AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE CASE DI LEGNO

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE CASE DI LEGNO

LE CASE DI LEGNO CONSENTONO ELEVATI RENDIMENTI ENERGETICI, CON UN ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI INQUINANTI IN ATMOSFERA.

Abbiamo acquistato in Bergamo un terreno di 500m2, con casa da ristrutturare pesantemente o da demolire.
Grazie anche al suo blog, mia moglie si é convinta che, se dovessimo demolire l’edificio, la soluzione sarà “in legno”.
Dobbiamo fare molte valutazioni, ma un aspetto da tenere in conto é che se demoliamo e ricostruiamo ci sono forti penalizzazioni fiscali (mancati contributi sulla ristrutturazione ed oneri di urbanizzazione) rispetto alla ristrutturazione.
Proprio per questo motivo, spesso con il “tradizionale” viene mantenuta la struttura esterna rifacendo tutto l’interno.
E’ tecnicamente possibile in qualche modo fare qualcosa di simile utilizzando le case in legno?
Temo di no, ma vista la cifra in gioco vale la pena chiedere.
In alternativa, é a conoscenza di qualche agevolazione fiscale legata all’uso del legno (ovviamente con criteri energetici avanzati), che compensino anche parzialmente il mancato rimborso ottenibile con la ristrutturazione tradizionale?


Nel caso della nuova costruzione, il fisco italiano non prevede particolari agevolazioni o contributi.
Vanno rispettate le normative in vigore in materia di isolamento energetico degli edifici, che variano da regione a regione, pur sussistendo una normativa di riferimento nazionale (Decreto Lgs.vo n.311/06).
Molte amministrazioni comunali riconoscono lo sforzo economico di chi costruisce un edificio energeticamente efficiente, concedendo bonus volumetrici o sconti sugli oneri di urbanizzazione e sul costo di costruzione.
Escludendo qualche raro e limitato contributo regionale, non mi risultano ulteriori incentivi per le case in legno a basso consumo.
Sono stati recentemente prorogati gli incentivi per la ristrutturazione edilizia (36%) e per la riqualificazione energetica (55%), sino a fine 2012.
E’ possibile demolire un edificio, ricostruendolo in legno ed usufruendo degli incentivi fiscali suddetti?
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti esaustivi in materia che possiamo riassumere in tre possibili categorie di intervento:


Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria e sagoma della preesistenza:
In questo primo caso l’intervento è riconducibile a tutti gli effetti alla tipologia di “ristrutturazione edilizia” e dunque usufruisce delle detrazioni, in quanto si parla di sostituzione edilizia di tutte le porzioni del fabbricato (murature, tetto, serramenti…).


Demolizione e ricostruzione con ampliamento:
Si configura come intervento di nuova costruzione cui non spetta l’agevolazione fiscale (è il tipico caso del “Piano Casa”, in cui un edificio viene abbattuto e ricostruito con una maggiore volumetria).


Ampliamento di un edificio esistente:
In questo caso gode dei benefici fiscali solo la parte preesistente, in quanto l’ampliamento è considerato “nuova costruzione”.

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