COSTRUIRE AD “IMPATTO ZERO”

COSTRUIRE AD “IMPATTO ZERO”

INDIPENDENZA ENERGETICA ED ASSENZA DI EMISSIONI.
UN’UTOPIA O SEMPLICEMENTE LA CASA DEL FUTURO?

MOLTO PIU’ CONCRETAMENTE UN OBIETTIVO A CUI TENDERE, UTILIZZANDO LE TECNOLOGIE COSTRUTTIVE ED IMPIANTISTICHE PRESENTI SUL MERCATO.

Vorrei informazioni riguardo la possibilità di inserire sia pannelli solari che un sistema di recupero biomasse per la casa che vorrei.
Le chiedo anche se ci siano altri accorgimenti a cui non ho pensato per rendere la casa il più energeticamente autonoma, a impatto ed emissioni zero, e totalmente sostenibile.


Le case prefabbricate in legno rappresentano una soluzione semplice e collaudata, innovativa e tradizionale.
Il legno è un materiale antico che da sempre accompagna l’uomo nella costruzione di edifici, dalle prime capanne sino alle ardite strutture in lamellare.
Le costruzioni in legno a basso consumo non sono una novità degli ultimi anni, ma vengono da lontano, in quanto le prime costruzioni di questo genere risalgono agli anni settanta e da allora ne vengono realizzate in gran numero in tutta Europa.

Edifici sempre più performanti ed energeticamente isolati.
Bassi consumi equivalgono a basse emissioni di CO2 in atmosfera.

La costruzione di edifici prefabbricati in legno
impiega poca energia nel processo produttivo, limitando, anche in questo caso, il carico inquinante sull’ambiente.
Le tematiche ambientali da qualche anno a questa parte vengono recepite a livello normativo, una tendenza che non potrà che accentuarsi, a beneficio del nostro fragile ecosistema.
Già oggi si può fare molto.

L’acquisto di una costruzione in legno è un piccolo gesto di rispetto verso l’ambiente e può essere valorizzato scegliendo un’impiantistica basata sull’utilizzo di fonti rinnovabili, limitando il ricorso alle fonti di energia fossili come il gas o l’elettricità derivata dalla combustione di carbone e petrolio. Questi impianti, se correttamente dimensionati, possono rivelarsi un valido investimento, con tempi di ritorno interessanti.
Le pompe di calore abbinate a pannelli fotovoltaici possono renderci indipendenti dalla rete del gas metano e minimizzare i consumi elettrici richiesti al gestore.
Un impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero del calore, ad alta efficienza, limita al massimo le dispersioni ed il conseguente fabbisogno di calore.

Camini, caldaie e stufe a biomasse rappresentano un’eccellente soluzione per scaldare impiegando legna e derivati vegetali, rinnovabili e sostenibili, con bassi costi di acquisto e di esercizio.
La richiesta di energia non è chiaramente costante durante l’anno.
Ci saranno periodi di picco invernali, coincidenti con il mesi più freddi, in cui gli impianti non potranno fare fronte alla richiesta di energia termica, se non sovradimensionandoli.
Una scelta personalmente non del tutto felice, che porterà ad un aggravio dei costi non giustificato.
Quale sia la scelta fatta, una progettazione integrata degli impianti delle case prefabbricate deve mirare ad un punto ottimale tra costi di acquisto ed installazione e quelli di esercizio.
L’indipendenza energetica, al momento attuale, presenta alti costi, non giustificabili economicamente in alcun modo.

E’ certamente possibile staccarsi dalle reti pubbliche, ma ci si dovrà dotare di accumulatori di energia, come le batterie al litio per il fotovoltaico, davvero costose e poco efficienti.
Conviene sicuramente approfittare (finchè sono previsti) degli incentivi governativi in vigore per l’energia elettrica prodotta con i piccoli impianti solari, piuttosto che rincorrere l’utopia della indipendenza assoluta.
In taluni casi, come per edifici realizzati in zone isolate o per interventi di grandi dimensioni (che possono ripartire i costi, ammortizzando le spese fisse), può risultare al contrario una scelta conveniente o persino obbligata.
Per le case prefabbricate, la poca energia richiesta, può essere prodotta anche in modo tradizionale, limitando la spesa complessiva.

L’ambiente ringrazierà comunque.

2 Commenti

  1. Avatar
    Anonymous luglio 07, 2012

    Buonasera,
    potrei avere alcune informazioni riguardo le case di legno?
    Le mie domande sono 2:
    1) La manutenzione di una casa di legno, nel tempo, costerà di più della manutenzione di una casa in mattoni?
    2) Vivendo nel Salento dovè c’è umidità tutto l’anno con inverni relativamente rigidi ed estati molto calde è consigliato o no costruire una casa di legno?
    Cordiali saluti
    Annalisa

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