IL NEMICO DELLE CASE PREFABBRICATE

IL NEMICO DELLE CASE PREFABBRICATE

GLI ARTICOLI PUBBLICATI SULLA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE SONO REDATTI, SENZA ECCEZIONI, DAL SOTTOSCRITTO ED, ALMENO NELL’IMMEDIATO FUTURO, NON HO IN PROGRAMMA COLLABORAZIONI CON ALTRI AUTORI, NE’ DI INSERIRE SCRITTI SU TEMI NON ATTINENTI CON LE CASE IN LEGNO ED ARTICOLI CHE PUBBLICIZZINO ALTRI SITI.

Un (gentile) collega mi ha fornito un interessante contributo “spontaneo” sulla propria visione delle case prefabbricate, che mi ha persino autorizzato a pubblicare integralmente. Buona lettura.


Caro Architetto Crivellaro, sono un geometra che pratica la professione da oltre vent’anni e ti scrivo perché sono piuttosto incavolato con te (ma seriamente…).
Sono (o forse dovrei dire “ero) in fase di presentazione di un progetto per una villetta su due piani per una coppia di miei clienti, da realizzare con un costruttore locale.
Fino a poco tempo fa erano tutti soddisfatti della casa e si trattava semplicemente di impaginare il tutto per la presentazione in Comune.
Dopo le feste natalizie i miei committenti si sono messi a frequentare tutti i santi giorni il tuo maledetto blog sulle case prefabbricate ed hanno cominciato a riempirsi la testa di stranezze.

Dapprima mi hanno chiesto se era possibile costruire la casa in legno, ma poi hanno cominciato a mettere in dubbio il mio progetto (che, ti premetto, è la stesura tecnica di ogni loro idea).
Ogni giorno arrivavano nuove critiche e richieste di modifiche sempre più pesanti. Figurati che avevo già preparato il render da presentare in Comune (obbligatorio, laborioso e costoso).
Ora siamo in una fase di stallo, nel senso che sono a tal punto indecisi che vogliono aspettare a presentare anche l’ultima versione del progetto, nonostante li abbia accontentati, ancora una volta, in tutto.


Sono sinceramente tentato di parlare con la commissione parcelle e di farmi liquidare per il tempo perso.
La sensazione è che ti dovrei “ringraziare” ….. di persona per quello che hai combinato.
La moglie, in particolare, ha letto tutti i tuoi articoli e ti cita a memoria (neanche si trattasse della Costituzione….).
Sostiene che ho sbagliato tutto, che le vetrate non sono posizionate bene, che l’edificio non è orientato verso il sole, che la sagoma è troppo movimentata e disperdente (ma se fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno cosa significasse questo termine).
Del sole noi tecnici ce ne siamo sempre fregati ed adesso che “va di moda” dobbiamo tutti progettare con in mano la bussola?
E le finestre? A nord la luce è poca, per cui mi sembra meglio che debbano essere grandi (c’è una bella vista).
Personalmente non comprendo tutta questa infatuazione verso le case prefabbricate.


Mi sembrano poco solide e tutt’altro che durevoli.
Qui in giro ne hanno costruite un paio fabbricate in Croazia, ma non mi hanno particolarmente entusiasmato.
Magari in futuro cambierò idea, ma mi sembra un sistema costruttivo poco adatto per i nostri climi.
Ed infine, sa sei davvero convinto di quello che scrivi?
Io rispetto in pieno la normativa energetica costruendo in tradizionale.
Mi fido delle mie imprese e non ho mai avuto problemi a gestirle.
Che valore può avere una casa di legno?
I tuoi sembrano slogan pubblicitari e basta.
Con le imprese tradizionali almeno riesco ad arrotondare la parcella (meglio in nero, che di questi tempi è una manna), queste aziende di case prefabbricate riconoscono qualche provvigione al progettista?

22 Commenti

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    Anonymous marzo 16, 2011

    La lettera è inutile commentarla.Architetto continua come stai ed hai sempre fatto.
    Davide B.

