SECONDE CASE PREFABBRICATE

SECONDE CASE PREFABBRICATE

Vorrei sottoporle alcune domande in merito ad una casa prefabbricata che vorrei realizzare in una località marina.
Il mio obbiettivo è realizzare una casa di villeggiatura con i requisiti adeguati all’ubicazione (in riva al mare),
in sostituzione di una casa sempre prefabbricata, ma realizzata ormai 30 anni fa.
Vorrei sapere che tipo di materiali conviene utilizzare , visto che il mare consuma tutto e non vorrei passare le mie vacanze impegnato nella manutenzione della casa.
Che cosa debbo realizzare fuori costo del prefabbricato e come?


Le case prefabbricate si prestano a molteplici utilizzi.
Le caratteristiche delle case in legno le rendono estremamente indicate per la realizzazione di abitazioni a basso consumo, confortevoli e naturali.
I costi, come ripetuto spesso, sono interessanti, ma certamente “adeguati”.
Il confronto va fatto con gli edifici in muratura termicamente isolati, rispetto ai quali le prestazioni energetiche sono mediamente superiori.
Le case prefabbricate possono risultare una buona soluzione per la realizzazione di edifici per villeggiatura o per seconde case (al mare o in montagna).

Le esigenze, rispetto all’abitazione principale, saranno in parte differenti, in quanto l’edificio verrà probabilmente utilizzato in modo discontinuo e solo in determinati periodi dell’anno.
La casa al mare, ad esempio, non necessiterà di un elevato isolamento dal freddo, ma dovrà proteggere adeguatamente dall’onda di calore estiva.
Progetto e costruzione saranno mirati a schermare l’eccesso di radiazione solare, incidente soprattutto sulle vetrate, sfasando adeguatamente l’onda termica con un involucro esterno dell’edificio dotato di buona “massa”.
In tal caso meglio, una parete massiccia rispetto ad un telaio, con prevalenza di coibentazioni ad alta densità (fibra di legno).
Le manutenzioni di un edificio in laterocemento nelle zone ricche di salsedine sono analoghe alle cure richieste dalle case in legno correttamente concepite (finite a cappotto intonacato e con un’adeguata protezione delle parti lignee).

I costi, tuttavia risulteranno piuttosto elevati, aggravati dalle piccole dimensioni dell’edificio (il costo al metro quadro è inversamente proporzionale alle dimensioni).
Pur non scartando a priori le case in legno, è probabile che il fattore economico orienterà in questo caso la scelta a favore della muratura tradizionale.
Le case in legno trovano un buon campo applicativo nella costruzione di edifici di villeggiatura nelle zone montane, utilizzate in genere durante tutto l’anno.
Il clima, estremamente rigido nei mesi invernali, e temperato nella stagione estiva, trova nelle case in legno una risposta adeguata, soprattutto adottando una struttura intelaiata, più performante ed isolata rispetto alle pareti massicce.

I costi più bassi delle case prefabbricate a telaio le rendono economicamente interessanti, soprattutto se le dimensioni non sono minime.
Le manutenzioni delle parti in legno nelle zone di montagna saranno ridotte e non sono da scartare le soluzioni a parete massiccia lasciata a vista, le cosiddette “blockhaus”, meno performanti termicamente rispetto alle case prefabbricate a telaio, ma molto indicate in queste zone.
La scelta del costruttore, una volta scelta la tecnologia più opportuna da adottare (telaio, x-lam, mhm, blockhaus), può essere orientata verso le piccole aziende, in genere più economiche e flessibili.
I grossi produttori di case di legno partono in genere da una superficie coperta minima (60-70 metri quadri) e, solitamente, non sono interessati a realizzare edifici di piccole dimensioni.

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