I PRECONCETTI SULLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

I PRECONCETTI SULLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

IL LEGNO E’ IL MATERIALE DA COSTRUZIONE DEL FUTURO?
E’ DIFFICILE IPOTIZZARE SE LE METODOLOGIE COSTRUTTIVE ALTERNATIVE ALLA MURATURA TRADIZIONALE COME LE CASE PREFABBRICATE POTRANNO AFFERMARSI O, QUANTO MENO RITAGLIARSI UNA FETTA DI MERCATO IMPORTANTE IN TEMPI BREVI.

Le resistenze all’impiego strutturale del legno nel nostro paese restano forti e dipendono da molteplici fattori.
Tradizionalmente il legno trova larga applicazione in edilizia per la realizzazione di tetti e solai e come materiale di finitura.
Se si escludono tettoie e porticati, le tecnologie costruttive basate sull’impiego del legno restano confinate alla fascia alpina ed in particolare al territorio del Trentino-Alto Adige, con poche altre eccezioni.
L’ampia disponibilità di questo materiale, economico e facilmente lavorabile sul posto e la forte influenza culturale dei paesi nordeuropei hanno consentito alle costruzioni in legno di divenire la principale metodologia costruttiva, in particolare per la realizzazione di edifici abitativi.
C
ome detto più volte, le case prefabbricate in legno rappresentano una novità per il nostro paese, ma altrove vengono prodotte e montate in grandi numeri, scelte per gli innumerevoli vantaggi che possiedono.
Economiche, ecologiche, flessibili.
Le case prefabbricate a basso consumo permettono di costruire in tempi certi, con costi certi e di risparmiare sulle bollette grazie all’ottimo isolamento.
Per quale motivo le case in legno non riescono a soppiantare i sistemi tradizionali, poco efficienti e costosi?
La causa principale è soprattutto legata all’incultura generale che circonda di sospetto le case prefabbricate in legno, senza addurre particolari motivazioni a sostegno.


Se non si realizzano case prefabbricate qualche valido motivo ci sarà……
Saranno solide? Il legno brucia, teme l’umidità, viene attaccato dagli insetti, si svalutano tantissimo, durano poco, vanno bene per la montagna, d’estate si surriscaldano, costano troppo
….e potrei continuare per molto.


Questo blog nel suo piccolo spera di essere riuscito a rispondere efficacemente a molti di questi interrogativi, contribuendo magari ad aiutare la diffusione delle case prefabbricate in Italia.
E tuttavia luoghi comuni e pregiudizi frenano irrazionalmente la diffusione delle case in legno.
In questo senso poco viene fatto dai media e dalle amministrazioni, mentre mancano vere occasioni di divulgazione di massa, se si eccettuano le fiere del settore, peraltro sempre più frequentate.
Spesso l’interesse, per quanto sincero ed entusiasta, non è sufficiente per orientare la scelta finale verso le case prefabbricate.
La mia esperienza mi conferma che le paure nei confronti delle case in legno trovano terreno fertile soprattutto in famiglia e portano a rinunciare all’acquisto nella maggior parte dei casi.
Il pentimento avviene in questi casi a posteriori, dopo che l’impresa di costruzioni amica di nostro cugino geometra (che ci ha fatto il progetto a buon prezzo) ci avrà prodotto uno splendido esempio di edificio altamente disperdente, i cui costi saranno ovviamente lievitati rispetto al preventivo iniziale (non si preoccupi, le faccio un buon prezzo….), in tempi biblici (le piogge, il ghiaccio, le ferie….).
Ma noi che amiamo investire nel mattone non possiamo di certo pensare che le costruzioni in legno possano avere valore e durare nel tempo.
D’altronde, se le favole hanno una valida morale, ci ricordiamo bene che la casetta in mattoni resiste a tutto, anche al lupo cattivo.
Non spetta assolutamente al sottoscritto il ruolo di avvocato difensore delle case prefabbricate e tuttavia invito chi si sta avvicinando solo ora alle case in legno ad essere “apertamente scettico”.
Fare domande e nutrire dubbi è importante, molto più scaltro che prendere per oro colato qualsiasi informazione ci venga data.
Personalmente mi è capitato in tante occasioni di consigliare di intervenire in tradizionale, scartando a priori le ditte costruttrici, ma si deve sempre fare un’approfondita valutazione tecnico-qualitativa.
In questo, non mi mancherò mai di ripeterlo, resta fondamentale il ruolo del progettista, che deve essere preparato e non condizionato da interessi personali.

