sistemi a traliccio (“balloon frame” o “platform frame” o, ancora, a telaio) garantiscono un migliore isolamento invernale, che è direttamente proporzionale allo spessore degli isolanti utilizzati.
Le pareti massicce, come l’x-lam, migliorano le prestazioni estive grazie alla massa maggiore che garantisce una notevole inerzia termica e, di conseguenza, un maggiore sfasamento in ore dell’onda di calore.
Anche in questo caso l’efficienza è direttamente proporzionale allo spessore (in questo caso della struttura massiccia).

Una corretta composizione del “pacchetto” consente comunque di realizzare edifici performanti in tutti i regimi climatici, tanto d’estate quanto d’inverno, sia con il telaio che con l’x-lam.
La resistenza meccanica delle case in legno a terremoti anche di notevole intensità è dovuta al comportamento di questo materiale sottoposto all’azione delle energie dinamiche che vengono generate durante il sisma.
Il legno resiste ottimamente alle forze di compressione dovute ai carichi statici, ma risponde altrettanto bene alle spinte laterali, che producono le cosiddette forze di trazione.
La leggerezza del legno è un altro fattore a favore di questo materiale in zona sismica, in quanto le forze in gioco sono proporzionali alla massa della costruzione.
Il legno ha una massa pari ad un quarto del calcestruzzo, limitando gli effetti di un sisma a parità di magnitudo e caratteristiche dell’edificio.

La notevole elasticità del legno permette di assorbire efficacemente le sollecitazioni, disperdendole nel terreno attraverso le fondazioni, deformandosi in modo reversibile senza danni.
Hanno infine grande importanza i giunti di collegamento, ovvero le connessioni meccaniche tra i vari elementi che costituiscono le strutture verticali ed orizzontali, in quanto costituiscono ulteriori elementi di dissipazione delle forze generate durante il sisma. I giunti andranno correttamente progettati per permettere una deformazione elastica della costruzione.
Il calcolo antisismico delle case di legno non si ferma comunque alla struttura, ma deve includere la platea di fondazione, gli ancoraggi, i tiranti e persino le graffe metalliche che fissano alla struttura i pannelli in legno e i cartongessi.

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