PERCHE’ LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

PERCHE’ LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E’ UN SERVIZIO DIVULGATIVO E NON E’ IL MIO OBIETTIVO CONVINCERE NESSUNO A PRIVILEGIARE QUESTI EDIFICI RISPETTO A QUELLI TRADIZIONALI.
COME TUTTE LE TECNOLOGIE, ESISTONO I PRO E I CONTRO, CHE ANDRANNO ANALIZZATI IN RAPPORTO ALLE PERSONALI ESIGENZE.

Gentile Architetto, ho avuto il tempo e la pazienza di leggere tutti i suoi interessantissimi articoli e ammetto che sta nascendo in noi l’interesse ad avvicinarci alle case prefabbricate, ma … confesso pure che sinora lo scetticismo prevale sull’entusiasmo.
Un conto è parlarne ed informarsi, un altro è spendere i nostri sudati risparmi per acquistare una casa in legno.

Insomma, mi di lei mi fido, ma … glielo chiedo seccamente.
Perché dovrei comperare una casa prefabbricata al posto di una solida abitazione in muratura?


Risposta altrettanto secca.
E’ così convinto della solidità di quell’edificio?
Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere l’abitazione ideale?
L’elenco è lungo, ma provo a buttare li qualche termine alla rinfusa.


Qualità costruttiva, durata nel tempo, robustezza, stabilità statica, costruzione ecologica, sicurezza, tenuta al fuoco, antisismicità, isolamento termico, isolamento acustico, traspirabilità, salubrità dell’aria, funzionalità, luminosità, buone finiture, buon rapporto qualità-prezzo, costi di costruzione certi, tempi di costruzione brevi e, soprattutto, certi, alta rivendibilità sul mercato.


Una lista del tutto parziale, ci mancherebbe, senz’altro arricchibile con un minimo di impegno, ma sufficiente a rivoltarle la domanda.
Dove collocherebbe la maggior parte delle abitazioni in muratura realizzate negli ultimi anni nel nostro paese?
Vogliamo parlare del livello costruttivo di molta edilizia prodotta dalle fantomatiche società immobiliari e vendute ad alto prezzo durante i recenti anni del boom del mattone?
O, ancora, della durata nel tempo di tante case costruite negli anni 80-90, bisognose di pesanti interventi di ristrutturazione, senza isolamenti e realizzate con materiali del tutto anti-ecologici.
Parliamo del concetto di confort termico applicato ad edifici freddi d’inverno e roventi d’estate, dei ponti termici e delle coperture in laterocemento non coibentate.
Le costruzioni prefabbricate hanno innegabilmente i loro pregi, ma anche i loro limiti, di cui ho parlato a più riprese senza alcun problema.

Le ditte di
case in legno sono consigliabili in molti casi, ma in taluni altri converrà affidarsi ad una buona impresa tradizionale.
Rispondono pressoché in pieno ai punti che le ho sopra elencato e penso che valga sempre più la pena di riflettere sulle risposte, oggettivamente non sempre efficaci, che l’edilizia del laterocemento dovrà dare da subito per fornire soluzioni valide in tema di isolamento termico, confort bioclimatico, bioedilizia, gestione chiara dei prezzi e della durata dei cantieri.
La produzione in serie delle case prefabbricate in legno assicura al cliente uno standard qualitativo dell’abitazione sempre alto e costante.
Le case in legno con difetti gravi sono rare e coperte dai 30 anni di garanzia.
Possiamo dire altrettanto per il settore dell’edilizia tradizionale, afflitto dalla crisi economica, da costi crescenti, mancanza di innovazione e da uno scadimento qualitativo incontestabile?
A fronte di ottime realizzazioni (a costi “adeguati”), i problemi costruttivi restano tutt’altro che sporadici e, soprattutto, resta l’indifferenza verso i temi dell’ecologia e del risparmio energetico.

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