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    Fabio marzo 16, 2011

    Caro geometra, piuttosto che perdere tempo ad incavolarsi con chi offre (gratuitamente) informazioni sul web, usi queste informazioni!!! Si documenti e vedrà che incavolarsi le farà solo ritardare il suo cammino verso il progresso (visto che è così saldamente ancorato al tradizionale). Io ho in progetto di farmi costruire una casa in legno, e ho preso questa decisione dopo essermi informato per mesi, non solo tramite questo blog. Se lei ritiene che sia solo propaganda, allora vada a spiegare a tedeschi, austriaci, nord europei e americani che il legno fa schifo per costruire. Stia bene.

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    cesare marzo 16, 2011

    ci vuole una legge che vieti ai giometri,la progettazione di abitazioni,di ogni genere anche dei pollai

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      Stefano novembre 12, 2015

      Sono d accordo

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    ARCH. PAOLO CRIVELLARO marzo 16, 2011

    Personalmente conosco tanti geometri che lavorano con competenza, capaci e costantemente aggiornati, sicuramente validi professionisti affidabili.
    Chi ha scritto la lettera era piuttosto incavolato e capisco la sua situazione. E’ capitato anche a me di trovarmi in situazioni simili (per altri motivi, sia ben chiaro) e di aver lavorato tanto per nulla. In questo caso la causa ha, ahimè, nome e cognome…

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    Alessandro M marzo 17, 2011

    A volte trovare clienti che hanno delle conoscenze, anche se basilari, può dare fastidio. Quando ho fatto costruire la casa dove abito (15 anni fa) ho tanto dato fastidio proprio con l’orientamento, e leggere “che i tecnici se ne sono sempre fregati dell’orientamento” mi fa capire perchè l’Ingegnere incaricato mi guardava come un matto; per non parlare poi delle doppie tubature per usare l’acqua piovana. Ora sto tentando l’avventura della casa in legno e devo ringraziare l’Arch. Crivellaro per questo blog.

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    Anonymous marzo 18, 2011

    la realta e che il caro geometra a perso il mangia mangia con il cliente.le case il legno sono delle ottime case io posso capire ke sia arrabiato per aver perso il lavoro,pero nn puo dire ke queste case sono una fregatura!nn e professionale

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    Anonymous marzo 29, 2011

    Allora…io sono di parte, nel senso che in una casa in legno ci vivo da 1 anno e mezzo (=non finita ancora perche’ ce la siamo costruita con le nostre manine sante ma il giorno arrivera’ vedrete hehe)e non mi sono mai sentita meglio. Niente piu’ mal di testa mattutini causa aria viziata…niente piu’ odori di chiuso se si va in vacanza anzi…mmmhhh..quel buon profumo di resine che il legno rilascia di tanto in tanto in qualche angolino oscuro :-). E’ ovvio, la costruzione e’ differente, si deve imparare ad accettare che nn possono o devono essere costruite tenendo conto dei parametri utilizzati per case in muratura ma per il resto io sono piu’ che felice nella mia bella dimora…calda (=e nn solo per il camino)in cui ci sente bene e si sta bene…ci si sente nel bel mezzo della natura. Unica pecca per ora e’ il fatto che quando soffia il vento (=parlo solo dei venti veramente forti e gelidi in inverno)in casa la temperatura cala di 2 o 3 gradi…proprio perche’ il legno respira ma la temperatura e’ piu’ che accettabile e se proprio si e’ dei freddolosi si puo’ fare un bel fuochetto :-). Noi abbiamo installato il riscaldamento a pavimento in tutta la casa con passaggio di acqua calda prelevata direttamente dal suolo e fino ad ora siamo felici delle nostre scelte. Il nostro architetto ha tutta la mia approvazione per il blog che con tanta perseveranza e preparazione sta portando avanti. LEGNO E’ BELLO!!!! :-D

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    Anonymous aprile 01, 2011

    Si, le case in legno sono una fregatura…. per il geometra incavolato :-D
    Ma con che faccia tosta si critica chi offre informazioni incolpandolo di diffondere conoscenza. Forse il geometra dovrebbe vivere e lavorare in un regime senza libertà di informazione.

