ESPORRE IL LEGNO DELLE CASE PREFABBRICATE

ESPORRE IL LEGNO DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE VENGONO RIVESTITE ALL’ESTERNO CON UN ISOLAMENTO A CAPPOTTO INTONACATO.
CAMBIANO I MATERIALI E GLI SPESSORI, MA IL LEGNO RESTA PROTETTO SOTTO QUESTO STRATO, TANTO PER LE PARETI A STRUTTURA INTELAIATA, QUANTO PER QUELLE MASSICCE.

Mi scrive una studentessa:


Reputo molto interessanti le informazioni riportate all’interno del blog, ma mi chiedevo dove poter trovare maggiori dati che possano dimostrare più approfonditamente l’effettivo “guadagno” in termini di ambiente, di costi e di risparmio energetico rispetto all’utilizzo dei metodi costruttivi tradizionali.
Vorrei quindi riuscire a comparare l’utilizzo di una struttura tradizionale e di una struttura in legno per far emergere le differenze e capire se una struttura in legno sia o no preferibile nelle nuove realizzazioni, anche se non si parla delle case unifamiliari isolate o di modeste dimensioni.
Sul blog inoltre si parla della possibilità di rivestire le abitazioni con struttura portante in legno con differenti materiali, compreso l’intonaco, i professori che gestiscono il mio laboratorio sostengono però che sia più corretto un rivestimento in legno che non “nasconda” la natura della struttura portante.
In quali testi o articoli posso trovare maggiori informazioni per poter approfondire l’argomento e sviluppare un’idea personale?


E’ possibile ricoprire agevolmente la facciata di una casa prefabbricata con un rivestimento in legno.
Si tratta peraltro di un opzione offerta da tutti i costruttori (con un adeguato extra costo).
Se il progetto richiede degli inserti, un piano o un’intera facciata in legno, è sufficiente scegliere la soluzione più idonea tra quelle offerte.
Il rivestimento può sostituire il cappotto o essere fissato ad esso con dei semplici listelli.
In quest’ultimo caso i costi saranno maggiori, a fronte di un migliore isolamento termico complessivo dell’edificio.

Le case prefabbricate sono, come ripetuto spesso, un’alternativa costruttiva alle tecniche tradizionali, basate sul laterocemento.
Una delle principali caratteristiche delle case prefabbricate è proprio la possibilità di nascondere il legno all’interno, rendendo l’edificio indistinguibile da quelli in muratura.
Questo aspetto consente di realizzare case prefabbricate su tutto il territorio, da nord a sud, adattandole a vincoli, tipologie e regolamenti locali, proteggendo al contempo il legno dall’azione stressante degli agenti atmosferici, prolungando la vita dell’edificio e limitando le manutenzioni.
Il cliente delle case prefabbricate è consapevole che la sua abitazione avrà un aspetto tradizionale e difficilmente richiederà un rivestimento di facciata.

Escludendo le zone montane, il legno esposto a caldo, freddo, sole, pioggia, ghiaccio, richiederà in breve tempo drastici interventi di riverniciatura.
Se l’usura delle gronde lignee può essere accettabile per l’altezza, una facciata che dopo pochi anni risulti danneggiata non è certo auspicabile, comportando una spesa mai trascurabile (ricordiamo che qualsiasi intervento in quota deve essere svolto in sicurezza, con un ponteggio, da una ditta specializzata).
Non discuto pertanto l’autorevole parere dei professori dal punto di vista della coerenza tra progetto e struttura, ma ribadisco che le case prefabbricate a basso consumo energetico posseggono requisiti che le distinguono nettamente dagli edifici in legno in opera per l’industria ed il commercio.

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