DOMANDE SULLE CASE PREFABBRICATE DI LEGNO

DOMANDE SULLE CASE PREFABBRICATE DI LEGNO

I TEMI SULLE CASE IN LEGNO SONO TANTISSIMI E MERITANO RIFLESSIONI PUNTUALI E APPROFONDITE.
APPROFITTO DELLA LETTERA DI UN LETTORE, CHE RINGRAZIO, PER RISPONDERE PUBBLICAMENTE AD UNA SERIE DI INTERESSANTI QUESITI.

Salve, ho letto con curiosità alcuni dei suoi articoli sul blog ed ho da porle alcune domande:


1 - Le banche concedono facilmente mutui per questo tipo di costruzioni?


Crisi permettendo, direi di si.
Premesso che si tratta comunque di numeri limitati e di casi sporadici se ci riferiamo al centro e al sud Italia, l’esperienza insegna che le case in legno sono equiparate a quelle tradizionali.
Un aspetto di forza sono i 30 anni di garanzia sulla struttura concessi dalle aziende del settore. Si deve inoltre considerare che i premi delle polizze assicurative dei fabbricati in legno sono i medesimi degli edifici in laterocemento.
Gli istituti di credito da questo punto di vista dapprima se ne accertano e, solitamente, si adeguano.


2 – Esiste attualmente un mercato di compravendita di case prefabbricate?


Un vero e proprio mercato dovrebbe poter contare su numeri e statistiche che sono ancora virtualmente assenti nel nostro paese.
Chi ha costruito una casa in legno negli ultimi anni è, nel 99% dei casi, ancora proprietario della propria abitazione prefabbricata.
Risulta difficile parlare di compravendita vera e propria per un settore giovane e di nicchia come questo. L’interesse crescente verso la bioedilizia e il risparmio energetico, l’attenzione dei mezzi di comunicazione sui temi della sostenibilità e delle fonti di energia rinnovabili sta senz’altro fornendo una chiara tendenza del mercato immobiliare a puntare sulla qualità costruttiva e sulla certificazione.
Le case in legno si pongono ai vertici per caratteristiche coerenti con i temi dell’innovazione, dell’ecologia e dell’isolamento termico.
Il loro valore in prospettiva appare chiaramente in controtendenza con un mercato dell’edilizia esistente vecchio e da riqualificare energeticamente.


3 – Data la scarsità di terreni edificabili, quali sono attualmente le regioni in cui cercare con più fortuna questi terreni? (io vivo a Milano !!!)


L’esaurimento dei terreni edificabili in molte zone del nostro territorio ha comportato una dinamica dei prezzi chiaramente speculativa che rende gravoso l’acquisto di un piccolo lotto anche in aree periferiche.
Alcuni segnali fanno ritenere che i prossimi anni gli strumenti attuativi comunali libereranno nuove porzioni edificabili che contribuiranno a calmierare le cifre, fornendo nuove opportunità di acquisto per la realizzazione di nuovi interventi.
Attualmente ci si può comunque orientare su tipologie come abitazioni bifamiliari che permettono, senza troppi compromessi sulla qualità abitativa, di ripartire i costi, rendendo complessivamente più leggera l’operazione.


4 – Il valore di mercato di una casa prefabbricata cala col passar del tempo (invecchiamento o deterioramento dei materiali per cause naturali)?


Si tratta di “case” e come tali vanno viste.
Una casa di 15 anni subisce un deprezzamento, sia essa in legno o in laterocemento.
Le aspettative di vita sono comunque le medesime, anche se si deve ribadire la qualità costruttiva garantita dalle case prefabbricate in legno, che aumenterà le aspettative di tenuta nel tempo a fronte di una manutenzione semplice ed economica.
I più comuni problemi di usura delle nostre abitazioni potrebbero essere evitati con poche attenzioni, ma sono sovente imputabili a piccoli difetti costruttivi, crepe, cedimenti, infiltrazioni.
Le case in legno hanno un alto standard qualitativo con un controllo su tutta la produzione.
Una casa realizzata in cantiere può essere influenzata da molti fattori che ne determineranno la tenuta nel tempo.
Chiaramente le economie costruttive tipiche delle costruzioni realizzate con un ottica speculativa nel giro di poco tempo possono rivelare gravi lacune sotto il profilo della durata dell’immobile.


5 – Considerando le spese per il terreno + le fondazioni + la struttura + oneri vari, esiste una reale convenienza ad investire denaro in queste costruzioni?


Ritengo che il costruire una casa di legno sia una scelta di vita importante e vada visto nell’ottica di un investimento sull’involucro, con un ritorno economico certo e come gesto di rispetto verso l’ambiente.
Difficilmente lo sforzo economico da sostenere sarà inferiore al reperimento di una pari abitazione tradizionale sul mercato immobiliare esistente.
Il budget a disposizione del cliente resta il parametro più importante che orienterà la scelta nell’una o nell’altra direzione.


6 – Possono queste costruzioni considerarsi come prime abitazioni? o piuttosto come “case di campagna” (seconde o terze residenze)?


E’ una semplice tecnica costruttiva, per sua natura “neutra” ed adattabile.
Non ci sono chiaramente vincoli a realizzare tanto una villa di lusso, quanto una semplice casetta di villeggiatura.
Si tratta però di valorizzare le potenzialità energetiche di queste strutture, per cui è altamente consigliabile il loro utilizzo per destinazioni stanziali, più che per soggiorno temporaneo, proprio per sfruttare il consistente risparmio sulla bolletta.

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