ACQUISTO DEL TERRENO E CONGIUNTURA ECONOMICA

ACQUISTO DEL TERRENO E CONGIUNTURA ECONOMICA

LA CARENZA CRONICA DI TERRENI EDIFICABILI, DOVUTA ALL’ESAURIMENTO DEI PIANI REGOLATORI È UN PROBLEMA CHE COLPISCE VASTE AREE DEL PAESE, DA NORD A SUD. UN PICCOLO LOTTO INCIDE PESANTEMENTE SUL COSTO FINALE DELL’ABITAZIONE, SPESSO RENDENDO SCONVENIENTE L’INTERVENTO E COSTRINGENDO PURTROPPO A RIVOLGERSI AL MERCATO IMMOBILIARE ESISTENTE.

Tuttavia qualche timido segnale suggerisce di portare pazienza, poiché si potrebbe trattare di una situazione comunque momentanea destinata a schiarirsi.
Gli scenari futuri potrebbero mutare rapidamente, vediamo dunque perché attraverso qualche breve considerazione:

 

  • Le turbolenze sui mercati azionari stanno costringendo le banche centrali, Europa compresa, ad abbassare il costo del denaro e di conseguenza, diminuendo i tassi interbancari, il settore dell’edilizia, oggi in evidente crisi, verrà stimolato dalla ripresa della domanda di acquisto.
  • La crisi che sta colpendo il settore bancario in Italia costringe gli istituti di credito a recuperare liquidità verso le forti esposizioni, in particolare di società e imprese di costruzioni che hanno acquistato la gran parte dei terreni edificabili disponibili.
  • La congiuntura negativa del settore immobiliare ha costretto i costruttori a sospendere i nuovi interventi per non rischiare di detenere un’alta quota di invenduto, in attesa di tempi migliori. E’ chiaro però che in questo momento dovranno necessariamente vendere molti lotti per abbassare il debito verso le banche.
  • Moltissime amministrazioni comunali stanno per sbloccare nuove aree attraverso i PAT (Piani di Assetto del Territorio).
    Questa è una logica conseguenza dell’esaurimento dei piani regolatori che ha indiscriminatamente colpito gran parte del paese negli ultimissimi anni, ma anche del taglio di cassa da parte dei governi agli enti locali, che costringe i comuni a liberare nuove aree edificabili per finanziarsi.
    Sono ovviamente solo alcune semplici considerazioni, ma logica conseguenza della ripresa dell’offerta di terreni edificabili sarà inevitabilmente l’abbassamento dagli attuali livelli di prezzo a costi senz’altro più ragionevoli.

Realizzare un’abitazione singola rappresenta un impegno economico senz’altro non indifferente.
Le case prefabbricate in legno valgono il loro prezzo e rappresentano un oculato investimento che si ammortizzerà nel tempo rispetto ad un’abitazione ad alto consumo.

Se la dinamica del settore immobiliare riprenderà ad offrire nuove opportunità anche per il settore dei terreni, questo incentiverà a realizzare con tecnologie non speculative per contenere i costi finali e potrà essere possibile l’impiego anche su larga scala di costruzioni in bioedilizia e ad alto rendimento energetico come le case prefabbricate.

Commenta

La tua mail non verrà pubblicata. *