FURTI E CASE PREFABBRICATE

FURTI E CASE PREFABBRICATE

LA MAGGIOR PARTE DELLE CASE IN LEGNO VIENE REALIZZATA CON STRUTTURA A TELAIO.
LA PARETE ESTERNA DI QUESTI EDIFICI PREVEDE UNA SERIE DI MONTANTI E TRAVERSI IN LEGNO, I CUI VUOTI VENGONO RIEMPITI DI MATERIALE ISOLANTE.

Vorrei che mi tranquillizzasse relativamente al problema dei ladri, dato che andrò a costruire in una zona molto (troppo) tranquilla.
Le case prefabbricate sono esposte ad un maggior rischio rispetto ai furti? La “banda del buco” potrebbe agire nella nostra casa prefabbricata, bucandoci una parete per entrare?


Pensavo di avere esaurito il capitolo “timori-pregiudizi”, ma ho sottovalutato l’incubo della visita di ladri, muniti di seghe ed accette.
Spero sia evidente ai più che un’eventuale effrazione sarà indirizzata verso i serramenti dell’abitazione (finestre, portefinestre, porta di ingresso, basculante).
Le case in legno sono peraltro indistinguibili da quelle in muratura essendo finite a cappotto intonacato.
Anche nel peggiore dei casi, ipotizzando che i delinquenti abbiano appreso che l’edificio è realizzato con un telaio ligneo, si deve comprendere che il taglio di una parete esterna in legno richiederà un certo impegno, poiché, oltre al cappotto, si dovranno forare come minimo due pannelli in legno di un certo spessore ed il cartongesso interno (senza ipotizzare la presenza di ulteriori contropareti).

Non è chiaramente una situazione da escludere al 100%, ma presuppone che i nostri amici abbiano un certo tempo e possano lavorare in tranquillità, fattori che renderebbero altrettanto possibile lo scasso di una qualsiasi abitazione tradizionale.
Se proprio non riuscite a chiudere occhio la notte, dirigete la vostra scelta verso le pareti massicce come quelle in X-lam.
In Italia le case prefabbricate rappresentano un fenomeno nuovo e l’approfondita conoscenza della composizione della nostra specifica parete da parte dei malviventi mi sembra improbabile.
Le statistiche nei paesi in cui le case in legno (posseggo informazioni abbastanza attendibili relative alla Germania), confermano che i tentativi di effrazione si concentrano sui punti critici delle aperture e non sulla parete esterna.

Il pericolo appare pertanto virtuale e mi sembra confinabile tra i luoghi comuni sulle case in legno, non essendo suffragato da dati concreti.
Se l’edificio in legno è stato realizzato in una zona isolata, è consigliabile l’installazione di un impianto di allarme perimetrale(prevedendo dei sensori sui serramenti esterni) e/o volumetrico all’interno. Quest’ultimo, in particolare, qualora si verificasse la malaugurata ipotesi ipotizzata dal lettore, può efficacemente dissuadere la prosecuzione della visita da parte di sgraditi ospiti.
L’installazione di inferriate (brutte, ma efficaci) e vetri antisfondamento può essere un’altra soluzione da prendere in considerazione.
Le case prefabbricate sono abitazioni normali e non presentano maggiori pericoli rispetto al problema dei furti.
Nelle situazioni a maggior rischio, come le ville isolate, sarà indispensabile il montaggio di un impianto di allarme a protezione dell’edificio, adeguatamente progettato e dimensionato.

3 Commenti

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    Anonymous giugno 01, 2011

    Però in caso di incidenti seri, tipo collisione di veicoli, come la si mette? Un muro in cemento direi che è più robusto rispetto ad un muro di legno, no?
    Ovviamente sto parlando di zone a traffico consistente, tipo città o anche centri di paesi.

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    ARCH. PAOLO CRIVELLARO giugno 05, 2011

    I muri delle abitazioni sono in genere realizzati in laterizio, piuttosto che in cemento.
    Si tratta di un evento piuttosto improbabile, nel qual caso la resistenza di un edificio ligneo può essere inferiore, anche se non sottovaluterei la solidità di un telaio strutturale massiccio da 20 cm.
    Non mi sembra comunque un valido motivo per respingere le case in legno.

  3. Avatar
    Anonymous dicembre 26, 2011

    in caso di allagamento dovuto ad esondazione di fiumi o altro come si potrà procedere alla bonifica per esempio delle pareti una volta che si sono riempite d’acqua?
    Grazie
    Massimo.

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