MUFFA E CASE IN LEGNO – PARTE 2

MUFFA E CASE IN LEGNO – PARTE 2

A SEGUITO DELL’INCONTRO CON IL COSTRUTTORE DI CASE IN LEGNO, HO RICEVUTO UNA SCONSOLATA MAIL DA PARTE DELLA LETTRICE, DI CUI AVEVO RECENTEMENTE PUBBLICATO UNA RICHIESTA DI SOCCORSO.

Ho appena ricevuto la visita dei responsabili della ditta e mi hanno detto che sicuramente l’umidità non proviene dall’esterno (e nemmeno dal sottosuolo).

Pur non potendo giudicare dal vivo, mi sembra quanto meno azzardato escludere queste possibilità.


A loro parere è dovuta all’umidità che produciamo dentro casa che non riesce ad essere tolta dalle zone basse delle stanze arieggiando, comunque sia è dovuta ad uno scorretto stile di vita.

Arieggiare è indispensabile, a maggior ragione un edificio a notevole tenuta come una casa in legno, ma dovreste cucinare o farvi la doccia tutto il giorno.


Hanno misurato le temperature delle stanze con un laser al soffitto ed a terra nelle varie stanze e risulta esserci uno scarto di circa 9 gradi fra soffitto e pavimento (consideri che avevo chiuso le finestre da circa 1 ora, avevo quindi acceso sia caloriferi che stufa per riportare la casa a temperatura velocemente).
E’ risultato quanto segue:

  • Cucina/soggiorno: temperatura altezza persona rilevata dal mio termometro 22° e 34% di umidità – soffitto 24-25° – pavimento 16°
  • Camera da letto matrimoniale: temperatura altezza persona rilevata dal mio termometro 19° e 46% di umidità – soffitto 23-24 – pavimento 13-14
  • Camera da letto bimbi: soffitto 17 – pavimento 10

La differenza di temperatura è notevole e denota uno scarso isolamento termico nel massetto contro terra.
Anche in questo caso è il costruttore di case in legno che deve affrontare il problema in sede di progettazione esecutiva.


Hanno lasciato una specie di “chiavetta” nella camera da letto (che passeranno a ritirare fra 2/3 settimane) per rilevare i cambi di temperatura, per accertarsi che cambiamo l’aria 2/3 volte al giorno come diciamo, e mi hanno detto che mi manderanno il preventivo per un meccanismo di ricircolo dell’aria e recupero del calore che secondo loro risolverà i nostri problemi.

La ventilazione meccanica controllata può aiutare in quanto regola efficacemente il tasso di umidità dell’aria.
L’intervento a posteriori può rivelarsi piuttosto invasivo rispetto all’installazione in corso di costruzione.


Nel discorso hanno sottolineato che i panni stesi e la cucina generano molta umidità che, con uno scarto così elevato della temperatura tra soffitto e pavimento, si “deposita” in basso e genera la muffa.
Ma quindi mi chiedo ed ho chiesto: “dovevo fare una stanza apposita ricoperta di mattonelle da capo a piedi per cucinare e stendere, così non avrei avuto problemi? “.
Perché non sono stata avvisata che in queste case non si può fare una vita normale, ma si devono avere certi accorgimenti?
Perchè mi è stato detto dal venditore che: “Qui problemi di umidità non ce ne sono!! Starete in paradiso!”
E ora mi sembra di vivere in purgatorio…

Le case in legno sono edifici “normali”.
Comportamenti (davvero) scorretti possono causare problemi alla costruzione, ma si tratta di situazioni limite, che non ravviso nello stile di vita esposto.

Mi rimangono altre due domande:
Mi hanno sottolineato che in casa nostra c’è troppo caldo.
Se vivo in una casa prefabbricata di legno non posso decidere che temperatura tenere?

Le temperature a soffitto rilevate sono un po’ alte, ma rientrano nella norma.
Gli altri proprietari come fanno quando cucinano, a parte arieggiare quando hanno terminato?


