L’AUMENTO PREZZI DELLE CASE IN LEGNO

L’AUMENTO PREZZI DELLE CASE IN LEGNO

IN MOLTI ARTICOLI SI POSSONO TROVARE ALCUNE INDICAZIONI RELATIVE AI PREZZI PRATICATI DAI COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO.
PUR CONFERMANDO L’ATTUALITA’ DELLE TEMATICHE TRATTATE, VA EVIDENZIATO UN GENERALE AUMENTO DEI COSTI, CHE RENDE NECESSARIA QUALCHE PRECISAZIONE.

I costi delle materie prime sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.
I prezzi unitari di legno, ma anche di cemento, acciaio e rame hanno risentito fortemente dell’andamento dei mercati e del petrolio.
Costruire in edilizia tradizionale è più costoso rispetto ad un paio di anni fa, con incrementi vicini al 10%, proprio a causa del maggiore impatto dei materiali utilizzati per eseguire le strutture.
Le case prefabbricate utilizzano il legno per la realizzazione delle pareti interne ed esterne, per i solai e la copertura, gran parte degli isolamenti (fibra di legno) gli infissi esterni, i serramenti interni e molte finiture (pavimenti e battiscopa).

Il legname da costruzione al metro cubo costa mediamente il 10% in più rispetto a due anni fa, così come sono cresciuti i costi per i trasporti, a causa dell’aumento del gasolio per autotrazione.
I listini prezzi dei costruttori di case in legno relativi al “chiavi in mano” sono mediamente aumentati del 10%, al pari dell’edilizia tradizionale, passando da 1.300-1.500 €/mq a 1.450-1.650 €/mq.
In tempi di crisi economica non è certo una buona notizia, imponendo una grande attenzione nella determinazione del progetto (forma, dimensione, scelte tecniche).
Come ribadito spesso, un progetto correttamente concepito per il legno può abbassare di molto la spesa, soprattutto se indirizzato verso un capitolato standard e scelte intelligenti, dimensionando l’impiantistica sull’effettivo fabbisogno termico.

Risparmiare è possibile, senza sacrificare la qualità costruttiva e l’efficienza energetica dell’edificio, magari optando per un livello di finitura inferiore al chiavi in mano, compreso di impiantistica elettrica ed idrotermosanitaria.
Realizzando le finiture per conto proprio è possibile risparmiare parecchio, in quanto i costruttori di case in legno applicano un inevitabile guadagno di impresa su queste voci.
Gran parte delle case prefabbricate realizzate nel nostro territorio potrebbero costare meno se si comprendesse che gli edifici in legno richiedono un approccio differente dalle costruzioni in muratura, tanto per le caratteristiche del materiale, quanto per le diverse prestazioni energetiche dell’involucro.

Se si opta per un importante produttore di case prefabbricate
, si deve accettare qualche vincolo dovuto al processo di realizzazione industriale che limita le possibilità di personalizzazione dell’edificio, a fronte di un elevato standard qualitativo.
Come progettista, ritengo sia indispensabile iniziare con un’adeguata programmazione, ponendo l’obiettivo di rientrare in un determinato budget di spesa e fissando dei “paletti” su cui impostare il progetto vero e proprio.
Devono essere computate tutte le spese, oltre all’acquisto della costruzione vera e propria.

Può risultare utile effettuare una pre-selezione delle aziende e dei sistemi strutturali, per limitare al massimo l’adattamento e rientrare negli standard costruttivi.
Se il cliente predilige l’x-lam al telaio, tale aspetto dovrebbe incidere sulle scelte progettuali, così come una casa in legno originariamente ideata per la muratura risulterà un inevitabile compromesso e costerà molto di più.

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