UNA PARETE CHE FA RISPARMIARE E GUADAGNARE SPAZIO

UNA PARETE CHE FA RISPARMIARE E GUADAGNARE SPAZIO

VORREI ACCENNARE BREVEMENTE AD UN ARGOMENTO SPESSO SOTTOVALUTATO DA CHI STA DECIDENDO SE REALIZZARE LA PROPRIA ABITAZIONE IN MURATURA TRADIZIONALE O IN PREFABBRICATO.

Spesso il primo parametro che viene preso in considerazione è il prezzo al mq.
Ovviamente si tratta di una raffronto necessario, a patto di paragonare con onestà abitazioni in qualche modo confrontabili tra loro.
Se ci avviciniamo al mondo delle case in legno prefabbricate è evidente che ricerchiamo un’abitazione che abbia determinate caratteristiche ecologiche e di coibenza termica, oltre ai tempi di costruzione veloci ed a costi certi.
Dunque la casa in mattoni che prenderemo in considerazione dovrà essere realizzata con materiali di buona qualità da un’ottima impresa di costruzioni, con maestranze preparate in grado di evitare ponti termici, serramenti in grado di difenderci da caldo e freddo, un tetto magari ventilato con un pacchetto isolante adeguato e ovviamente un muro esterno “importante” a doppia parete di mattoni alveolari con isolamento interno (meglio se naturale) e cappotto esterno di adeguato spessore.

In tutti gli altri casi stiamo confrontando le mele con le pere.
E poiché siamo persone informate, chiediamo alla nostra impresa di fiducia o al nostro tecnico di prepararci un capitolato per una abitazione che possa rientrare in una classe di certificazione energetica alta.
Molti di voi avranno sentito parlare di Casa Clima, che è l’ente di certificazione (con sede a Bolzano) più conosciuto in Italia.
Senza entrare nei dettagli mi limito a dire che per rientrare in una classe B è necessario aumentare lo spessore del muro di conseguenza.

Per esempio, prendiamo una classica abitazione unifamiliare su due piani di 160 mq. di superficie lorda complessiva (cioè comprensiva dei muri – 80+80) e proviamo a comparare le due possibili alternative, supponendo ragionevolmente che il prezzo finale sia identico(1). La nostra impresa di costruzioni ci prospetta un muro da cm.50 di spessore (valore più che realistico), mentre la nostra ditta di case in legno ci propone una parete esterna 30 cm.
A parità di costi, nel primo caso avrò una sensibile diminuzione della superficie utile, che per l’abitazione in questione corrisponde a mq.14 sui due piani.
Ovvero la metratura di una camera matrimoniale, che andrà perduta dalla superficie di calpestio e pagata all’impresa.
Ci troveremo con una casa di fatto più piccola e quella sezione di muro avrà un costo inutile che potrebbe tranquillamente superare € 20.000.

Ma non solo.
Molto probabilmente cercheremo di sfruttare la cubatura del nostro lotto sino all’ultimo metro quadro consentito. Ecco che un muro di minor spessore ci permetterà di ricavare il massimo dello spazio, risparmiando anche sull’area del lotto, aspetto ancora più importante se la nostra casa sarà un monopiano.
Ma è possibile fare anche il ragionamento inverso (2).
Mantenendo fissa la superficie utile, supponiamo di mq.70 per piano, nel primo caso (mattoni) avremmo una superficie lorda su due piani di mq.176, mentre nel secondo (legno) di mq.160.
Ben mq.16 che dovremo sempre saldare alla nostra impresa di costruzioni e che la ditta di case di legno non ci conteggerà.

Concludendo, invito a valutare con attenzione anche questi aspetti, quando stiamo per prendere una decisione così importante.
Come penso sia evidente, il peso che si ripercuote sul costo finale è tutt’altro che trascurabile.

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