L’UTILIZZO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO – PT.1

L’UTILIZZO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO – PT.1

IN EDILIZIA E IN TUTTI I SETTORI IN CUI VIENE FATTO UN UTILIZZO MASSICCIO DELL’ENERGIA, CONCETTI COME RISPARMIO, EFFICIENZA, RENDIMENTO SONO ENTRATI ORAMAI NEL GERGO COMUNE COME REQUISITI FONDAMENTALI.
IL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI È CONDIZIONE PRIMARIA PER LO SVILUPPO FUTURO DI NUOVI INSEDIAMENTI E IN OTTICA DI RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE.

L’utilizzo intelligente di fonti energetiche rinnovabili, una progettazione attenta e la realizzazione di abitazioni a basso consumo è un dovere per tutti i soggetti coinvolti nella filiera delle costruzioni e l’unico obiettivo a cui si possa tendere per arginare i problemi ambientali dovuti all’inquinamento e all’immissione di gas serra in atmosfera.
I consumi del settore civile sono spesso dovuti ad un alto grado di inefficienza energetica delle utenze, sia per ciò che riguarda il fabbisogno termico che quello elettrico.
Paradossalmente un aspetto a cui si da scarsa importanza è il comportamento quotidiano tenuto dal committente stesso.

Anche le case prefabbricate in legno ad alta efficienza energetica e dotate di un’impiantistica di alto livello possono risultare un cattivo investimento se non ci si atterrà a semplici regole di utilizzo.

Ci sarà già capitato di leggere qualche vademecum per il risparmio energetico e l’uso razionale di energia o per risparmiare carburante nella guida.
L’Agenzia CasaClima di Bolzano organizza ad esempio corsi per committenti, proprio per aiutare ad utilizzare al meglio la propria abitazione.
Il fatto di poter disporre gratuitamente o quasi di energia dal sole (elettrica, termica) o da fonti rinnovabili può indurre ad un utilizzo sconsiderato della stessa, facendoci dimenticare lampadine accese o portando la temperatura a valori eccessivi.
Se abbiamo acquistato un’automobile che fa più di 20 km/l sarà sciocco guidarla come una monoposto e consumare come un SUV.
La nostra abitazione in legno potenzialmente può raggiungere prestazioni energetiche altissime, ma dipenderà sempre e solo da noi.


E’ come sperare di dimagrire zuccherando il caffè con del dolcificante dietetico per poi abbuffarci di dolci.
Su internet è possibile trovare moltissime guide utili con consigli per risparmiare sulle bollette di luce e gas.
Si tratta di gesti semplici che devono diventare abitudini comportamentali nel rispetto di noi stessi e dell’ambiente.
Le case prefabbricate consumeranno poca energia se eviteremo inutili dispersioni e utilizzeremo in maniera intelligente gli impianti a nostra disposizione.
Il fabbisogno termico è dovuto principalmente alla necessità di riscaldamento degli ambienti abitativi ed alla produzione di acqua calda sanitaria. Pur mantenendo gli stessi confort è possibile diminuire drasticamente i costi con azioni minime per la gestione dei consumi di energia termica:

  • Nelle case in legno sarà certamente possibile installare una caldaia di potenza ridotta, essendo l’abitazione assai più efficiente di una tradizionale, preferendo quelle a condensazione, che hanno una efficienza maggiore del 15-20% e costano poco di più.
  • L’uso dei pannelli radianti a pavimento consente di irradiare il calore dal pavimento eliminando del tutto il termosifone tradizionale. L’irraggiamento del calore dal basso garantisce un medesimo comfort richiedendo minori temperature nell’impianto e, pertanto, con un forte risparmio di energia.
  • Dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura può evitare grandi inefficienze nel riscaldamento e farvi risparmiare molti soldi. Una centralina rileva costantemente la temperatura esterna della casa e la confronta con quella interna e tende a mantenerla sempre al livello di massima efficienza nei consumi. Le centraline sono inoltre dotate di un timer settimanale o giornaliero che vi consentirà di definire con precisione i periodi di accensione, evitando di lasciare la caldaia accesa quando non serve. Accendere automaticamente la caldaia una o due ore prima del proprio arrivo vi consentirà di beneficiare del tepore domestico senza eccessivo spreco di gas.
  • Se abbiamo un impianto tradizionale dotiamolo di valvole termostatiche su ciascun calorifero che vanno fatte entrare in funzione soltanto in presenza di persone nel locale.
  • Spurgate l’aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L’aria presente nelle tubazioni dell’impianto tende a depositarsi nei radiatori impedendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia.
  • Per limitare i consumi della caldaia fate in modo che la temperatura interna della casa oscilli intorno ai 19°. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 8%. Se la casa è troppo calda rispetto all’ambiente esterno è più facile subire patologie dovute a sbalzi termici. In ogni caso non superate i 21°.
  • Eliminiamo le possibili dispersioni di calore nelle ore notturne o nei locali non utilizzati durante il giorno abbassando le tapparelle (riduzione del 50% della dispersione di calore). Anche i vetri migliori sono scarsamente isolanti ed hanno una grande dispersione termica.
  • Non coprire i termosifoni con mobili e tende in quanto la loro efficienza diminuirebbe sensibilmente.
  • Nelle ore notturne conviene spegnere la caldaia o regolare il timer per farla riaccendere due ore prima di quando ci si dovrà alzare. In caso di ambienti particolarmente freddi è comunque sufficiente regolare la temperatura interna notturna a soli 16°. In ogni caso riduciamo la temperatura notturna a massimo 18°.
  • Tenere chiusa la porta delle stanze e dei locali non utilizzati come i ripostigli o la stanza degli ospiti eviterà di far circolare l’aria calda e fredda anche in queste stanze facendo lavorare meno la caldaia.
  • Per il ricambio dell’aria, lasciamo aperte le finestre per un massimo di 8-10 minuti. Tenere una finestra aperta quando la caldaia è accesa provocherà solo un consumo inutile di gas o di gasolio. E’ preferibile far circolare l’aria aprendo completamente le finestre nelle ore più calde per il minimo tempo necessario al ricambio d’aria.
  • Quando nelle stanze il caldo è eccessivo o il riscaldamento inutile abbassare al minimo il livello del radiatori.
  • Effettuiamo regolarmente la manutenzione annuale della caldaia almeno un mese prima del periodo di accensione. La pulizia della caldaia garantisce una buona efficienza di funzionamento, diminuendo il consumo di gas in bolletta.
  • Ogni due anni effettuate l’analisi dei fumi, così come prevede la legge.
  • Ogni 2 o 3 anni, durante i mesi estivi, fate verificare anche lo stato delle tubature, laddove possibile. Il cattivo isolamento dell’impianto può comportare un’inutile e notevole dispersione del calore prodotto dalla caldaia.
  • Evitare gli sprechi d’acqua calda, soprattutto durante la doccia: in media una famiglia di quattro persone, che fanno una doccia al giorno per circa 5 minuti, consuma in una settimana circa 2,65 mc, pari alla quantità di acqua potabile necessaria ad un adulto per 3 anni.

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