LE CASE IN LEGNO TEMONO IL VENTO?

LE CASE IN LEGNO TEMONO IL VENTO?

IL TIMORE CHE GLI EDIFICI IN LEGNO POSSANO SOFFRIRE LE SOLLECITAZIONI DOVUTE A FORTI VENTI È IN BUONA PARTE UN PREGIUDIZIO BASATO SULLA PAURA DEL LUPO CATTIVO.

La tipologia costruttiva più comune è per le case in legno è la parete a telaio, che prevede un sandwich di materiali portanti e isolanti, il cui spessore e la cui composizione dipendono da specifici brevetti e da valutazioni tecniche del singolo costruttore.
La leggerezza di queste strutture è solo apparente, garantendo una notevole resistenza alle forze laterali ed ascensionali ed una solidità dell’edificio del tutto assimilabile alle costruzioni in muratura.
Il legno è una materiale elastico, in grado di ammortizzare le poderose spinte del vento, a patto di progettare correttamente la struttura.
Una casa in legno con parete a telaio non dovrebbe superare una certa altezza (2 o 3 piani fuori terra).
Scegliendo una struttura massiccia è possibile raggiungere quote maggiori, con un eccellente resistenza alle sollecitazioni laterali (vento ed eventi sismici).

Il problema posto dalla maggiore altezza è principalmente l’irrigidimento trasversale dell’edificio rispetto alle forze che vengono generate in presenza di vento di entità eccezionale.
Con l’aumentare dell’altezzagli effetti del vento possono essere piuttosto sensibili a causa dell’effetto “mensola”.
In questo caso è necessario “controventare” adeguatamente la struttura della casa in legno inserendo elementi in grado di resistere alle spinte laterali, che in condizioni normali non sono presenti.
I pannelli massicci sono facilmente calcolabili come un materiale omogeneo, al pari della muratura o del cemento armato e consentono allo strutturista una valutazione precisa rispetto alle capacità portanti dell’edificio.
La naturale elasticità del legno rende le case prefabbricate naturalmente antisismiche e resistenti alle sollecitazioni di eventi atmosferici eccezionali, come ad esempio le trombe d’aria.

La rigidità è assicurata dalle pareti (interne ed esterne), dai solai e dal tetto che formeranno nel loro insieme una robusta “scatola” resistente ed indeformabile.

L’ancoraggio al suolo delle case in legno viene effettuato mediante zanche o staffe con tasselli in acciaio zincato, imbullonate in fase di montaggio e dimensionate secondo i calcoli statici.
La congiunzione fra le varie pareti infine viene realizzata a incastro, tramite tiranti in acciaio operanti su boccole filettate e preventivamente inseriti nel corpo della parete in vari punti, connettendoli semplicemente con un sistema “maschio/femmina”.
In zone caratterizzate da vento di notevole intensità, queste sollecitazioni supplementari vanno opportunamente determinate, irrigidendo ulteriormente la struttura ed aumentando il numero e la dimensione degli ancoraggi.
La qualità costruttiva certificata e garantita dalle aziende di case in legno, unitamente all’adozione di sistemi produttivi collaudati e condivisi dai maggiori costruttori, porta a minimizzare il problema della resistenza al vento, che potrebbe rappresentare un problema solo nel caso di costruzioni economiche e tecnicamente approssimative.

2 Commenti

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    Anonymous aprile 27, 2012

    Salve io volevo avere delle informazioni riguardanti proprio il vento.Io sono molto propensa per costruire una casa preffabricata che secondo me è molto conveniente ma la mia domanda è:”Quale impatto può avere il vento chiamato Bora che soffia a 170 km/h a Trieste provocando cambiamenti termici notevoli?Come si comportano i matriali di queste case?Anche perchè si sa la temperatura quando soffia la Bora sono sotto zero con un calo brusco:

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