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    Stefano agosto 11, 2011

    Buongiorno a tutti, io sono un progettista (geometra). Vorrei precisare che non tutti i colleghi sono e pensano come chi ha scritto. Personalmente sono entusiasta dell’arrivo in questi ultimi anni sul mercato delle case prefabbricate in legno in quanto ritengo siano un validissimo prodotto e siano sotto diversi aspetti migliori dei fabbricati costruiti tradizionalmente.
    Tra l’altro rappresento, nella mia zona, proprio una ditta di case prefabbricate ……
    Ho notato che anche da me vi sono alcuni progettisti (geometri, architetti, ingegneri) che sono sempre molto scettici quando si parla di case prefabbricate in legno. Penso che si debba ampliare la propria mente anche a tipologie costruttive e materiali “innovativi” anche se a volte di innovativo non vi è nulla.

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    Dam agosto 27, 2011

    Un consiglio spassionato per il geometra che realizza in muratura tradizionale: studia ed inizia ad applicare alla muratura tradizionale i concetti di efficienza energetica e casa passiva e allora avrai in mano le competenze per fare una leale concorrenza alle prefabbricate in legno.

    Entrambi i sistemi costruttivi hanno pregi e difetti e con entrambi i sistemi si possono raggiungere le stesse prestazioni energetiche desiderate, quindi “non esiste la costruzione migliore in assoluto”.

    A pro della muratura: maggiore durata e maggiore flessibilità a modifiche future.

    pro del legno: tempi inferiori nella realizzazione, maggiori prestazioni con pareti + strette della muratura con conseguente vantaggio negli spazi interni. Personalmente aggiungo: se si usano ditte che hanno alle spalle decenni di esperienza, ti assicurano un involucro che deriva da anni di “prove sul campo”, mentre nella muratura c’è molta improvvisazione su ponti termici & c…

    Ritengo questo blog ricco di informazioni importanti però leggendo i vari post si capisce che tende a far sopravvalere il prefabbricao in legno rispetto alla muratura: nella pratica si può realizzare un’ottima casa sia in legno sia in muratura e aggiungo che si può anche realizzare una pessima casa sia in legno sia in muratura.

    E’ da anni che valuto entrambi i sistemi costruttivi…. solo perchè prima di investire una cifra sostanziosa vorrei capire qual’è il sistema meno peggio.

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    Anonymous ottobre 06, 2011

    Tra tutti i commenti al caro geometra incavolato, nessuno si è indignato perchè il geometra pretende la “mazzetta” dall’impresa……..
    Ho avuto la sensazione che questa sia ormai la prassi.
    Spero che che ci sia ancora qualcumo che creda che la professinalità passi anche attraverso l’onestà con il proprio committente.

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    Anonymous ottobre 14, 2011

    Scrivo di getto. Leggendo la lettera del geometra incavolato non ho potuto far altro che sentirmi in accordo con ogni commento che ho successivamente letto. Mi sento OFFESO al solo sentire parlare di arrotondamenti meglio se in nero. Siamo nella MERDA per questa CONTINUA ed OSTENTATA evasione, il cancro dell’Italia. Poi mi sono fermato un secondo, non accuso niente e nessuno, solo sento una nota stonata. E’ possibile che un geometra, per quanto incavolato possa essere, scriva in questi termini permettendo l’integrale pubblicazione, quando chiunque capace di ragionare a freddo, capirebbe che questa lettera non può che screditare il punto di vista del geometra ed accreditare invece la controparte? Ripeto. Frequento questo blog da pochissimo, ciò che leggo mi entusiasma, mi fa sognare (e diamine è la fantasia quella che ci distingue dall’animale), mi convince. E ringrazio l’architetto Crivellaro per quello che condivide con noi, per questo sapere che mette a disposizione. Ma mi domando se è effettivamente possibile che qualcuno desideri condividere un punto di vista tanto estremo, mettendo in evidenza punti che anche chi non è avvezzo alla dialettica può capire che sono controproducenti quanto darsi una zappata sulla punta dei piedi.