Consideriamo che a parte in due piccoli angoli la cucina non ha quasi muffa, e qui cucino e stendo i panni.

La mia sensazione (lo ribadisco) è che la problematica non dipenda dall’utilizzo, ma da fattori costruttivi intriseci all’edificio.
E’ chiaro che con l’installazione di una VMC (o una costante ventilazione manuale) e l’abbassamento della temperatura di un paio di gradi, il fenomeno della condensa dovrebbe essere limitato.
La maggior parte delle case in legno non richiede particolari attenzioni e questo induce a ritenere che il problema sia di origine costruttiva.

Le chiedo scusa dello sfogo, ma questa casa era la casa dei nostri sogni, doveva essere il nostro paradiso e da 5 anni non ci dà che problemi ed ora mi dicono che devo spendere altri soldi per un VMC per poter vivere in una casa sana.
Con le lacrime agli occhi la saluto e la ringrazio per la sua disponibilità.Penso che forse se avessi saputo tutto questo non avrei fatto tanti sacrifici per costruirmi una casa di legno.
In aggiunta le dico che per la fobia di non creare umidità cucino nel pomeriggio o comunque cerco di avere tutto pronto prima di arieggiare bene la casa verso le 18 con tutte le finestre aperte per fare bene contraria, così poi non faccio più tanta umidità, e dopo aver cenato e/o scaldato la cena arieggio di nuovo la cucina.
Mi hanno detto nuovamente che devo tenere i mobili staccati per far circolare l’aria. Non ci posso credere.

5 Commenti

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    Fabrizio Cella febbraio 15, 2012

    Data 15-02-2012
    La causa di formazione della muffa è umidità!
    Per farmi comprendere meglio mi faccio delle domande e do delle risposte.
    Come si forma l’umidità?
    Risposta. –quando l’aria calda (l’aria calda è sempre umida) viene a contatto con l’aria fredda si condensa e forma vapore acqueo (umidità).
    Come mai la muffa si forma sulla parte inferiore della parete?
    Risosta – Perché il pavimento ha due “PROBLEMI”
    1) Non è stato areato oppure ha poca areazione così accumula umidità
    2) Non è stato fatto un buon isolamento termico del pavimento. (fattore primario)
    Questi due fattori creano la seguente situazione:
    - Abbiamo in gioco due temperature molto differenti, un’aria di temperatura calda verso il soffitto, quando viene a contatto con l’aria più fredda nella parte più bassa del pavimento si condensa, formando vapore acque, questo viene assorbito nella parte bassa delle pareti che sono fatte da materiale poroso, le quali assorbono come una spugna l’umidità.
    E’ semplice!
    Il Costruttore di questa casa è a conoscenza del problema, sta prendendo scuse, proponendo delle soluzioni assurde, così facendo prende tempo.
    All’acquirente spende soldi!
    Ha il mutuo da pagare!
    Rimane senza una lira per fargli causa!
    Giustizia all’Italiana!

    (Saluti da Fabrizio Cella)

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    jampizz marzo 09, 2012

    forse,mettendo sul pavimento una guaina isolante e il parquet si potrebbe risolvere in parte il problema

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    NICOLA CRAVEDI giugno 06, 2012

    è un ponte termico dovuto al fatto che il solaio controterra non ha una coibentazione adeguata, la differenza tra la muratura in elevazione ed il pavimento (facente parte del pacchetto solaio controterra) crea condensa nelle zone di contatto tra i 2 elementi strutturali. se lei fa causa al costruttore vince al 300%

  4. Avatar
    NICOLA CRAVEDI giugno 06, 2012

    è un ponte termico dovuto al fatto che il solaio controterra non ha una coibentazione adeguata, la differenza tra la muratura in elevazione ed il pavimento (facente parte del pacchetto solaio controterra) crea condensa nelle zone di contatto tra i 2 elementi strutturali. se lei fa causa al costruttore vince al 300%

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