CASE PREFABBRICATE IN LEGNO … CONDOMINIALI

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO … CONDOMINIALI

PARLANDO DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO CI SI RIFERISCE QUASI ESCLUSIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DI PICCOLI FABBRICATI UNI O BIFAMILIARI.
MA E’ FORSE POSSIBILE COSTRUIRE TIPOLOGIE DI EDIFICI DIFFERENTI DALLE CLASSICHE VILLETTE RESIDENZIALI?

Il tipico target delle aziende di case prefabbricate è il nucleo familiare che intende realizzare la propria abitazione su di un lotto di terreno.
Per molteplici ragioni il settore delle case in legno ha scelto di rivolgersi quasi esclusivamente a questo genere di clientela e il motivo, ancora una volta, va ricercato all’origine di queste costruzioni.
In Italia chiunque abbia dovuto richiedere un permesso di costruire o una piccola autorizzazione edilizia al proprio Comune è stato costretto a rivolgersi suo malgrado ad un professionista, in quanto è previsto che qualsiasi pratica burocratica, anche piccola, debba essere firmata da un tecnico abilitato.
Provate a farvi ricevere direttamente da un impiegato comunale; nella maggior parte dei casi vi sarà detto solamente di tornare accompagnati da un geometra o da un architetto.

Il carico di burocrazia in molti paesi europei è decisamente inferiore, al punto che una famiglia può rivolgersi direttamente ad una ditta di case in legno, scegliere un modello a catalogo, firmare il contratto, fare la campionatura e rilassarsi in attesa che i lavori vengano conclusi.

Sarà l’azienda stessa ad occuparsi di tutte le pratiche, senza altre figure intermedie.

E il mio povero architetto che fine farà?
Ovviamente anche in Germania ci sono ottimi professionisti che lavorano con grande profitto, ma è innegabile che per il cliente tedesco questo sistema offra grandi vantaggi, soprattutto se pensiamo all’atteggiamento non proprio incentivante che assume sovente il tecnico italiano nei confronti delle case in legno.

Come ripetuto più volte, il settore delle case prefabbricate non ha ancora metabolizzato le profonde differenze tra i mercati di origine e il nostro paese, proponendo il medesimo approccio in una realtà abituata a confrontarsi con le lungaggini burocratiche delle amministrazioni, la mentalità delle imprese di costruzioni, l’approccio tecnico-artistico della maggior parte dei professionisti che pretendono di progettare un monumento anche quando viene richiesto un banale box auto.

Ad esempio si è compreso solo recentemente che il problema della protezione dal caldo estivo andava affrontato con strumenti adeguati e studiati espressamente sul modello climatico del nostro paese.

Le case prefabbricate rappresentano un settore ancora acerbo che paga peccati di gioventù e sta gradualmente investendo in Italia, scontando peraltro una limitata comprensione del fondamentale ruolo di tecnici e costruttori sul mercato immobiliare del nostro paese.
Informare e coinvolgere attivamente geometri, architetti e ingegneri, dialogare proficuamente con le imprese, confrontarsi con le società di costruzioni può solo aprire nuove canali ed opportunità per le case prefabbricate in legno, creare interesse ed attrarre nuovi interlocutori in un momento in cui siamo tutti chiamati a confrontarci con i temi della sostenibilità attraverso la bioedilizia ed il risparmio energetico.


Le case in legno, in particolare i sistemi a telaio, appaiono al contrario ideali per moltissime applicazioni come edifici plurifamiliari, strutture ricettive, scuole ed uffici.
La ricostruzione in Abruzzo dimostra che il legno è già una realtà in grado di rispondere in pieno alle nuove sfide non solo ambientali con cui l’edilizia ha il dovere di confrontarsi.

Le tipologie residenziali su larga scala possono al contrario beneficiare favorevolmente di una costruzione in legno, abbassandone considerevolmente il prezzo, grazie al minore impatto dei costi fissi, investendo in un impiantistica centralizzata basata sull’impiego di fonti rinnovabili come la geotermia o il solare fotovoltaico, con ripartizione della spesa e tempi di ritorno assai più brevi.
E’ tuttavia necessario che tutti i soggetti in posizione dominante comprendano serenamente i vantaggi nell’aprire alle case prefabbricate come autentica alternativa costruttiva al tradizionale qualora se ne presentino le condizioni.

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