UMIDITA’ E MANUTENZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE

UMIDITA’ E MANUTENZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE

UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO NON RICHIEDE MANUTENZIONI CONTINUE RISPETTO AD UNA IN MURATURA E NON SOFFRE CONDIZIONI CLIMATICHE ESTERNE DI UMIDITA’ PERSISTENTE.

Potrei avere alcune informazioni riguardo le case di legno?
Le mie domande sono 2:
1) La manutenzione di una casa in legno, nel tempo, costerà di più della manutenzione di una casa in mattoni?
2) Vivendo nel Salento dove c’è umidità tutto l’anno con inverni relativamente rigidi ed estati molto calde è consigliato o no costruire una casa di legno?


Le costruzioni in legno prefabbricate finite rivestite a cappotto limitano gli elementi in legno esposti all’esterno, in quanto la struttura si trova all’interno del pacchetto di parete.
Scegliendo degli infissi esterni con protezione in alluminio o in pvc, anche le finestre saranno adeguatamente preservate, mentre gli scuretti (o le tapparelle) andrebbero scelte in alluminio (più costoso, ma estremamente duraturo).
Le parti in legno esposte all’azione degli agenti atmosferici si dovrebbero limitare alle sporgenze del tetto (comunque protette dalla copertura soprastante).
Le lunghe garanzie offerte dai costruttori di case di legno attestano l’alto livello qualitativo degli edifici prefabbricati a basso consumo energetico.

Gli interventi manutentivi alle singole parti dell’edificio devono rispettare le prescrizioni e le tempistiche indicate dalla ditta
nel libretto di cura e manutenzione, solitamente fornito all’acquirente, che dovrebbe riportare le modalità e i prodotti da utilizzare.
Se il costruttore non fornisce tale documento è buona norma richiedere comunque indicazioni, per assicurare lunga vita al fabbricato e all’impiantistica.

L’umidità persistente per molti mesi dell’anno è una (spiacevole) caratteristica climatica di gran parte del territorio italiano, che si ripercuote soprattutto sul nostro benessere, innalzando la temperatura percepita, soprattutto d’estate.
Le costruzioni in legno prefabbricate non risentono di tali condizioni climatiche, poiché gli elementi in legno si trovano protetti all’interno dell’involucro dell’edificio.

L’umidità che può causare ben altre problematiche è quella proveniente dalle precipitazioni (che deve scorrere all’esterno, scongiurando le infiltrazioni d’acqua) e dal terreno (che potrebbe risalire dalla platea per capillarità).

Anche un eccesso di umidità prodotta all’interno dell’edificio deve essere espulso con un corretto ricambio di aria manuale o automatico (mediante un impianto di ventilazione meccanica controllata).
La presenza o meno di una barriera o freno al vapore sulle pareti esterne permette di trattenere all’interno degli ambienti (del tutto o in parte) le particelle di acqua sviluppate con la cottura dei cibi, l’acqua calda sanitaria o la respirazione.
La barriera al vapore va abbinata sempre ad un cappotto isolante in polistirene, mentre si prevede un freno al vapore in presenza di un cappotto in lana minerale.
Alcune aziende di case in legno propongono pareti senza teli, definite “traspiranti”,affidando alle qualità del legno la regolazione igroscopica (quasi sempre coadiuvate da un impianto di VMC, giusto per non rischiare…..).

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