CASE PREFABBRICATE IN PILLOLE – ACQUA

Sto seriamente valutando l’ipotesi di usufruire di un piccolo terreno, che si trova nella proprietà della casa dei miei genitori, per costruire una casa prefabbricata.
Le chiedo un consiglio tecnico, il terreno si trova a livello del mare e a poco più di 800 m di distanza; visto che i miei hanno un edificio in muratura e che la casa soffre spesso di umidità, che risultato avrei io nel costruirne una il legno nello stesso luogo?
Che tipo di isolamento dovrei usare?


Bisognerebbe capire perché la casa dei suoi genitori “soffra l’umidità”.
La salsedine è certamente un fattore usurante, non specifico delle case in legno.
Se la casa non possiede un vespaio e le fondazioni non sono state impermeabilizzate (considerando tralaltro la vicinanza della falda) le risalite di umidità per capillarità sono probabili ed estremamente dannose, ma vanno considerate un errore costruttivo e non un problema specifico del sito.

Le norme costruttive per la corretta realizzazione delle case prefabbricate impongono di evitare il contatto della struttura dell’edificio con il terreno.
Una platea di fondazione deve essere leggermente rialzata dal suolo (almeno 15 cm) proprio per scongiurare tale rischio.
Si deve prevedere una camera di ventilazione su igloo e un adeguato numero di fori, al fine di espellere l’umidità, che tenderebbe a formarsi e a ristagnare sotto l’abitazione.
I costruttori di case in legno comunicano al cliente tutte le prescrizioni necessarie e forniscono i relativi esecutivi di cantiere, mettendo al riparo da qualunque problematica inerente le risalite di acqua lungo le murature dell’edificio.

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