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    ARCH. PAOLO CRIVELLARO ottobre 14, 2011

    La mail in questione non è certo stata scritta per essere pubblicata sul blog.
    Trattandosi di un contributo anonimo, ho ritenuto di divulgarne integralmente il contenuto (non ho mai ricevuto una replica di protesta da parte di questo signore).
    Sia chiaro che ognuno è libero di trarre le proprie, personali conclusioni e, tuttavia, non intendo mettere in cattiva luce un intera categoria di professionisti, né il comparto dell’edilizia tradizionale.
    Vorrei evidenziare, al contrario, come le case in legno siano altamente penalizzate da luoghi comuni e pregiudizi, cavalcati, più o meno in buona fede, da molti soggetti in posizione dominante nel settore delle costruzioni, tra cui molti professionisti.

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    Anonymous ottobre 14, 2011

    io stò prendendo in considerazione il fatto di costruire una casa in legno e mi fa schifo sentire che dei progettisti facciano la cresta su tutto e pensino solo alla provvigione sulle case in legno!…parlare di “nero” in questa situazione economico/sociale non mi sembra una furbata. Probabilmente il geom. non sà che tramite id e ip dei pc si può risalire a chi l’ha scritto.

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    Omar ottobre 23, 2011

    Caro geometra incavolato, ma da dove viene? Ha fatto proprio una bella pubblicità sul modo di costrure tradizionale e sulla deontologia di molti come lei. Io mi sono fatto la casa in legno e con quelle che realizza lei, di certo non ci cambierei nulla. Inoltre mi hai confermato cio’ che avevo già avvertito durante la realizzazione della mia casa. A molti tecnici come Lei non piace questo tipo di costruzione perchè non potete gestire nulla e quindi non potete lucrarci sopra alle spalle del povero committente ed anche della ditta appaltatrice. Il mio direttore dei lavori un giorno mi ha detto ” Io questa casa l’ ho subita ” . A voi le considerazioni !!!!!

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    Anonymous dicembre 31, 2011

    ma non dite fesserie . Le case prefabbricate in legno fanno schifo , manco per un ricovero attrezzi le farei . Le pubblicizzano tanto perché sono in trentino e in veneto ma non vi siete chieste perché in montagna non fanno case di quel genere ma tutte in muratura ? Le sedi sono li solo perché il legno costa meno non avendo il trasporto e basta . Poi una casa prefabbricata in legno in pianura dove abbiamo in tasso di umidità altissimo … Ma .. Ma se un giorno volessi aprire una finestra o modificare la casa ? Amici l’hanno appena fatta e le finiture sono orrende , finestre persiane tetto !!!! A dor poco orrende . Alla cifra di 1700 euro al metro . mha…..

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    antonio la trippa gennaio 29, 2012

    Sei ignorante, quindi da te che non capisci un …. non acquisisco un giudizio. Non sono architetto, non sono geometra ma sono uno che sta proggettando la casa del futuro, secondo il mio parere non capisci tanto. Io ho appreso le tue idee positivamente utilizzandole, ma se sei contrario alle case prefabbricate o di nuova generazione non hai capito un …. Cia antonio la trippa.

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    PGA febbraio 10, 2012

    I geometri, invece di progettare case, dovrebbero occuparsi di altre cose in cui peraltro sono bravissimi: pratiche catastali, direzione tecnica di cantiere, topografia, ecc.
    Lasciassero agli architetti la progettazione.

