CASE IN LEGNO: IMPIANTO ELETTRICO E RISCHIO INCENDIO

CASE IN LEGNO: IMPIANTO ELETTRICO E RISCHIO INCENDIO

LE CASE IN LEGNO SONO EDIFICI SICURI, CON UNA NOTEVOLE RESISTENZA AL FUOCO ED UN ELEVATO LIVELLO DI SICUREZZA AL RISCHIO INCENDIO.

Stiamo valutando le offerte e le caratteristiche di alcuni costruttori di edifici di legno in bioedilizia.
Volevamo chiederle una opinione in merito alla questione della resistenza al fuoco.
Ci è stato detto che il grado di resistenza al fuoco delle pareti delle strutture delle case in legno è lo stesso delle case in muratura, e cioè REI60.
Ho capito che questa capacità della parete in legno è data dal fatto che nel lato interno vengono inseriti dei pannelli con caratteristiche antincendio.
Siccome la prova di resistenza viene fatta considerando il fuoco all’interno dell’abitazione, in questo modo si ottengono le caratteristiche richieste.
Lei ritiene sia possibile che in una parete in legno si possa sviluppare un incendio anche all’interno della parete stessa, dovuto all’impianto elettrico?

Per quanto improbabile, se si sviluppasse da una scatola di derivazione potrebbe anche esserci l’ossigeno necessario alla combustione.

Inoltre, sulla base di questo ragionamento è ipotizzabile che il normatore in un prossimo futuro possa decidere di aggiornare la norma antincendio richiedendo una classe di infiammabilità anche per l’interno della parete in bioedilizia, che è comunque strutturalmente diversa dalla muratura e che sta trovando un sempre maggiore utilizzo?
Il mio timore è che se ciò accadesse le assicurazioni non sarebbero più disposte a coprire questo tipo di strutture.
Questo dubbio ci sorge dal fatto che stiamo valutando una proposta di un famoso costruttore di case prefabbricate che ci sta consigliando una parete BIO che prevede l’utilizzo della canapa come isolante tra i travi portanti della parete, dove andrebbero alloggiati anche i tubi degli impianti, tra cui quello elettrico.


La resistenza al fuoco delle case in legno soddisfa la normativa vigente, rientrando nella classificazione REI60.
Questa sigla esprime la capacità di una struttura di conservare le proprie caratteristiche di stabilità, tenuta ed isolamento termico al carico di incendio in un dato periodo di tempo (espresso in minuti primi) e rappresenta il grado di protezione passiva di un determinato edificio all’azione del fuoco.
La protezione del legno nelle case prefabbricate è raggiungibile rivestendo le superfici interne con pannelli in cartongesso che costituiranno lo strato di finitura di pareti, soffitti e copertura (fatta eccezione per solai e tetti lasciati a vista).

Nella maggior parte dei casi gli incendi si sviluppano all’interno degli edifici a causa della combustione di elementi infiammabili come stoffe e tendaggi.
In questo caso le case in legno si dimostrano strutture sicure e non subiscono troppi danni, se l’incendio viene spento tempestivamente.

Il comportamento al fuoco del legno è infatti prevedibile, in quanto questo materiale brucia molto lentamente dall’esterno agli strati interni (al contrario dell’acciaio, che collassa velocemente).
Se dovesse sprigionarsi malauguratamente qualche scintilla dall’impianto elettrico, a causa di un corto circuito (eventualità meno che sporadica negli impianti moderni soggetti a normative di sicurezza molto severe), l’ambiente in cui si potrebbe sviluppare l’incendio è ricco di combustibile (che non manca di certo nelle pareti delle case in legno, soprattutto in presenza di isolanti infiammabili come la canapa o la fibra di legno), ma scarseggerà di comburente (l’ossigeno presente nell’aria).
Quest’ultimo si trova all’interno della parete in quantità insufficiente a sviluppare una fiamma in grado di originare l’incendio, scongiurando il pericolo all’origine.

Maggiore è la tenuta all’aria di un edificio e minore è il rischio di alimentare la fiamma.
L’Agenzia CasaClima di Bolzano richiede il cosiddetto “blower door test” (permeabilità all’aria) per rilasciare le certificazioni in classe A o superiori.
Le scatole dell’impianto elettrico, per superare tale test, vanno “sigillate” al fine da impedire perdite ed infiltrazioni d’aria che possono abbassare il rendimento termico finale dell’edificio.
Un impianto elettrico a tenuta garantisce un elevato livello di sicurezza relativamente allo sviluppo di incendi da cortocircuito, anche facendo passare i corrugati all’interno dell’isolante.
Qualora sia richiesto un livello di sicurezza ancora più elevato (edifici ad uso collettivo soggetti a certificato antincendio e verifiche dei Vigili del Fuoco) l’impianto elettrico andrà necessariamente montato all’interno di una controparete.

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