5 Commenti

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    Anonymous gennaio 29, 2010

    sono stupito…su tale argomento dovrebbero esserci molti commenti..
    comunque l’articolo e’ molto esaustivo e ben scritto

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    manuel, tv febbraio 14, 2010

    ciao, penso ci sia un po’ di confusione per quanto riguarda la tecnica più adatta di costruzione: telaio..parete portante..e poi impiego di: viti? colle? chiodi? puri incastri in legno? difficile “scegliere”!

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    Gianni luglio 06, 2010

    I preconcetti vengono alimentati dai colossi concorrenti. E questo è vero anche al contrario, nel senso che quando si è trattato di costruire le case a L’Aquila, la voce grossa l’hanno fatta i prefabbricatori di case in legno aiutati da un governo che a tutti i costi voleva spingere l’accelleratore in quella direzione. Risultato: sono state realizzate palazzine leggerissime su piattaforme in c.a. dotate di dissipatori sismici che avrebbero potuto reggerne 10 di quegli edifici, sprecando un sacco di soldi con l’alibi dell’emergenza. Il progetto C.A.S.E. credo sia l’esempio lampante di cosa NON bisognerebbe fare e probabilmente sarà anche un autogol per i prefabbricatori che a breve termine vedranno affiorare da quegli stessi edifici, problemi dovuti alla fretta, alle economie ed alla mancanza di chiarezza sul comportamento dei materiali e soprattutto dei fissaggi adottati. Complimenti per l’azione divulgativa di questo blog che è assolutamente ineccepibile.

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    Anonymous aprile 11, 2011

    Io sono proprio in fase di progettazione.Ero molto entusiasta delle case in prefabbricato di legno ma poi mi sono venuti i seguenti dubbi.
    1° sono davvero competitive dal punto di vista economico?
    2° se devo spostare una presa una parete o qualsiasi cosa che faccio dopo 10 anni?
    3° se la faccio al grezzo avanzato,come molti propongono, il mio idraulico o elettricista sarà in grado di metterci mano e non rivoluzionarmi l’impianto?
    4° Se faccio un chiavi in mano,molto dispendioso, se ho un problemino su un tubo chi chiamo ad aggiustarlo?non il mio idraulico che mi dirà…”fatti tuoi ora”…
    detto cio mi faro fare diversi preventivi da diverse haus cosi da vedere un po i costi….vedremo
    Blog molto bello.

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    Gruppo Abita novembre 07, 2011

    Salve a tutti,
    mi presento: sono Eustachio Castellaneta e mi occupo del Marketing per il Gruppo Abita, un’azienda specializzata in housing ecologico. Realizziamo costruzioni a struttura portante in legno X-Lam e stiamo conducendo una campagna informativa presso il pubblico per rimuovere i preconcetti legati alle case in legno e risolvere i molti dubbi che una parte dei potenziali clienti hanno ancora oggi.
    Invito tutti a visitare la nostra pagina facebook: Gruppo Abita dove troverete un testo intitolato ” 10 buoni motivi per una casa Wood Design” nel quale sono riassunti i punti di forza di una costruzione in legno prendendo spunto dalle più frequenti domnde fatte dai nostri clienti.
    A breve troverete lo stesso testo anche sul nostro sito http://www.gruppoabita.it

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