INDECISIONE SULLE CASE PREFABBRICATE

INDECISIONE SULLE CASE PREFABBRICATE

PUBBLICO VOLENTIERI QUESTA LETTERA DI UN LETTORE NELLA SUA INTEGRITA’.
GLI SPUNTI SONO PARECCHI, SENZ’ALTRO NULLA DI CUI NON ABBIA PARLATO IN ALTRI ARTICOLI, MA RITENGO CHE DIMOSTRI CHIARAMENTE CHE IL FASCINO DELLE CASE PREFABBRICATE SIA PARI AL TIMORE CHE INCUTONO SUL CLIENTE ITALIANO.

Ho viaggiato spesso negli USA da parenti e amici e ho potuto constatare di persona le potenzialità delle case in legno.
Io ero molto interessato ad una ditta si case prefabbricate che costruisse in cantiere “all’americana” con la rifinitura in mattoncini esterni, adoperando materiali isolanti calcolati ed efficienti, come lana di roccia e sughero, però ho letto che lei sconsiglierebbe un lavoro di non prefabbricazione perche troppo poco sicuro o poco ermetico?!
Inoltre la cosa che mi “tarla la mente” sono le termiti o la paura che la casa possa cadere tra 20 anni o prima o dopo o che abbia bisogno di troppa manutenzione.
Molto del mio interesse partono nel 1996 quando fui ospitato da parenti in una villa di 500 mq del 1930 in Pennsylvania; so che è stata ristrutturata qualche anno fa, devo dire che stare in quella casa in legno (anche se a quei tempi era un po’ vecchiotta e lasciata un po’ andare) cigolante con le pareti rivestite in carta da parati vecchiotta, mi ha dato un senso di benessere strano, mai più provato nel resto della mia vita, come dormire abbracciato alla natura in una tranquillità unica.

Uno dei motivi che mi spinge a non scegliere le troppe HAUS sono prima di tutto la troppa rete commerciale e pubblicità che hanno intorno (vogliono tutti vendere e sono tutti i più bravi), inoltre la scarsa flessibilità, del resto sono prodotti più industriali.
A me piacere scegliere le finestre nella mia zona e far lavorare la piccola impresa locale, affidandomi alla costruzione della struttura in platform frame, ma con rifiniture e materiale scelti da me, anche per poter risparmiare.
Mi consigli cosa chiedere o controllare se dovessi decidere di intraprendere questo lungo percorso su di una casa prefabbricata e, mi dica, lei lo farebbe?
Io sono molto motivato, ma le termiti e le muffe mi preoccupano (e molti mi daranno del pazzo qui in Toscana dove vivo, se decido di partire).

case in legnoLe case prefabbricate americane seguono una filosofia costruttiva (come tutta l’edilizia negli USA) assai distante dalla nostra.
Banalizzando un po’, non si richiede alle case americane un’aspettativa di vita da tempio greco.
Il nostro rapporto con il mattone diventa spesso un investimento sia economico che emotivo, poiché la casa di proprietà in Italia rappresenta un punto di arrivo di una vita e un sistema certo per fare fruttare i nostri risparmi.
Negli Stati Uniti questo approccio all’abitazione proprio non è proprio concepibile.
Le case prefabbricate in legno diventano un sistema veloce ed economico per costruire delle abitazioni spesso di grandi dimensioni, ma non sono particolarmente curate dal punto di vista dell’isolamento termico, tematica che non appassiona particolarmente il cliente americano.
Le case prefabbricate di derivazione nordeuropea nascono al contrario proprio come risposta al problema energetico ed alla necessità di costruire abitazioni ecologiche, tenendo sotto controllo qualità, costi e tempi di realizzazione.
Sia nel nord Europa che negli USA, il legno è un materiale da costruzione culturalmente diffuso anche per la realizzazione di interi edifici.
In questi paesi il problema delle muffe o delle termiti non si pone perché è noto che la corretta lavorazione ed essicazione del legno esclude questo genere di inconvenienti (le termiti non vanno certo a ricercare un luogo le cui condizioni ambientali non siano favorevoli come le strutture correttamente essiccate e trattate).
Le sue paure sono inevitabili e ci vorrà parecchio tempo perché le case prefabbricate divengano un sistema costruttivo diffuso, soprattutto nel centro e sud Italia.
Non nego che le ditte di case in legno attualmente sul mercato presentino alcuni limiti di flessibilità, in particolare quelle il cui ciclo produttivo si avvicina alla lavorazione industriale (i cui vantaggi però sono innegabili sotto l’aspetto delle garanzie qualitative).
Un sistema costruttivo come quello da lei prospettato è senz’altro possibile e personalmente condivisibile, ma vanno scelte con cura gli interlocutori, tra cui un’impresa tradizionale e una ditta di carpenteria di provata esperienza nel settore delle case in legno che fornisca la struttura e ne curi il montaggio.

3 Commenti

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    wonder8th agosto 16, 2010

    E’ da tempo che seguo questo blog e gli articoli sono sempre interessanti e veramente ben fatti.
    Complimenti.

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    Arch. Paolo Crivellaro gennaio 13, 2011

    La Toscana è senz’altro la regione che possiede i regolamenti locali e la legislazione più avanzata in tema di bioedilizia.
    La sensibilità delle amministrazioni è consolidata e non ha eguali nel resto del paese.
    Non a caso ci sono molti interventi concreti anche in legno davvero interessanti.

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