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    Anonymous agosto 25, 2012

    Solo ora, dopo aver letto il libro dell’Architetto Crivellaro, partecipo a questo blog.
    Premetto sono un Geometra che opera nel settore e vive in Valle d’Aosta.
    Trovo la lettera del mio collega poco, pe non dire nulla, idonea all’etica professionale, e mi sento particolarmente offeso, per moltissimi punti:
    1) i clienti sono liberi di scegliere e di studiare le case come meglio credono, noi possiamo e dobbiamo solo consigliare le soluzioni più adatte ma non è detto che sia uguali a quelle del cliente. Per lo meno io di solito faccio alcune soluzioni e consegno ai miei clienti una copia in bianco del progetto in modo tale che anche loro propongano un’idea, giusta o sbagliat, strana o non strana.
    2)Non devi ringraziare nessuno ma solo te stesso in quanto non ti aggiorni sulle nuove tecnologie;
    3) un buon professionista (geometro od Architetto che sia, perchè non sempre un Architetto realizza un progetto migliore di un geometra) dovrebbe verificare l’andamento del sole per inserire la zona giorno in tale posizione, mentre la zona notte di solito è meglio individuarla a Nord, nord sempre più freddo e quindi minori finestre vi sono e minori dispersioni si hanno. Se tu del sole te ne sei sempre fregato è giusto che i clienti scelgano un altro professionista.
    4) Con le imprese tradizionali riesci ad arrotondare la parcella? Complimenti questa è la ciliegina sulla torta della professionalità che si dimostra.

    Dopo questo vorrei specificare che realizzo soprattutto costruzioni tradizionali ma i consigli ai clienti li do’ sempre e lascio che sia loro a scegliere in tranquillità.

    Geom. De Lio Stefano

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    Andrea febbraio 20, 2014

    Credo che la cosa più preoccupante, oltre alla palese e totale ignoranza in materia da parte di un presunto professionista del settore, sia la pretesa di lucrare grazie ad un compenso in nero percepito dall’impresa.
    Riguardo invece l’affermazione di un altro scienziato circa il fatto che in montagna tutte le case sarebbero realizzate con il sistema tradizionale, ovvero in latero cemento, non so quali montagne frequenti questo premio nobel ma, posso garantire che basta bussare i muri delle case di tanti paesi della val pusteria e non solo, per rendersi conto che, tante abitazioni perfettamente intonacate, in realtà sono realizzate con struttura il legno. Come tanti di voi, ringrazio l’architetto Crivellaro per il suo blog e per il suo libro, chiaro, semplice ed illuminante.

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    Luca Pagani marzo 01, 2014

    Sono un tecnico del settore,spazio dal tradizionale al prefabbricato in legno,precisamente x-lam,nel tradizionale utilizzo da venti anni il calcestruzzo cellulare con ottimi risultati.Personalmente per la mia famiglia la scelta e ricaduta sull’x-lam.Ditte serie esistono sia per il legno che per la muratura,naturalmente si fanno pagare bene.
    Gestire un progetto dalla 81/2008 al calcolo dello sfasamento in base alla fascia climatica,coordinare il tutto,non basta un diploma o una laurea,serve ben altro,la passione per il proprio lavoro.Ascoltare le esigenze della committenza,far capire eventuali compromessi da accettare per motivi vari è uno dei compiti del progettista.Passare giornate intere in cantiere,fianco a fianco con le varie maestranze,capire problemi o errori commessi in fase di progetto,aiuta nel tempo a migliorare e a offrire un qualità migliore nei successivi lavori.Per la mia esperienza il problema è il pressapochismo che regna nei cantieri,muratura o legno allo stato attuale della tecnica,se ben applicata,è una scelta dettata dalle proprie convinzioni più o meno valide.Si può tranquillamente costruire in legno anche in Calabria sulla costa,basta saper fare le scelte tecniche opportune,e con l’ampia scelta di materiali di qualità messi a disposizione dal mercato,e una questione di competenza.Non ho ancora letto il libro dell’ architetto Crivellaro,ma mi sono ripromesso di farlo a breve.Un saluto a tutti

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