IL CASO PRATICO DI UNA COSTRUZIONE DI LEGNO

IL CASO PRATICO DI UNA COSTRUZIONE DI LEGNO

Ho acquistato di recente una casa degli anni ’60, composta di 2 piani fuori terra, libera su 3 lati e in aderenza ad un altro immobile (non di proprietà) sul 4° lato.
L’immobile è fatiscente, umido e costruito praticamente senza fondazioni.

Ho quindi intenzione di effettuare un intervento di demolizione e ricostruzione (mantenendo la sagoma attuale, ma sfruttando anche il possibile ampliamento previsto dal “piano casa” con l’aggiunta di un volume al piano terra, antistante alla struttura attuale per una porzione del fabbricato) e sto valutando, tra le altre, la possibilità di costruire in bioedilizia, ma i dubbi e le domande sono tante, anche perché il desiderio è quello di realizzare una casa per la vita e, possibilmente, anche per il futuro dei miei figli.


Quasi sempre il mantenimento di un edificio esistente con le caratteristiche descritte non risulta conveniente, imponendone la demolizione.
La mancanza di fondazioni adeguate e di impermeabilizzazioni controterra, l’inadeguatezza statica e termica alle normative in vigore, nonché agli standard qualitativi attuali, comporterebbe una spesa non giustificabile rispetto alla ricostruzione con tecniche moderne, quali le case in legno.


In primo luogo, ho sentito parlare di aziende che costruiscono con “sistema a telaio”, di altre che utilizzano l'”x-lam” e di altre ancora che costruiscono “blockhouse” e qui nasce la prima perplessità: quale sistema è migliore, sia dal punto di vista strutturale e di durata nel tempo, sia dal punto di vista dell’isolamento termico?
La mia è una zona piuttosto fredda in inverno e molto afosa in estate – tendenzialmente il clima è comunque sempre parecchio umido, estate e inverno.
E poi, appunto, in una zona così umida, il legno è indicato per le costruzioni, oppure, trattandosi di un materiale molto sensibile all’umidità, è sconsigliato?


Il telaio è un sistema molto diffuso e collaudato che garantisce elevato isolamento termico e durata nel tempo.
Le pareti massicce come l’x-lam, abbinate ad un isolamento a cappotto intonacato sono molto performanti, soprattutto in regime estivo, ma costano un po’ di più.
Le costruzioni in legno possono essere montate senza problemi in zone con elevati tassi di umidità, ma la struttura non deve essere lasciata a vista.
Scarterei pertanto una costruzione tipo “blockhaus”, adatta soprattutto per le zone di montagna.


Da una ricerca in rete, ho trovato decine di aziende che costruiscono case in bioedilizia, ma a chi posso affidarmi per ottenere dei risultati davvero buoni?


Il settore delle case in legno offre molte soluzioni costruttive.
Le ditte “storiche” offrono competenza ed esperienza, ma ci sono molti piccoli costruttori locali di buon livello.
Qualche nominativo può essere reperito anche negli annunci pubblicati su questo blog.
Faccia comunque riferimento al suo tecnico per una valutazione qualitativa rispetto al progetto specifico.


Dal punto di vista progettuale/impiantistico, inoltre, volevo chiederle un parere in merito alla ventilazione meccanica (è particolarmente consigliabile nelle case in bioedilizia?) e per quanto riguarda le superfici finestrate molto ampie, che ho letto essere sconsigliate nelle zone piuttosto fredde.


La ventilazione meccanica controllata a recupero di calore è un impianto che si abbina perfettamente alle case prefabbricate, in quanto provvede ad un ricambio completo dell’aria senza dispersioni termiche, aumentando l’efficienza energetica della costruzione.
Le case in legno sono edifici ad alta tenuta all’aria e, in assenza di VMC, richiedono una ventilazione manuale per mantenere delle buone condizioni di salubrità degli ambienti indoor.


Infine, lei consiglia di installare degli igloo sotto la platea, essendo una zona molto umida e con falde acquifere piuttosto superficiali, o può essere sufficiente una platea normale?


E’ importante prevedere un buon vespaio (aerato, anche tradizionale in ciottoli) sotto il solaio, per scongiurare gli accumuli di umidità e le risalite di acqua lungo le pareti.
Gli igloo sono un eccellente sistema costituito da cupole in plastica autoportanti, di semplice posa, su cui viene gettato direttamente il calcestruzzo.

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