CASE PREFABBRICATE E VINCOLI TIPOLOGICI

CASE PREFABBRICATE E VINCOLI TIPOLOGICI

MOLTE ZONE DEL TERRITORIO ITALIANO SONO SOTTOPOSTE A VINCOLI PAESAGGISTICI E TIPOLOGICI, A DIMOSTRAZIONE DELLA NECESSITA’ SALVAGUARDARE LE PARTI PIU’ FRAGILI DEL NOSTRO PAESE.

Sono un giovane architetto e sto progettando una casa in legno con vincolo tipologico (edifici in pietra naturale).
Siccome ho avuto alcuni pareri discordanti, chiedo a lei che sicuramente ha una grande esperienza in questo campo, è possibile costruire un edificio prefabbricato in legno, magari con sistema costruttivo x-lam, che supporti un rivestimento in pietra naturale?
A prescindere dalla domanda le faccio i complimenti per il suo blog sulle case in legno, che ho scoperto da poco, ma che è veramente una risorsa preziosa.


La regolamentazione imposta dagli strumenti urbanistici di vecchia concezione (i classici Piani Regolatori Generali) ha mostrato notevoli limiti e carenze nello sviluppo delle nostre citta, da nord a sud.
La situazione sta lentamente cambiando da qualche anno grazie all’adozione di piani urbanistici moderni come i Piani di Assetto (o di Governo) del Territorio (i cosiddetti PAT o PGT), in grado di programmare gli interventi di espansione sulla base di dati certi e di produrre un coerente quadro conoscitivo, fissando gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle modificazioni urbane.
Nonostante le buone intenzioni, i buoi sono scappati e l’esaurimento dei vecchi PRG testimonia il fallimento dell’urbanistica nei passati decenni nell’azione di salvaguardia del territorio.

Purtroppo non si è compreso che non bastano severi vincoli tipologici o un pugno di prescrizioni edilizie locali per realizzare buone architetture e costruire città degne di essere consegnate alle future generazioni.
La componente “creativa” (odio questo termine, ma rende il concetto) è limitata al 5% del mestiere di progettista (architetto o non), relegando la professione a sbrogliare aspetti burocratici, non sempre compresi dai committenti.
Tutto questo preambolo vuole agganciarmi alla domanda del mio giovane collega che è perfettamente conscio che una scelta lungimirante come la costruzione di una casa in legno a basso consumo energetico, possa essere messa a rischio da rigidi fattori normativi e dall’ottusità nell’applicazione delle regole.

Le case prefabbricate possono essere rivestite in pietra od altri materiali
, informandosi preventivamente con il costruttore.
Molte aziende di case in legno richiedono espressamente (pena la decadenza delle garanzie sulla facciata) l’utilizzo di pannelli in pietra ricomposta, da tassellare alla struttura, mentre altre permettono persino di incollare sul cappotto i conci in pietra (in genere ricostruita, più leggera di quella naturale).
I risultati estetici sono sorprendenti e verosimili, scegliendo prodotti di qualità certificata.
Come detto, però, ciò non risulta sempre possibile, a causa dell’applicazione poco elastica dei regolamenti da parte dei tecnici (burocrati) preposti.

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