PAVIMENTO RADIANTE E CASE PREFABBRICATE

PAVIMENTO RADIANTE E CASE PREFABBRICATE

IL RISCALDAMENTO A PAVIMENTO E’ UNA SOLUZIONE (GIUSTAMENTE) SEMPRE PIU’ DIFFUSA.
SI PRESTA MOLTO BENE PER SCALDARE UNA CASA IN LEGNO, E PUO’ SOSTITUIRE EFFICACEMENTE I TRADIZIONALI RADIATORI.
Stiamo progettando una casa prefabbricata in legno e vorremmo mettere il pavimento radiante e parquet su tutta la superficie.
Ho chiesto pareri alle varie ditte di case in legno e ho avuto opinioni discordanti. Alcune dicono sia meglio il massello, altri il multistrato, oppure la posa flottante rispetto all’incollato, altre lo sconsigliano del tutto.
In questo caos la mia idea sarebbe di fare un massetto in calce, parquet 3 strati con spessore 15 mm e posa flottante con apposito materassino per pavimenti radianti.
Questo per evitare al minimo collanti o altri prodotti che possano esalare sostanze con il riscaldamento.
Volevo sapere cosa ne pensa e quale sarebbe la soluzione migliore dal punto di vista del rendimento termico.


La posa flottante del parquet (non solo in una casa in legno) è sicuramente una buona scelta (a costi inferiori). E’ ovviamente fondamentale che venga eseguita con accortezza, prevedendo i necessari giunti di dilatazione (ogni 5 metri circa).
Va bene anche la scelta di ridurre al minimo necessario le colle, che non sono certamente il massimo per la salute, a maggior ragione in presenza di un pavimento radiante (il calore aumenta il rilascio di sostanze volatili).
Proprio gli sbalzi termici possono farci propendere verso questo tipo di soluzione, in quanto un pavimento incollato senza giunti (oltre a rilasciare composti) potrebbe subire nel tempo delle dilatazioni dovute agli sbalzi termici a cui è sottoposto, senz’altro da evitare.

Un buon parquet incollato non dovrebbe muoversi in nessun modo nel tempo, ma il rischio c’è, almeno in teoria (soprattutto per essenze poco stabili come il faggio).
In questo caso è meglio scegliere un prefinito rispetto ad un listello pieno, per la maggiore adattabilità alle dilatazioni termiche, indirizzando la scelta verso un pavimento in rovere o in noce (meglio se con supporto in abete).
Termicamente, il pavimento incollato direttamente sul massetto dovrebbe sempre garantire un rendimento superiore, per la presenza di aria (isolante) nell’intercapedine nel flottante. Si dovrebbe pertanto inserire un materassino ad alta conducibilità termica per migliorare la trasmittanza e compensare il maggior isolamento.
Evitiamo tappetini isolanti che possono abbattere di molto la resa termica dell’impianto.

Nel caso pratico e specifico degli edifici a basso consumo, non cambia moltissimo tra i vari tipi di posa dal punto di vista delle prestazioni energetiche (se eseguita correttamente), poichè le case prefabbricate riducono moltissimo il carico termico rispetto ad un edificio poco isolato.
Un buon pavimento radiante andrà isolato nella parte sottostante la serpentina (per evitare inutili dispersioni), progettato e tarato correttamente in base al materiale di finitura ed al tipo di posa.
La temperatura dell’impianto dovrebbe al limite essere più alta di un paio di gradi in presenza di un pavimento in legno flottante rispetto ad un parquet incollato.
Se proprio vogliamo incollare in parquet sul massetto di posa, chiediamo di utilizzare colle ecocompatibili da bioedilizia, che limitino il rilascio di sostanze nocive per la salute (soprattutto formaldeide).

Le micro fessurazioni sono inevitabili in quanto il legno non è plastica, ma un materiale vivo che risente delle variazioni termiche, che tende a dilatarsi in presenza di calore e a contrarsi quando la temperatura è più bassa (le micro fessure tenderanno in tal caso a scomparire).
Si tratta di un comportamento naturale e del tutto accettabile.
Va infine detto che gli impianti radianti di nuova concezione installati nelle case prefabbricate tendono a limitare tutti i “contro” sin qui elencati, rispetto al riscaldamento a pavimento (ad alta temperatura) di concezione superata che si montava sino a pochi anni fa.

7 Commenti

  1. Avatar
    Anonymous aprile 22, 2011

    Sono estremamente indeciso sul riscaldamento “a pavimento”.
    Vero che si libera spazio per gli arredi, ma si limita la possibilità di tappeti, tappetini estesi per far giocare i bambini, ecc ecc.
    Tra l’altro consuma realmente meno del riscaldamento tradizionale, volendo avere 20 gradi in casa?

  2. Avatar
    Anonymous settembre 12, 2011

    Volendo eseguire una casa a 2 piani è consigliabile fare un piano con pavimenti radianti e 1 con radiatori tradizionali visto che nella parte notte li accenderemmo pochissimo?Grazie

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