RISPARMIARE CON LE CASE PREFABBRICATE

RISPARMIARE CON LE CASE PREFABBRICATE

IN AUSTRIA E GERMANIA, LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO VENGONO CONSIDERATE SOLUZIONI COSTRUTTIVE ECONOMICHE, RIVOLTE IN PARTICOLARE ALLE GIOVANI FAMIGLIE.

La clientela italiana più esigente, alla ricerca di soluzioni personalizzate e dettagli fuori standard non apprezza la mancanza di flessibilità dei grandi costruttori, diretta conseguenza della produzione industriale delle case prefabbricate, rivolgendosi alle imprese tradizionali del mattone.
La realizzazione di una casa prefabbricata a basso consumo richiede una buona disponibilità economica, soprattutto se nel budget complessivamente a disposizione deve rientrare un lotto edificabile.
Acquistato il terreno e conteggiate le spese per i tecnici, gli oneri comunali e le opere tradizionali, la somma residua si rivela spesso insufficiente per la costruzione vera e propria.
L’accollo di un mutuo incide sul bilancio familiare per decenni, sconsigliando un’eccessiva esposizione, in tempi di crisi finanziaria e di prospettive lavorative incerte.
I principali produttori si posizionano una fascia di prezzo medio-alta, ma altre aziende di case in legno propongono le proprie costruzioni a prezzi molto allettanti.

Si tratta chiaramente di soluzioni con caratteristiche assai lontane dagli edifici a basso consumo energetico, poco idonee ad un utilizzo abitativo, con qualità climatiche assai scadenti, sia d’estate (a causa dell’inevitabile surriscaldamento dovuto ai minimi spessori delle pareti e del tetto), che d’inverno (mancando quasi del tutto gli isolamenti termici).
La grande offerta sul mercato di edifici a basso costo rende la tematica tutt’altro che scontata, poiché le case prefabbricate non costano meno di quelle in laterocemento, fatta eccezione per le costruzioni in muratura isolata.
Le strutture supereconomiche, basate su un generico utilizzo del legno come materiale da costruzione, non sempre si propongono con onestà per quello che sono, spacciando semplici casette da giardino per edifici in bioedilizia con prestazioni termiche superiori.
Il termine “prefabbricato” indica una costruzione pronta al montaggio e può essere più o meno correttamente utilizzato per definire un annesso per attrezzi o un bungalow da campeggio.

In Italia non esiste una cultura delle costruzioni in legno, mancando il settore di esperienza.
Il cliente fatica a reperire informazioni ed è male supportato tecnicamente, faticando a comprendere le differenze tra le diverse soluzioni ed attirato dal notevole risparmio apparente (sino al 70%).
Si tratta in genere di semplici strutture realizzate in assi di legno poco stagionato, che impiegano collanti tossici, lasciate a vista senza isolamenti e predisposizioni impiantistiche.
Il basso prezzo in genere sottende la sola fornitura del materiale, escluso il montaggio, che andrà effettuato incaricando una ditta locale.
Scartate senza indugi queste soluzioni e prima di ripiegare sulle costruzioni in edilizia tradizionale, l’acquisto di una casa prefabbricata a basso consumo a prezzi interessanti è ancora possibile adottando alcuni semplici accorgimenti.

I costruttori, comprese le aziende del settore legno, hanno tutto l’interesse commerciale a “gonfiare” il prezzo dell’immobile, sovradimensionando gli impianti e indirizzando verso soluzioni tecniche più costose e finiture extra capitolato.
Il progetto deve risultare il più possibile semplice, a partire dalla pianta, che dovrebbe avvicinarsi il più possibile alla forma quadrata.
Il rapporto di forma ideale richiede un volume compatto, che limita le dispersioni termiche dell’involucro, diminuendo le superfici delle pareti esterne.
Analogamente, un edificio di configurazione semplice limita le lavorazioni complesse e riduce la quantità di materiale, abbassando di conseguenza il prezzo.
Le case prefabbricate a catalogo,sono termicamente efficienti ed economiche, applicando accuratamente questo principio fisico.

