CASE PREFABBRICATE IN PILLOLE – BANCHE

LA QUESTIONE DEL FINANZIAMENTO DI UNA CASA IN LEGNO E’ PER ALCUNI UN PASSAGGIO SEMPLICE, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI E LE DIFFICOLTA’.
Le scrivo perchè vorrei un Suo parere riguardo al fatto che la mia banca mi offrirebbe un mutuo al 60% max per una casa prefabbricata in struttura di legno che ho intenzione di costruire (del tipo di quelle descritte egregiamente nel Suo sito), e non dell’ 80% come per una normale casa in muratura; inoltre per un tempo massimo di 25 anni (contro 30 anni per le case tradizionali).
Sono molto stupito per questa “ottusità” da parte di queste istituzioni che invece di agevolare i loro clienti che optano per costruzioni ecologiche (e migliori per molti aspetti), creano soltanto deterrenti a chi vuole costruire appunto questo tipo di immobili.


Purtroppo il problema del finanziamento delle case prefabbricate è uno scoglio non semplice da superare.
Conosco casi concreti di acquirenti di case in legno già campionate a cui l’istituto di credito non ha erogato il mutuo.
Potrei dirle banalmente che esistono altre banche a cui rivolgersi, ad esempio le banche tedesche che hanno filiali in Italia (senza fare pubblicità, ma so che non hanno preclusioni verso le case prefabbricate).
E’ paradossale che le amministrazioni comunali, solitamente non molto elastiche nel recepire le novità, siano sempre più aperte verso le case in legno a basso consumo, certamente anche grazie alla spinta nella recente legislazione in materia, mentre chi avrebbe tutto l’interesse a finanziare il settore, viste le rosee prospettive per le case prefabbricate nei prossimi anni, veda con sospetto le costruzioni in legno.

1 Commento

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    Elisa di Oderzo marzo 29, 2012

    Stiamo per costruire una casa in legno e più mi informo sull’argomento, più mi convinco che sia la scelta giusta. Mi spiace molto sentire, come mi è capitato, che certe persone rinunciano a questa possibilità proprio per problemi creati da molte banche. Allora vorrei suggerire (a chi non ci aveva pensato) che una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi alle banche che abbiano sedi altoatesine che sicuramente sanno di cosa si parla.

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