ALLAGAMENTI E CASE PREFABBRICATE

ALLAGAMENTI E CASE PREFABBRICATE

L’ACQUA ED IL LEGNO NON VANNO PROPRIAMENTE D’ACCORDO.
EVENTI ECCEZIONALI POSSONO COMUNQUE ACCADERE, METTENDO A DURA PROVA LA CONSISTENZA DI QUALSIASI EDIFICIO.
I CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO SEMBRANO PORTARE AD UN CLIMA SEMPRE PIU’ ESTREMO, ANCHE NELLE NOSTRE REGIONI, CARATTERIZZATO DA PRECIPITAZIONI VIOLENTE E PERSISTENTI.

Dopo aver visitato il suo sito, mi appresto a farle una domanda che in questo ultimo periodo mi faccio spesso in relazione alle case prefabbricate.
Se abitassi in prossimità di un fiume e ovviamente ci fosse la possibilità, per quanto sventurata, che un giorno le acque escano dagli argini e danneggino l’edificio (come è successo anche di recente), mi chiedo che cosa potrebbe succedere alle case prefabbricate in legno?
Come si presenterà il danno?
Sarà catastrofico? Butto via tutto? Sarà un danneggiamento paragonabile a quello su case tradizionali in muratura?


Questione spinosa … premessa necessaria.
Non stiamo parlando di piogge, anche intense, ma di eventi del tutto eccezionali e non prevedibili nelle loro proporzioni.
La memoria va chiaramente alle alluvioni che hanno colpito il nordest causando ingenti danni in molte zone del Veneto.
La domanda che correttamente pone il lettore è se e quanto possa discostarsi il deterioramento delle case prefabbricate da quelle in muratura.
E’ evidente che la persistenza per giorni di queste condizioni può causare ingenti danneggiamenti alle strutture in legno, agli isolamenti ed alle finiture.
L’elenco delle parti in legno in una casa in legno è peraltro talmente lungo che risulta evidente a chiunque la gravità del danno.
Tralasciando l’aspetto igienico, si tratta di quantificarne l’entità e di capire se una casa prefabbricata colpita da un alluvione può essere recuperata.

Oltre alla parte di edificio direttamente colpita, a diretto contatto con l’acqua, ci saranno molte risalite di umidità per capillarità, proprio per le caratteristiche dei materiali (struttura in legno, cartongessi, isolanti).
Questo materiale è altamente igrometrico ed è sensibile a variazioni di umidità anche minime, modificando il proprio equilibrio termoidraulico.
Il contatto con l’acqua crea un rigonfiamento in quanto i pori del legno assorbono l’umidità al loro interno, trattenendola ed espandendo le proprie fibre.
Tralasciando i danni alle finiture, ci interessa soprattutto sapere se le case prefabbricate sono in grado di sopravvivere all’allagamento.
Se pensiamo ad un albero che si trovi nella medesima situazione, un tronco immerso nell’acqua per lungo tempo modificherà permanentemente la propria struttura a causa dell’eccessiva espansione delle fibre.
La struttura in legno può certamente arrivare a perdere parte della propria resistenza statica, sino a richiedere l’abbattimento dell’edificio.
E’ necessario tuttavia un tempo di contatto prolungato, in quanto il passaggio dell’umidità dall’esterno all’interno dell’elemento non è immediato.


L’abete rosso (materiale con cui viene realizzata la struttura delle case prefabbricate) è parzialmente protetto dall’azione dell’acqua dalle resine contenute al suo interno.
Non a caso viene utilizzato anche per la realizzazione di piccole imbarcazioni in legno.

Non è quindi scontato che le case in legno debbano essere demolite, ma deve essere eseguita un’indagine statica che ne valuti lo stato effettivo delle strutture ad asciugatura avvenuta.
Le costruzioni in muratura, altrettanto porose, trattengono l’umidità per decenni e possono comportare scelte altrettanto drastiche, qualora risulti non risolutivo ed eccessivamente oneroso il semplice risanamento.
Le case prefabbricate devono ovviamente essere coperte, come peraltro qualsiasi altro edificio, da una polizza a protezione dei danni causati da eventi atmosferici, che andrebbe studiata sulla base dei reali fattori di rischio della zona, ricordando che stiamo parlando comunque di eventi del tutto anomali ed eccezionali.
Non deve certamente essere quest’aspetto uno dei principali fattori di scelta.

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