IL PROGETTISTA DELLE CASE IN LEGNO

IL PROGETTISTA DELLE CASE IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO RICHIEDONO QUALCHE ACCORTEZZA IN PIU’ AL PROGETTISTA, MA NON IMPONGONO UNA SPECIFICA ESPERIENZA NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI PREFABBRICATE.

Mi sto informando da poco tempo circa la possibilità di costruire una casa prefabbricata su un terreno edificabile di nostra proprietà, ma purtroppo però ho ricevuto sinora informazioni contraddittorie e, pertanto, le vorrei chiedere alcune delucidazioni.
In primis è fondamentale che il progetto venga effettuato da un architetto con esperienza nel settore?
Molte aziende che producono case prefabbricate sostengono che non sia necessario, anche se personalmente credo che ci siano dei limiti.
E’ possibile costruire il piano seminterrato (box, cantina e taverna) in prefabbricato?


La risposta per la seconda domanda è SI (ovviamente in cemento armato e non in legno).
Il tecnico incaricato per la progettazione di una casa prefabbricata (architetto, geometra o ingegnere) non deve possedere una particolare esperienza nel settore delle case in legno.
Sarebbe comunque un errore progettare la costruzione pensando alla muratura, per poi decidere di realizzare l’edificio in legno all’ultimo momento.
L’adattamento esecutivo da parte della ditta comporta modifiche al progetto più o meno invasive, a partire dalle misure delle pareti.
In una (moderna) costruzione in muratura i muri esterni possiedono spessori di parete importanti (40, 50 o più centimetri), mentre i muri interni sono in genere semplici tramezze in laterizio leggero, non portanti.

Quasi sempre sono presenti pilastri o setti in cemento armato.
Una casa in legno presenta spessori di parete esterna contenuti (sia a telaio che in massiccio), mentre i muri interni sono in genere più spessi e rivestono una funzione portante.
Quasi mai sono presenti pilastri, ma possono esserci elementi in acciaio con funzione di controventamento ai carichi orizzontali (vento e terremoti).
L’edificio dovrebbe sottendere uno studio bioclimatico in funzione di un corretto comportamento termico dell’involucro, per tutti i mesi dell’anno.
Tale approccio dovrebbe ovviamente essere riservato anche per le costruzioni in opera tradizionali, ma permette di raggiungere eccellenti rendimenti energetici nelle case in legno, grazie alle caratteristiche di queste costruzioni, molto coibentate.

Il legno delle strutture, pessimo conduttore di calore, viene a sua volta abbinato a pannelli isolanti, limitando al minimo le dispersioni termiche con l’esterno.
Le case prefabbricate costituiscono una tipologia costruttiva certamente differente (ma non troppo) dagli edifici in muratura, ma può essere sufficiente una semplice conoscenza dei principi tecnici di base, oramai facilmente reperibili (fiere, internet, contatto diretto con le aziende) da parte del progettista e tutti i soggetti tecnici coinvolti nella costruzione (strutturista, direttore dei lavori, coordinatori per la sicurezza…) per coordinare la propria attività con la ditta che monterà la casa in legno.

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