CASE PREFABBRICATE MEDITERRANEE

CASE PREFABBRICATE MEDITERRANEE

LE PRIME CASE PREFABBRICATE VENGONO REALIZZATE CIRCA 40 ANNI FA NEL NORD EUROPA, PER RISPONDERE ALL’ESIGENZA DI PROTEGGERE EFFICACEMENTE DAL RIGIDO E PERSISTENTE CLIMA INVERNALE, CHE IN QUEI PAESI DURA MOLTI MESI, CON TEMPERATURE ESTREMAMENTE BASSE.

Se si esclude il nord Italia, la maggior parte del nostro paese presenta condizioni climatiche tipicamente mediterranee, caratterizzate da inverni brevi e miti, con molti mesi di caldo e temperature piuttosto alte.
Un’abitazione che sappia rispondere efficacemente a queste sollecitazioni termiche (non solo le case prefabbricate) dovrebbe pertanto presentare una buona coibentazione, ma soprattutto difendere dall’onda di calore estiva, assicurando uno sfasamento di parecchie ore.
Come ripetuto spesso, è fondamentale avere un involucro edilizio dotato di “massa”, in grado di rallentare il passaggio dall’esterno all’interno dell’onda termica.
Le case prefabbricate a telaio (baloon frame) hanno la caratteristica di essere costituite in gran parte da isolamenti, leggeri per loro natura, dotati di grande capacità isolante (ideale per il freddo), ma poco efficaci per tenere il caldo al di fuori degli ambienti interni.

L’utilizzo di materiali di maggior densità (la fibra di legno su tutti), migliora parecchio la capacità di contenere il calore, ma resta comunque un compromesso, senz’altro ottimo per i climi del nord Italia, ma non ideale per il resto del paese.
E’ pertanto necessario aumentare la massa delle pareti esterne, adottando altre soluzioni costruttive, come l’X-Lam e le pareti massicce in genere, ben più adeguate in queste zone.
Vorrei che fosse chiaro che le pareti a telaio ben concepite possono essere una soluzione costruttiva comunque valida e superiore a gran parte delle costruzioni tradizionali.
Su gran parte del territorio l’isolamento degli edifici è un concetto oscuro che non trova applicazione nella prassi di cantiere.
Le case prefabbricate a telaio devono però utilizzare preferibilmente fibra di legno ad alta densità, tra i montanti delle pareti e per l’isolamento del tetto (assolutamente ventilato).


Andrà chiaramente data preferenza per le pareti di buon spessore.Meglio un cappotto di pochi centimetri e una struttura profonda, piuttosto che il contrario.
Non tutte le ditte di case in legno sono in grado di offrire soluzioni specifiche per questi climi, quindi grande importanza andrà data alla scelta del costruttore di case prefabbricate.
Va inoltre ricordato che le pareti in legno a telaio sono in genere più economiche delle loro alternative in massiccio, aspetto che può chiaramente influire parecchio sulla scelta finale.
L’X-Lam è in ogni caso la soluzione preferibile per i climi caldi, così come ottime sono le pareti MHM (Massive Holz Mauer, chiodate e non incollate).
Il prezzo resta il limite principale di queste costruzioni e non solo in rapporto all’alternativa a telaio.
Le imprese di costruzioni tradizionali (ancor più in tempi di crisi come questi) appaiono estremamente concorrenziali dal punto di vista meramente economico.


I prezzi dell’edilizia del mattone in molte zone d’Italia sono particolarmente vantaggiosi per il cliente, ma spero sia chiaro che stiamo parlando di sistemi costruttivi assai lontani ed il paragone appare una vera e propria forzatura.
Parlando di automobili, difficilmente ci verrebbe in mente di confrontare una Panda (con tutto il rispetto per una buona auto) con una Maserati.
Nel settore dell’edilizia, chissà perché, si fatica parecchio a comprendere questo concetto e, di conseguenza, a dare il giusto peso alle diverse caratteristiche delle costruzioni.
Chi sceglie di realizzare la propria abitazione con una ditta di case prefabbricate cerca alcune caratteristiche che vadano oltre alla semplice costruzione di un edificio e non dovrebbe comunque farlo per risparmiare sui costi di costruzione.

7 Commenti

  1. Avatar
    Anonymous gennaio 13, 2011

    La maggiore leggerezza nel loro complesso delle case in legno rispetto a quelle tradizionali, può portare maggiori problemi in caso di trombe d’aria?
    L’ancoraggio alle fondamenta viene dimensionato anche tenendo conto di questi fenomeni?

  2. Avatar
    Arch. Paolo Crivellaro gennaio 13, 2011

    Non direi. Nella progettazione statica dell’edificio si deve calcolare il carico laterale dovuto al vento prevedendo eventualemente dei controventamenti in acciaio.
    Anche l’ancoraggio verrà dimensionato di conseguenza.

  3. Avatar
    Anonymous marzo 24, 2011

    Gentile Architetto, mi piacerebbe capire cosa intende per climi caldi, e poi una casa realizzata con pannelli in xlam, a parte i costi,sarebbe efficiente anche in climi freddi?

    grazie

    fabrizio

  4. Avatar
    ARCH. PAOLO CRIVELLARO marzo 25, 2011

    Tutto il centro-sud Italia.
    L’X-lam va benissimo anche al nord ed è molto più isolato della muratura tradizionale, soprattutto se si prevede un buon cappotto esterno.

  5. Avatar
    Verde aprile 20, 2011

    Se non sbaglio in qualche altro articolo ha accennato al pericolo di esagerare con lo sfasamento termico… Ho capito male oppure ci può essere quche problema? Ho letto di pareti che arrivano a 15 ore e oltre di sfasamento… Hanno senso o sono solo delle forzature? Io costruirò in Liguria, che sfasamento mi consiglierebbe di perseguire?

  6. Avatar
    ARCH. PAOLO CRIVELLARO aprile 21, 2011

    Lo sfasamento termico è un pregio, quindi non credo di averne parlato negativamente, ma non ne farei un’ossessione. La capacità di un edificio di isolare dal caldo dipende da tanti fattori.

Commenta

La tua mail non verrà pubblicata. *