Un progetto razionale permetterà inoltre uno sfruttamento intelligente degli spazi, anche per fabbricati di piccole dimensioni.
Un edificio correttamente orientato rispetto al moto solare, usufruirà di apporti energetici gratuiti, permettendo un sottodimensionamento degli impianti termici, con conseguente risparmio sui costi della casa.
Le scelte progettuali corrette non comportano maggiore impegno per il progettista e nessun aggravio sulle parcelle.
Il tecnico deve condividere la scelta costruttiva sin dal principio e possedere una sufficiente competenza nell’architettura bioclimatica, poiché un progettista inadatto può fare lievitare inconsapevolmente il costo della costruzione.
Individuate le ditte, si può risparmiare parecchio limitandoci alla dotazione standard.

Il livello base è qualitativamente elevato e consente prestazioni energetiche di rilievo, senza particolari compromessi, mentre scelte costruttive e finiture fuori capitolato possono incidere parecchio sul prezzo finale dell’edificio.
Un notevole risparmio può essere raggiunto sviluppando l’edificio su due piani fuori terra, in luogo del monopiano, limitando l’incidenza della copertura al 50% della superficie complessiva.
Il primo piano (solitamente adibito a zona notte) può essere ricavato nella mansarda, portando a 1,80–2,00 metri l’altezza della banchina di appoggio (il punto più basso del sottotetto, posto all’incrocio tra le falde del tetto e la parete esterna).

La minore quantità di materiale impiegato abbasserà il prezzo della costruzione, senza penalizzare l’abitabilità indoor.
I posti auto possono essere ricavati all’esterno, sotto un semplice porticato, evitando la realizzazione di un piano scantinato e limitando ad una semplice platea di fondazione le opere interrate.
Se il budget non consente una costruzione chiavi in mano, alcuni locali possono essere mantenuti al grezzo e completati successivamente. L’acquisto di un edificio al grezzo avanzato permette il completamento delle opere da parte di ditte esterne.
Meglio ancora un livello impianti, che limita i lavori in proprio alle finiture, consentendo un buon risparmio, senza troppi rischi.
Scegliendo un contratto chiavi in mano, meglio optare per un capitolato intelligente, con delle finiture semplici e sobrie, privilegiando la qualità dei materiali alla marca.
Vanno possibilmente evitate le porte scorrevoli, costose e mai indispensabili.

All’interno comportano l’ispessimento delle pareti per l’alloggiamento dei relativi scrigni, mentre gli infissi esterni, di notevole dimensione, possono essere efficacemente rimpiazzati da grandi vetrate fisse ed ad anta semplice.
L’impiantistica, infine, dovrebbe essere dimensionata correttamente.
Una casa in legno a basso consumo, utilizza poca energia per il riscaldamento e non richiede impianti di climatizzazione estiva.
Nella maggior parte dei casi, un impianto semplice ed efficiente, adeguato alle richieste di calore degli edifici in legno isolati, può limitarsi all’installazione di una caldaia a condensazione con radiatori muniti di valvola termostatica ed un paio di pannelli solari termici.

5 Commenti

  1. Avatar
    Anonymous novembre 25, 2011

    Buongiorno
    Ho da poco preso possesso di una casa prefabbricata,si è cercato di economizzare senza particolari esigenze mantenendo i consigli sopra citati:
    casa-scantinato-impianti-per 135mq.
    con ancora ulteriori lavori da finire(terreno escluso).Spesi al momento 375.000,000euro.
    Più che buona disponibilità economica direi
    MOLTISSIMA DISPONIBILITA’ECONOMICA
    grazie…..

  2. Avatar
    Anonymous novembre 25, 2011

    ti han un po fregato …

  3. Avatar
    Anonymous novembre 26, 2011

    direi anch’io la stessa cosa,visto che è da poco più di 4 mesi che abito in una casa clima con una metratura assai più grande con una ottima impiantistica

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