LE CASE PASSIVE PREFABBRICATE

LE CASE PASSIVE PREFABBRICATE

CASA PASSIVA: MOLTO SEMPLICEMENTE UN EDIFICIO CHE NON CONSUMA ENERGIA, IN CUI IL BILANCIO TERMICO E’ IN PARITA’ TRA CONSUMI ENERGETICI E QUANTO PRODOTTO (DAGLI IMPIANTI O PER GUADAGNO SOLARE).

Sono un suo collega, da sempre interessato al tema della casa passiva ed all’ambiente.
Vorrei pregarla, se possibile, di aiutarmi a comprendere di più sulle case passive prefabbricate, suggerendomi dei testi o degli articoli o altro che lei ritiene fondamentale per qualcuno che si avvicina alla materia.
Vorrei inoltre chiederle se la casa prefabbricata possa avere un futuro anche al sud del nostro paese, e se pensa che nell’attuale congiuntura economica e di mercato possa essere un settore in crescita per chi se ne volesse occupare come attività principale dal punto di vista tecnico e della realizzazione.


Le case prefabbricate in legno non sono case passive.
Possiamo collocarle in Classe A rispetto alla legge nazionale sull’isolamento energetico degli edifici.
Ciò significa che consumano energia (poca, ma non sono passive).
Il rendimento termico dipende non solo dall’isolamento dell’edificio e dalle parti che lo compongono (facciate – a loro volta costituite dalle pareti e dal binomio vetri-serramenti, copertura, attacco al suolo), ma anche dal rapporto di forma dell’edificio, dall’orientamento, dall’impiantistica utilizzata (sappiamo qual è l’importanza nel calcolo energetico della ventilazione meccanica controllata).
Il concetto di casa passiva non è univoco, ma dipende fortemente dalla zona climatica in cui l’edificio verrà realizzato.

Le case passive mediterranee, ad esempio, si porranno l’obiettivo di eliminare gli impianti di climatizzazione forzata.
Le pubblicazioni sull’argomento esistono e sono facilmente reperibili anche tramite una ricerca sul web.
Il blog ha affrontato parzialmente il tema, proprio perché, nell’ottica delle case prefabbricate, il buon rendimento degli edifici standard può essere migliorato con un aggravio dei costi, non sempre conveniente in termini economici.
Ritengo che le case in legno possano diffondersi anche nelle regioni meridionali del nostro paese, ma che i costruttori debbano trovare risposte e soluzioni costruttive adeguate alle differenti peculiarità bioclimatiche delle zone mediterranee, rispetto ai paesi di origine delle case prefabbricate.
Con la crescita del settore, si creeranno certamente nicchie di mercato ed opportunità professionali, anche per i tecnici.

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