CASE IN LEGNO CASACLIMA ANTISISMICHE

CASE IN LEGNO CASACLIMA ANTISISMICHE

La disturbo per sapere le differenze tra una costruzione Casaclima + e una Casaclima Oro e la differenza tecnica e di prestazione dell’una e dall’altra.


Un edificio classificato con Casaclima+ si caratterizza per le tecniche costruttive adottate, che utilizzano materiali ecologici e non sintetici, chimici o nocivi per la struttura, gli isolamenti e le finiture.
Anche gli impianti per il riscaldamento devono impiegare fonti combustibili rinnovabili e non fossili (gas, gasolio, carbone).
Deve essere realizzato almeno un criterio di valutazione quale l’installazione di pannelli solari fotovoltaici o termici per la produzione dell’acqua calda sanitaria, il recupero dell’acqua piovana, la presenza di tetti verdi o la costruzione in legno, argilla o paglia.
Gli edifici in legno rientrano di diritto in questa categoria, a patto di non impiegare essenze legnose tropicali.
Il + non è legato ad una particolare prestazione energetica, poiché possono esserci edifici classificati Casaclima Gold+, A+ e B+, pur rispettando il limite di fabbisogno termico inferiore a 50 kWh/m²a.

Il criterio Casaclima Oro (o Gold) definisce, al contrario un preciso indice di consumo energetico
.
Riassumendo, esistono le seguenti classificazioni:

  • CasaClima Gold e Gold più = < 10 kWh/m²a
  • CasaClima A e A-più = < 30 kWh/m²a
  • CasaClima B e B-più = < 50 kwh/m²a

Oltre a ciò, deve essere soddisfatta la verifica di tenuta all’aria tramite il Blower Door Test che prevede:

  • Classe B : n50, lim = 2 h(-1);
  • Classe A : n50, lim = 1 h(-1);
  • Classe Gold : n50, lim < 0,6 h(-1)

E’ da rimarcare che le case in legno a basso consumo rientrano sempre all’interno di queste tre classificazioni.
La prestazione energetica dipende ovviamente dalle scelte progettuali, dalle scelte costruttive ed impiantistiche adottate.


E’ scontato che una casa di legno sia antisismica o in base ad essa serve un progetto per renderla antisismica?
Che tipo di struttura consiglierebbe?
La maggior parte di chi conosco mi ha consigliato l’xlam.


Le costruzioni in legno sono strutture naturalmente elastiche.
Il legno è un materiale particolarmente resistente a trazione, caratteristica che lo rende particolarmente idoneo a costruire edifici in zona sismica.
Le case prefabbricate vanno calcolate con i medesimi criteri delle costruzioni tradizionali, dimensionando le fondazioni in base alle peculiarità del terreno (che può essere argilloso, sabbioso, roccioso…) ed alla specifica zona sismica.
Grande attenzione andrà posta nel dimensionamento degli ancoraggi di collegamento tra pareti e platea, che hanno il compito di disperdere nel terreno l’energia generata durante il sisma.
Il comportamento delle pareti a telaio è assolutamente analogo a quello delle pareti massicce in xlam, poiché il principio resta il medesimo.
Una progettazione corretta dovrebbe prevedere un buon numero di pareti in tutte le direzioni.
Case “vuote” o troppo vetrate appaiono poco rigide, venendo a mancare l’effetto “scatola”, in grado di controventare efficacemente l’edificio rispetto alle spinte orizzontali del sisma.

1 Commento

  1. Avatar
    Anonymous giugno 06, 2012

    ma una refabbricata in legno passa bene il BDT n50 < 0,6 ??
    se si, si possono aver alcuni esempi ?

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